Il Diario storico
Il Capo dello Stato giunge all'Aeroporto di Ciampino e prende posto con il Seguito, sull'aereo presidenziale.
L'aereo presidenziale decolla dall'Aeroporto di Ciampino.
L'aereo presidenziale atterra all'aeroporto di Venezia. Il Capo dello Stato ed il Seguito prendono posto su altro Aereo (Dakota).
L'aereo decolla dall'Aeroporto di Venezia.
L'aereo che reca a bordo il Capo dello Stato atterra all'Aeroporto di Ronchi. Ad accogliere il Capo dello Stato si trovano: il Prefetto di Gorizia, il Sindaco di Ronchi ed il Presidente dell'Aeroporto. Ricevuto l'omaggio delle predette Autorità, il Capo dello Stato lascia l'Aeroporto per dirigersi al Sacrario di Redipuglia. Si forma il seguente corteo privato:
vettura del cerimoniale:
- Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare Aggiunto di servizio, Comandante dei Corazzieri;
vettura presidenziale:
- Presidente della Repubblica, Prefetto di Gorizia;
A) Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare e Capo della Segreteria Particolare;
B) - Ispettore Generale di P.S. presso il Quirinale.
Il Presidente della Repubblica giunge a Redipuglia. Disceso dalla vettura, il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Consigliere Militare, passa in rassegna un picchetto d'onore schierato con bandiera e musica sullo spiazzo antistante il Sacrario Militare. Al termine dello schieramento si trovano quindi a riceverlo: i Rappresentanti del Senato e della Camera e del Governo, il Sindaco di Fogliano, i Capi di Stato Maggiore delle Tre Forze Armate, il Comandante dello FTASE, il Primo Presidente ed il Procuratore Generale della Corte di Appello, il Comandante designato della III^ Armata ed il Comandante del V^ Corpo d'Armata, il Comandante della Regione Aerea, il Comandante del Dipartimento Militare Marittimo ed il Presidente dell'Amministrazione Provinciale. Sono anche presenti: il Sen. Rossini, Presidente dell'Associazione Nazionale del Fante, ed il Generale Ricagno, Commissario per le onoranze ai Caduti. Dopo aver ricevuto il saluto e l'omaggio delle predette Autorità, il Capo dello Stato accede per il viale centrale, passando lungo i reparti schierati, alla tomba del Comandante della III^ Armata, dove depone una corona d'alloro. Lo seguono: i Rappresentanti del Senato, della Camera e del Governo, i Capi di Stato Maggiore delle tre Forze Armate ed il Consigliere Militare. Le altre Autorità sostano sui gradini retrostanti. Dopo avere sostato brevemente in raccoglimento, il Capo dello Stato prende posto - in piedi - nella tribuna presidenziale, insieme alle principali Autorità che si dispongono a Lui vicino, secondo l'ordine delle precedenze. L'Ordinario Militare celebra la Messa al Campo. Terminato il rito, un orfano di guerra legge il Bollettino della Vittoria ed una madre di Caduto legge la motivazione della medaglia d'oro concessa al Milite Ignoto.
Al termine della cerimonia il Presidente della Repubblica passa nuovamente in rassegna il picchetto d'onore, accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Consigliere Militare. Si forma, quindi, il seguente corteo ufficiale che si dirige alla Prefettura di Gorizia:
vettura del cerimoniale:
Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare Aggiunto di servizio, Comandante dei Corazzieri;
vettura presidenziale (scortata da corazzieri in motocicletta):
Presidente della Repubblica, Ministro della Difesa;
A) Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare e Capo della Segreteria Particolare;
vetture del seguito:
1) rappresentanti del Senato e della Camera;
2) Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e Prefetto di Gorizia;
2bis) Capi di Stato Maggiore della Marina e dell'Aeronautica;
B) Ispettore Generale di P.S. presso il Quirinale;
3) Comandante dello FTASE e Primo Presidente della Corte di Appello;
4) Comandante designato della III^ Armata e Procuratore Generale della Corte di Appello;
5) Comandante del V^ Corpo d'Armata e Comandante della Regione Aerea;
6) Comandante del Dipartimento Militare Marittimo e Presidente dell'Amministrazione Provinciale.
Il Capo dello Stato giunge al Municipio di Gorizia, ricevuto dal Sindaco che lo accompagna nella Sala Consiliare. Qui il Sindaco pronuncia un breve indirizzo di saluto.
Il Capo dello Stato lascia il Palazzo Comunale per recarsi in Prefettura.
Colazione in Prefettura.
In una Sala dalla Prefettura di Gorizia, il Capo dello Stato riceve dapprima separatamente: i Parlamentari della Provincia, il Sindaco con la Giunta ed il Presidente dell'Amministrazione Provinciale con la Giunta. Segue la presentazione delle altre Autorità e Rappresentanze.
Al termine delle presentazioni, il Capo dello Stato lascia la Prefettura per recarsi all'Aeroporto di Gorizia (corteo ufficiale: stessa formazione del mattino).
Il Capo dello Stato giunge all'Aeroporto di Gorizia. Disceso dalla vettura ed accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Consigliere Militare, il Presidente della Repubblica passa in rassegna un picchetto d'onore schierato con bandiera e musica di fianco al Monumento eretto in memoria del Duca d'Aosta. Quindi, il Presidente della Repubblica raggiunge la tribuna presidenziale dove prende posto nella poltrona centrale della prima fila avendo a destra e a sinistra le principali Autorità secondo l'ordine delle precedenze. Ha inizio la cerimonia:
- benedizione impartita dall'Ordinario Militare,
- scoprimento del Monumento,
- discorso commemorativo pronunciato dal Generale d'Armata Guglielmo Nasi,
- discorso del Ministro della Difesa.
Al termine dei discorsi il Capo dello Stato lascia la tribuna presidenziale e, dopo essersi accomiatato dalle Autorità, riceve gli onori militari dal picchetto d'onore. Quindi, in automobile (corteo privato stessa formazione del mattino) il Presidente della Repubblica raggiunge la pista di volo e prende posto, con il Seguito, sull'aereo presidenziale (Dakota).
L'aereo presidenziale decolla dall'Aeroporto di Gorizia.
L'aereo presidenziale atterra all'aeroporto di Venezia. Qui il Capo dello Stato, con il Seguito, prende posto su altro aereo (Convair).
Decollo dell'aereo presidenziale dall'Aeroporto di Venezia.
Atterraggio all'Aeroporto di Ciampino.
