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Dalle parole di Sergio Zavoli il racconto dell'incontro del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra con il presidente Napolitano in occasione del ricevimento al Quirinale dei vincitori del David di Donatello. Si è avuta un`eco sommaria, distratta, addirittura il silenzio. Ed è un peccato avere perduto, faccio un esempio, ciò che Guerra ha detto pronunciando il suo «grazie» al capo dello Stato: parole con il sapore, la leggerezza, ma anche la sottesa profondità delle sue invenzioni. Mi è parso che da parte nostra, di noi giornalisti specie radiotelevisivi - ci si sia privati di un`occasione per rendere un buon servizio alla qualità di un`informazione sempre più dedita all'"odore sventurato del sangue" e sempre meno alla normalità, un valore quasi espulso dalla nostra rappresentazione dell`esistenza.
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