Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 70.780 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 570 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 440.016 immagini; 25.111 immagini che documentano la storia d'Italia dalla Monarchia alla Repubblica; 10.445 audiovisivi; 16.918 complessi archivistici; 6.865 discorsi e interventi; 5.325 atti firmati; 55.759 Provvedimenti di grazia; 542 comunicati della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1945 al 1950;11.835 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 168.952 comunicati di cui 28.360 indicizzati dalle presidenze Gronchi a Scalfaro; oltre 500 volumi in Materiali e pubblicazioni per un totale di 50.000 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 516 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 1.665.718 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 21 giugno 2024)

 

sabato
14 aprile 2007

Colloquio telefonico del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in diretta al TG3 con il Direttore Antonio Di Bella sugli incidenti sul lavoro


COLLOQUIO TELEFONICO DEL
Presidente DELLA REPUBBLICA
GIORGIO NAPOLITANO
IN DIRETTA AL TG3
CON IL DIRETTORE ANTONIO DI BELLA
SUGLI INCIDENTI SUL LAVORO


ROMA, 14 APRILE 2007



Antonio Di Bella
Presidente, abbiamo sentito l'impressione di chi lavora e di chi vigila: oggi si parla dei morti, domani tutto torna come è. E così?


Presidente Napolitano
Dico che non ci sono più parole per esprimere commozione e sdegno dinanzi a questo tragico susseguirsi, quasi quotidiano, di incidenti mortali sul lavoro. È ora di decidere e di agire. Quindi, hanno ragione coloro i quali temono che invece, dopo quello che accade di volta in volta, si chiuda la parentesi. Non deve essere così, non può essere così.


Antonio Di Bella
Il governo e il Parlamento stanno lavorando su un testo unico sulla sicurezza dal lavoro, ma da tanti anni si lavora. È il momento di qualcosa di più incisivo?


Presidente Napolitano
Il disegno di legge che il Governo ha approvato soltanto ieri (e quindi ancora non è dinanzi al Parlamento) è un provvedimento importante e comprensivo di molti aspetti del fenomeno. In questo senso, faccio un appello al Parlamento - maggioranza e opposizione - perché si discuta liberamente ma rapidamente il disegno di legge del Governo, anche tenendo conto del fatto che, dopo l'approvazione della legge, bisognerà mettersi subito al lavoro per preparare i decreti attuativi.


Antonio Di Bella
Non è un problema solo legislativo ma di cultura. Il Presidente del Senato Marini dice che questo tema deve essere un preoccupazione fondamentale del paese. Lei è d'accordo?


Presidente Napolitano
Questo l'ho detto sin dalle prime settimane del mio mandato, quindi sono del tutto d'accordo con il Presidente Marini. È un problema di cultura, di atteggiamento, è un problema che coinvolge, in senso generale, l'opinione pubblica, ma in modo particolare il sistema delle imprese, e chiama alla vigilanza anche i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Ma voglio dire con molta chiarezza che è necessario anche che il governo, mentre procede l'iter di questo disegno di legge, destini senza indugio i mezzi necessari al rafforzamento delle ispezioni e dei controlli. Questo è un punto, secondo me, decisivo.


Antonio Di Bella
Siamo alla vigilia del 1º maggio: questi temi saranno anche al centro della giornata dei lavoratori?


Presidente Napolitano
Penso di dedicare in larga misura, per quello che mi riguarda, la celebrazione al Quirinale della festa del 1º maggio, con la consegna delle Stelle del Lavoro, al tema della sicurezza e della vita dei lavoratori.

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