La Costituzione della Repubblica Italiana
Corte Costituzionale
La Corte costituzionale è il più giovane tra gli organi costituzionali della Repubblica: "nata" con la Costituzione del 1948, ha cominciato a funzionare nel 1956. I suoi compiti sono di: verificare la conformità alla Costituzione delle leggi, statali e regionali, e degli atti aventi forza di legge (controllo di legittimità costituzionale); dirimere conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato, tra lo Stato e le regioni e tra le Regioni stesse; giudicare sulle accuse promosse nei confronti del Presidente della Repubblica; verificare l'ammissibilità dei referendum abrogativi. La Corte è costituita da quindici giudici, la cui elezione spetta a diversi organi: cinque sono scelti dal Parlamento, cinque dal Presidente della Repubblica e cinque da tre collegi di cui fanno parte le più importanti magistrature. Inizialmente il loro mandato durava dodici anni, poi ridotti a nove. I giudici della Corte eleggono uno di loro Presidente della Corte costituzionale, con funzioni di coordinamento e mandato triennale.
"Viaggio in Italia" dei giudici costituzionali nelle scuole: un progetto per i giovani e la Costituzione.
Nel 2018 la Corte costituzionale ha lanciato, con il supporto del Ministero dell'Istruzione, un progetto educativo che ha portato i giudici costituzionali in 37 scuole superiori italiane, per dialogare con gli studenti sulla Costituzione, in occasione dei suoi 70 anni. L'iniziativa mira a far conoscere e vivere i princìpi costituzionali, offrendo ai giovani strumenti per costruire il futuro. La Corte documenta gli incontri online per garantire massima diffusione. Come disse Calamandrei: "La Costituzione si muove", grazie anche ai giovani che la rendono viva.
"Viaggio in Italia" - La Corte costituzionale nelle carceri
Dopo l'anteprima del 5 giugno 2019 alla presenza del Presidente Mattarella, il docufilm Viaggio in Italia ha iniziato a essere proiettato in Italia e all'estero. Il film racconta l'incontro tra giudici costituzionali e detenuti, ispirato all'iniziativa della Corte avviata nel 2018. Le testimonianze e gli scambi tra due mondi "chiusi", ma profondamente umani, hanno suscitato forte impatto sociale e culturale, spingendo molti a promuovere il film in contesti istituzionali.
