Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Capo dell'Ufficio Cerimonie della Presidenza della Repubblica, lascia in auto la propria abitazione di Piazza Trevi per recarsi a Cesano. L'auto presidenziale è preceduta da una vettura con il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri ed è seguita dalle vetture di servizio con l'Ispettore Generale di P.S. del Quirinale ed il Comandante del Nucleo Carabinieri Presidenziale e da un'altra vettura con il Consigliere Militare, il Consigliere per i problemi dell'ordine democratico e della sicurezza ed il Capo del Servizio Stampa.
Il Capo dello Stato giunge alla Scuola di Fanteria e di Cavalleria di Cesano (Piazza 24 maggio), dove viene ricevuto dal Ministro della Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Quindi, accompagnato dal Ministro della Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e dal Consigliere Militare, il Presidente della Repubblica passa in rassegna i reparti schierati con bandiera e musica. Nel frattempo, il Seguito presidenziale raggiunge la tribuna centrale. Terminata la rassegna, il Presidente della Repubblica si reca nella tribuna centrale, dove sono ad attenderlo i Rappresentanti della Camera, del Senato e della Corte costituzionale, il Prefetto di Roma, nonché le altre Autorità civili e militari e prende posto nella poltrona a lui riservata. Ha inizio la cerimonia di consegna della Bandiera di Guerra all'Arma di Cavalleria:
- consegna della Bandiera;
- saluto del Comandante della Scuola, Gen. Alceo Masu;
- giuramento degli Allievi Ufficiali di complemento del 117° Corso e delle reclute del 7° e 8° scaglione 1984;
- discorso del Ministro della Difesa, Sen. Prof. Giovanni Spadolini;
- Ammassamento dei reparti;
- Rievocazione storica,
- Sfilamento dei reparti.
Al termine, il Presidente della Repubblica, ricevuti da fermo i prescritti onori, prende congedo dai Rappresentanti degli Organini Costituzionali e dalle altre Autorità presenti e lascia in auto la scuola di Fanteria e di Cavalleria per fare ritorno al Palazzo del Quirinale (corteo: stessa formazione dell'andata).
Nota: Il Segretario generale non è intervenuto perché coinvolto in un incidente stradale.
