Il Diario storico
Il Capo dello Stato lascia in auto la Prefettura per recarsi a Piazza Carlo Emanuele II (corteo privato: alleg. «A»).
Il corteo presidenziale giunge in Piazza Carlo Emanuele II, dove il Presidente della Repubblica viene ricevuto dai due Vice Sindaci di Torino e dall'Assessore all'arredo urbano. Ha quindi luogo la cerimonia inaugurale del monumento restaurato a Cavour:
- breve discorso del Sindaco di Torino, On. Dott. Valerio Zanone;
- scoprimento del monumento.
È presente un reparto dell'Arma dei Carabinieri, con fanfara.
Il Capo dello Stato, accomiatatosi dalle Personalità presenti, raggiunge a piedi la Caserma "Bergia", sede del Comando Legione Carabinieri di Torino, che celebra quest'anno il 130° anniversario dell'istituzione. All'ingresso della Caserma "Bergia", il Presidente della Repubblica è accolto dal Comandante della Divisione Carabinieri "Pastrengo" di Milano. Nel Cortile d'Onore, il Capo dello Stato viene ricevuto dal Comandante della Legione Carabinieri, che lo accompagna nel salone di rappresentanza della Caserma. Breve indirizzo di saluto rivolto al Presidente della Repubblica dal Comandante della Legione Carabinieri, Col. Luigi Magliuolo, presente una rappresentanza di Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Carabinieri della Legione.
Il corteo presidenziale giunge alla Biblioteca Nazionale Universitaria, dove è allestita la Mostra "Cavour a 130 anni dalla morte", organizzata dal Centro Studi e Ricerche "Mario Pannunzio" di Torino. Disceso dalla vettura, il Capo dello Stato viene ricevuto dal Direttore del Centro di Studi e Ricerche "Mario Pannunzio". Il Presidente della Repubblica visita quindi la mostra "Cavour a 130 anni dalla morte", che gli viene illustrata dal Prof. Narciso Nada, Ordinario di Storia del Risorgimento all'Università di Studi di Torino e dall'Arch. Maria Grazia Imarisco, curatrice dell'esposizione.
Il Presidente della Repubblica si accomiata dalle Personalità presenti e prende posto in auto per recarsi a Santena (corteo privato: alleg. «A»).
Il corteo presidenziale giunge al Castello Cavour di Santena, al cui ingresso il Presidente della Repubblica viene ricevuto dal Sindaco e dal Presidente della Fondazione Cavour. Il Capo dello Stato visita quindi la tomba di Cavour, sulla quale depone una corona d'alloro. Successivamente, il Presidente della Repubblica, attraversato il giardino anteriore del Castello, visita la Sala Diplomatica - dove incontra gli Amministratori della Fondazione Cavour - e la Sala delle cacce.
Terminata la visita, il Capo dello Stato si accomiata - all'ingresso del Castello - dal Sindaco, dal Presidente della Fondazione Cavour e dalle altre Personalità presenti. Quindi, dopo aver ascoltato un coro eseguito dai componenti della Banda della Brigata Alpina Taurinense, il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Comandante della Regione Militare Nord-Ovest e dall'Aiutante di campo di servizio, passa in rassegna un reparto d'onore schierato, con bandiera e banda, nel piazzale antistante il Castello. Subito dopo, il Capo dello Stato prende posto in auto per recarsi all'Aeroporto di Caselle (corteo privato: alleg. «A»).
Il corteo presidenziale giunge all'Aeroporto di Caselle. Accomiatatosi dal Prefetto di Torino e dalle altre Personalità presenti, il Presidente della Repubblica sale a bordo dell'aereo presidenziale. Decollo del velivolo presidenziale.
L'aereo presidenziale atterra all'Aeroporto di Ciampino (Area di Rappresentanza). Il Presidente della Repubblica prende posto in auto per recarsi alla Chiesa di S. Gioacchino, dove hanno luogo i funerali del Sen. Mario Scelba.
Il Presidente della Repubblica giunge alla Chiesa di S. Gioacchino.
