Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia, in motoscafo, in forma privata, Cà Corner por recarsi a Piazzale Roma (corteo: Alleg. «A»).
Il Capo dello Stato giunge a Piazzale Roma e prende posto, con le Autorità del Seguito, nel corteo ufficialo di autovetture.
Partenza del corteo ufficiale (corteo: Alleg. «C»).
Allegato «C»
vettura del cerimoniale:
Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, Comandante dei Corazzieri, Consigliere Militare Aggiunto di servizio;
vettura presidenziale (macchina di rappresentanza scortata da Corazzieri in motocicletta):
Presidente della Repubblica, Prefetto, Presidente del Comitato delle Celebrazioni;
Vettura di servizio con l'Ispettore Generalo Capo di P.S. presso il Quirinale;
1) Rappresentanti del Senato e della Camera;
2) Rappresentante del Governo od eventuali altri membri del Governo;
A) Segretario Generare della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare del Presidente della Repubblica;
B) V. Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Capo del Servizio Stampa e della Segreteria Particolare;
C) Segretario Particolare del Presidente della Repubblica, Capo della Segreteria del Segretario generale;
3) Primo Presidente e Procuratore Generale della Corte d'appello;
4) Comandante della Regione Aerea e Comandante Regione Militare;
5) Comandante del Dipartimento Militare Marittimo e Presidente dell'Amministrazione Provinciale;
N, B.: Nel percorso all'interno delle città capoluogo di Provincia, la composizione della vettura presidenziale è la seguente:
Presidente della Repubblica, Sindaco, Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare del Presidente della Repubblica. Il Prefetto e il Presidente del Comitato por le Celebrazioni prendono posto nella vettura A). Nei cortei all'interno delle città di Treviso, Vicenza, Padova e Verona, si inserisce in corteo una vettura 3 bis) destinata:
- Treviso: Comandante 5° Corpo d'Armata;
- Vicenza: Comandante 5^ AT.AF;
- Padova: Comandante Designato della 3^ Armata;
- Verona: Comandante FTASE.
Il corteo presidenziale attraversa Mestre e giunge a Piazza Forretto. Disceso dalla vettura, il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Consigliere Militare e dal Comandante della Regione Militare, passa in rassegna un picchetto d'onore schierato con bandiera e musica. Il Presidente della Repubblica si accomiata, quindi, dal Prefetto e dal Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Venezia. (In loro sostituzione prendono posto, in corteo, il Prefetto e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Treviso).
Il corteo presidenziale lascia Mestre per recarsi a Treviso (Km. 19).
Il corteo presidenziale giunge a Treviso (Via Roma). Disceso dalla vettura, il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Consigliere Militare e dal Comandante della Regione Militare, passa in rassegna un picchetto d'onore, schierato con bandiera e musica. Quindi, dopo aver ricevuto il saluto del Sindaco di Treviso, il Capo dello Stato prende posto in auto per recarsi alla Prefettura.
Il Presidente della Repubblica giunge alla Prefettura ed accede al primo piano. Qui, dopo essersi incontrato con i Vescovi della Provincia il Capo dello Stato - assistito dai Rappresentanti del Senato della Camera, del Governo e dal Prefetto - riceve dapprima e separatamente: i Parlamentari della Provincia, il Sindaco con la Giunta, il Comandante del V Corpo d'Armata, il Presidente l'Amministrazione Provinciale con la Giunta. Segue la presentazione delle altre Autorità e Rappresentanze.
Termine delle presentazioni.
Il Capo dello Stato, unitamente alle Autorità ed al Seguito, raggiunge, a piedi, l'adiacente Sala dei Trecento e prende posto nella poltrona riservataGli. Dopo brevi indirizzi di saluto del Sindaco e del Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Treviso, il Prof. Teodoro Rodolfo Tessari tiene una commemorazione del Centenario dell'Unione della Provincia di Treviso all'Italia.
Al termine, il Capo dello Stato lascia la Sala dei Trecento e sulla piazza antistante il Palazzo dei Signori, depone una corona sul Monumento che ricorda i caduti por la guerra del 1866. Quindi, dopo aver preso posto in vettura, il Capo dello Stato si reca agli alloggi di rappresentanza della Prefettura (corteo ufficiale: Alleg. «C»).
Arrivo agli alloggi di rappresentanza della Prefettura.
Colazione ufficiale in Prefettura.
Il Capo dello Stato lascia gli alloggi di rappresentanza della Prefettura e, sulla piazza antistante, passa in rassegna, accompagnato dal Consigliere Militare e dal Comandante della Regione Militare, un picchetto d'onore schierato con bandiera e musica. Quindi, il Capo dello Stato lascia Treviso per Belluno (Km. 71). Lungo il percorso, attraversamento e brevi soste nei centri abitati di Conegliano (Scala degli Alpini) e Vittorio Veneto. A Vittorio Veneto il Capo dello Stato si reca nella Sede Comunale per apporre la Sua firma nel registro d'onore. A Vittorio Veneto si accomiatano dal Capo dello Stato il Prefetto e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Treviso e, in loro sostituzione, prendono posto in corteo il Prefetto e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Belluno.
Il corteo presidenziale giunge a Ponte delle Alpi e prosegue per Fortogna.
Il corteo presidenziale giunge dinanzi al Cimitero di Fortogna, dove il Capo dello Stato depone una corona in ricordo delle vittime del disastro del Vajont.
Il corteo presidenziale prosegue per Belluno, rifacendo in senso inverso il percorso sino a Ponte delle Alpi.
Il corteo presidenziale giunge a Belluno (Piazza del Duomo). Disceso dalla vettura, il Capo dello Stato passa in rassegna, accompagnato dal Consigliere Militare e dal Comandante della Regione Militare, un picchetto d'onoro schierato con bandiera e musica. Quindi, il Presidente della Repubblica raggiunge a piedi i Saloni della Prefettura dove si incontra con S.E. Rev.ma il Vescovo di Belluno. Successivamente - assistito dai Rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e dal Prefetto - il Presidente della Repubblica riceve dapprima e separatamente : i Parlamentari del la Provincia, il Sindaco con la Giunta, il Presidente dell'Amministrazione Provinciale con la Giunta. Segue la presentazione delle altre Autorità e Rappresentanze.
Termine delle presentazioni. Il Capo dello Stato riceve quindi una delegazione del Comune di Longarone.
Il Capo dello Stato, unitamente alle Autorità ed al Seguito, lascia a piedi la Prefettura e si reca all'adiacente Palazzo dell'Auditorium, prendendo posto nella poltrona riservataGli. Il Sindaco e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Belluno pronunciano brevi indirizzi di saluto. Al termine, il Capo dello Stato si sofferma, per un rinfresco, nelle salo adiacenti.
Il Presidente della Repubblica fa rientro in Prefettura.
Pranzo ufficiale in Prefettura. Pernottamento in Prefettura.
