Il Diario storico
Il Ministro dell'industria, del Commercio e dell'Artigianato giunge al Palazzo del Quirinale (Palazzina) per rilevare il Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato e dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, lascia la Palazzina in automobile. L'auto presidenziale è preceduta da una vettura con il Capo dell'Ufficio Cerimonie della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri ed è seguita da una vettura di servizio dell'Ispettorato Generale di P.S. del Quirinale e da un'altra vettura con il Consigliere Diplomatico ed il Capo del Servizio Stampa.
Il Capo dello Stato giunge al Palazzo della Civiltà del Lavoro, accolto dal Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Il Presidente della Repubblica raggiunge quindi il piano di Rappresentanza, dove si trovano a riceverlo i Rappresentanti del Senato, della Camera e della Corte costituzionale ed il Prefetto di Roma. Sono altresì presenti: il Presidente dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani ed il Presidente della Federazione dei Maestri del Lavoro. Accompagnato dalle predette Autorità, il Capo dello Stato accede nel Salone d'Onore dove prende posto nella poltrona centrale di prima fila. Ha inizio la cerimonia:
- indirizzo di saluto del Presidente della Federazione dei Maestri del Lavoro, Signor Letterio Brunaccini;
- indirizzo di saluto del Presidente dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani, Dott. Gilberto Barnabei;
- discorso del Presidente dell'Ente Palazzo Civiltà del Lavoro e della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, On. Dott. Alfredo Diana;
- discorso del Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, Sen. Giovanni Marcora.
Il Presidente della Repubblica procede quindi alla consegna delle insegne ai nuovi venticinque Cavalieri del Lavoro e successivamente degli attestati d'onore ai nuovi venticinque Alfieri del Lavoro.
Il Capo dello Stato, accompagnato all'uscita dalle stesse Autorità che lo avevano ricevuto all'arrivo, lascia il Palazzo Civiltà del Lavoro per fare rientro al Quirinale (corteo: stessa formazione dell'andata).
