Il Diario storico
I componenti il Seguito presidenziale lasciano in auto il Palazzo del Quirinale (Palazzina) per recarsi all'Aeroporto di Ciampino (Area di Rappresentanza) (corteo: vedi allegato).
Allegato: corteo
vettura con: Dott. Levi, Dott. Alfonso;
vettura con: Dott. Peluffo, Prof. Godart, Prof. Mazzuoli.
Il Presidente della Repubblica lascia in auto la Palazzina, unitamente al Consigliere Diplomatico, per recarsi all'Aeroporto di Ciampino (Area di Rappresentanza). Il Capo dello Stato giunge all'Aeroporto di Ciampino (Area di Rappresentanza), dove è accolto dal Capo della Divisione Cerimonie e dal Comandante dell'Aeroporto ed accompagnato alla base della scaletta dell'aereo presidenziale, dove incontra gli altri componenti la Delegazione in precedenza convenuti.
L'aereo presidenziale decolla dall'Aeroporto di Ciampino.
Arrivo all'aeroporto di Geilenkirchen. Sono ad accogliere il Comandante della base, Generale Winterberger, l'Ambasciatore d'Italia a Berlino, Fagiolo, il Console Generale d'Italia a Colonia, Colognato, l'Addetto Militare, Generale De Vincenti, il Vice Comandante del Contingente militare italiano a Geilenkirchen, Colonnello Sola. E' inoltre presente una rappresentanza degli ufficiali e sottufficiali italiani di stanza nella base.
Il Signor Presidente della Repubblica si trasferisce ad Aquisgrana.
Arrivo all'Hotel Quellenhof.
Il Signor Presidente della Repubblica lascia l'Albergo per la visita al Duomo di Aquisgrana.
Il Signor Presidente della Repubblica visita il Duomo, accompagnato dal Prevosto del Duomo, Dottor Hans Miillejans. Firma del Libro d'Onore (senza dedica) e di due Stampe del Duomo. A seguire rientro in albergo.
Il Signor Presidente della Repubblica lascia l'Albergo.
Il Signor Presidente della Repubblica giunge nell'Aula Carolina, ove ha luogo il pranzo (abito scuro). Sono a ricevere il Sindaco di Aquisgrana, Jurgen Linden, ed il Presidente del Comitato organizzatore del Premio Carlo Magno, Walter Eversheim.
Inizio del pranzo. Breve saluto del Presidente dell'organizzatore del Premio Carlo Magno. (Non sono previste risposte).
