Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia in auto l'abitazione per recarsi all'Aeroporto di Ciampino.
Il Capo dello Stato giunge all'Aeroporto di Ciampino, dove incontra il Presidente del Senato della Repubblica ed i componenti del Seguito, in precedenza ivi convenuti. Decollo dell'aereo presidenziale.
L'aereo presidenziale atterra all'Aeroporto di Milano-Linate (Area militare), dove il Presidente della Repubblica viene ricevuto, in forma strettamente privata, dal Prefetto di Milano e dal Comandante dell'Aeroporto. Trasferimento in auto a Milano (corteo privato: alleg. «A»).
Allegato «A»: corteo privato
vettura del cerimoniale
Cons. ORTONA, Dott. GORI, Sig. STEFANONI;
vettura presidenziale (*) (con scorta ridotta di Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica, in motocicletta)
Presidente della Repubblica, Segr. Gen. Amb. BERLINGUER;
vettura 1
Presidente del Senato della Repubblica, Dott. TOMADA;
vettura A
Prefetto di Milano, Prefetto MOSINO;
vettura B
Dott. MASALA, Dott. GRELLA, Sig. AGLIECO.
(*) Nel percorso dal Castello Sforzesco alla Prefettura, nella vettura presidenziale prende posto il Sindaco di Milano. Il Segr. Gen. Amb. BERLINGUER prende posto nella vettura A.
Il Presidente della Repubblica giunge al Castello Sforzesco (Cortile della Rocchetta), dove viene ricevuto dal Ministro di Grazia e Giustizia, dai Presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale della Lombardia, dal Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Milano - Segretario generale del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, dal Commissario del Governo per la Regione Lombardia, dal Sindaco di Milano e dalla Direttrice della Biblioteca Trivulziana. Accompagnato dal Presidente del Senato della Repubblica, dalle predette Personalità e dal Seguito, il Capo dello Stato fa ingresso nella Biblioteca Trivulziana ed incontra, nella Sala Weil Weiss, i componenti del Comitato del Comune di Milano per le celebrazioni del 250° anniversario della nascita di Cesare Beccaria e gli esponenti degli enti che hanno collaborato alla realizzazione della Mostra "Cesare Beccaria a Milano: contributo iconografico e documentario". Il Presidente della Repubblica visita quindi la Mostra, sotto la guida della Direttrice della Biblioteca Trivulziana, Prof. sa Giulia Bologna. Al termine, il Capo dello Stato fa ritorno nella Sala Weil Weiss, dove incontra gli altri oratori della cerimonia di apertura del Congresso. Successivamente, mentre il Presidente della Repubblica si intrattiene con il Presidente del Senato della Repubblica, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica ed il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Milano, le altre Personalità presenti ed il Seguito si recano a prendere posto nella Sala della Balla.
Il Capo dello Stato, accompagnato dal Presidente del Senato della Repubblica, dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica e dal Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Milano, raggiunge, salendo lo Scalone, il piano di rappresentanza del Castello e fa ingresso nella Sala della Balla, dove prende posto nella poltrona centrale della prima fila. Ha inizio la cerimonia di apertura del Congresso Internazionale "Cesare Beccaria e la politica criminale moderna":
- indirizzo di saluto del Sindaco di Milano, On. Paolo Pillitteri;
- indirizzo di saluto del Rettore dell'Università Statale di Milano, Prof. Paolo Mantegazza;
- intervento del Direttore degli Affari Giuridici del Consiglio d'Europa, Sig. Erik Harremoes;
- intervento del Direttore del Centro per lo sviluppo sociale e gli affari umanitari delle Nazioni Unite, Sig. Henryk Sokalsky;
- discorso del Presidente onorario della Societè internationale de defense sociale, Sig. Marc Ancel;
- discorso del Presidente del Senato della Repubblica, nella qualità di Presidente del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, Sen. Prof. Giovanni Spadolini;
- relazione del Ministro di Grazia e Giustizia, Prof. Giuliano Vassalli;
- relazione del Presidente del Consiglio Costituzionale di Francia, Sig. Robert Badinter.
Al termine, il Presidente della Repubblica lascia in auto il Castello Sforzesco per recarsi in Prefettura (corteo privato: alleg. «A»).
Colazione in Prefettura. Pausa in Prefettura.
Il Capo dello Stato lascia in auto la Prefettura per recarsi all'Università Statale (corteo privato: alleg. «B»).
Allegato «B»: corteo privato
vettura del cerimoniale
Cons. ORTONA, Dott. GORI, Sig. STEFANONI;
vettura presidenziale (*) (con scorta ridotta di Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica, in motocicletta)
Presidente della Repubblica, Segr. Gen. Amb. BERLINGUER;
vettura A
Prefetto di Milano, Prefetto MOSINO;
vettura B
Dott. MASALA, Dott. GRELLA, Sig. AGLIECO.
(*) Nei percorsi dalla Prefettura all'Università Statale e dall'Università Statale alla Prefettura del giorno 15 e dalla Prefettura al Palazzo Reale del giorno 16, nella vettura presidenziale prende posto il Sindaco di Milano. Il Segr. Gen. Amb. BERLINGUER prende posto nella vettura A.
Breve sosta, in Piazza Cesare Beccaria, dinanzi al monumento al giurista, recentemente restaurato.
Il corteo presidenziale giunge all'ingresso dell'Università Statale. Disceso dalla vettura il Presidente della Repubblica viene ricevuto dal Rettore ed accompagnato nella Sala di Consiglio dell'Ateneo, dove incontra il Senato accademico. Indirizzo di saluto del Rettore dell'Università Statale di Milano, Prof. Paolo Mantegazza. Risposta del Presidente della Repubblica. Il Capo dello Stato effettua quindi una visita alla Crociera del Filarete, recentemente restaurata. Al termine della visita, il Presidente della Repubblica sosta brevemente nella Sala di Lettere della Crociera alta, dove firma il Registro d'Onore dell'Ateneo.
Il Capo dello Stato si congeda dalle Personalità presenti e lascia in auto l'Università Statale per fare ritorno in Prefettura (corteo privato: alleg. «B»).
Il Presidente della Repubblica giunge in Prefettura.
Incontro in Prefettura. Signora Setti Carraro.
Incontro in Prefettura con esponenti della Fondazione Pro Juventute Don Carlo Gnocchi.
Pranzo privato. Pernottamento in Prefettura.
