Il Diario storico
Il Capo dello Stato giunge all'Aeroporto di Roma Ciampino, ove prende posto, con il Seguito, sull'aereo presidenziale.
L'aereo presidenziale decolla dall'Aeroporto di Ciampino.
L'aereo che reca a bordo il Capo dello Stato giunge all'Aeroporto di Torino Caselle. Il Presidente della Repubblica viene ricevuto, in forma privata, dal Prefetto di Torino. Si forma il seguente corteo privato, che si dirige alla stazione di Torino P.N.:
vettura del cerimoniale:
Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare Aggiunto di servizio, Comandante dei Corazzieri;
vettura presidenziale:
Presidente della Repubblica, Prefetto di Torino;
A) Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare;
B) Ispettore Generale di P.S. presso il Quirinale, Addetto Stampa.
Il Presidente della Repubblica giunge alla stazione di Torino P.N. e prende posto, con il Seguito, sulla automotrice presidenziale.
L'automotrice che reca a bordo il Capo dello Stato lascia la stazione di Torino P.N.
L'automotrice presidenziale giunge alla stazione di Cuneo. Il Capo dello Stato viene ricevuto, in forma privata, dal Sindaco e dal Prefetto di Cuneo. Si forma quindi il seguente corteo privato, che si dirige a Boves:
vettura del cerimoniale:
Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare Aggiunto di Servizio, Comandante dei Corazzieri;
vettura presidenziale:
Presidente della Repubblica, Prefetto di Cuneo;
A) Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare;
B) Ispettore Generale di P.S. presso il Quirinale, Addetto Stampa.
Il corteo presidenziale giunge a Boves (Piazza Italia). Disceso dalla vettura, il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Consigliere Militare e dal Comandante della Regione Militare, passa in rassegna un picchetto d'onore schierato con bandiera e musica. Quindi il Capo dello Stato, accolto dal Sindaco di Boves, fa ingresso nel Sacrario dei Caduti della seconda guerra mondiale, dove depone una corona. Dopo aver preso nuovamente posto nella vettura, il Presidente della Repubblica sosta dinanzi al Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale per la deposizione di una corona.
Il Capo dello Stato giunge dinanzi alla tribuna presidenziale, dove si trovano a riceverlo: i Rappresentanti del Senato, della Camera e del Governo, il Primo Presidente e il Procuratore Generale della Corte d'appello, il Comandante della Regione Aerea, il Comandante il Dipartimento Militare Marittimo ed il Presidente dell'Amministrazione Provinciale. È altresì presente il Presidente del Comitato Esecutivo per la celebrazione del ventennale della resistenza in Provincia di Cuneo, Cav. Tancredi Dotta Rosso. Ha inizio la cerimonia:
- indirizzo di saluto del Sindaco di Boves, Col. Giovanni Allasia (5'),
- testimonianza partigiana del Prof. Bartolomeo Giuliano, Presidente della Sezione di Boves dell'ANPI (10'),
- discorso dell'On. Giulio Andreotti, Ministro della Difesa (15'),
- lettura della motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa alla Città di Boves e consegna della Medaglia al Gonfalone Comunale da parte del Capo dello Stato.
Al termine della cerimonia, il Presidente della Repubblica, unitamente alle Autorità ed al Seguito, si reca in auto, in Piazza dell'Olmo, dove assiste allo scoprimento dei busti della Medaglia d'Oro Don Bernardi e della Medaglia di Argento Don Ghibaudo. Quindi, dopo essersi accomiatato dalle Autorità, il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Consigliere Militare e dal Comandante della Regione Militare, passa in rassegna un picchetto d'onore schierato con bandiera e musica.
Il Capo dello Stato lascia Boves per recarsi alla stazione ferroviaria di Cuneo (corteo privato: stessa formazione).
Il Presidente della Repubblica giunge alla stazione ferroviaria di Cuneo e prende posto, con il Seguito, sulla automotrice presidenziale che si dirige a Monchiero.
L'automotrice che reca a bordo il Capo dello Stato giunge a Monchiero. In forma privata, il Presidente della Repubblica si reca a Villa Einaudi, a San Giacomo di Dogliani.
Colazione privata a Villa Einaudi.
Il Capo dello Stato lascia Villa Einaudi, in forma privata.
Il Presidente della Repubblica giunge a Dogliani. Ricevuto dal Sindaco di Dogliani e dalle altre Autorità presenti il Capo dello Stato prende posto sulla tribuna ed assiste allo scoprimento della targa che intitola la Piazza al nome di Luigi Einaudi. Ha quindi inizio la cerimonia:
- saluto del Sindaco;
- discorso ufficiale del Prof. Giuseppe Grosso, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino e Presidente dell'Unione Regionale Province Piemontesi;
- ringraziamento del Dott. Giulio Einaudi a quanti hanno contribuito alla realizzazione della Biblioteca civica "Luigi Einaudi";
- indirizzo della Prof. Felicita Cacciatore-Magliano, a nome delle Organizzazioni scolastiche del Comune di Dogliani.
Al termine dei discorsi, il Presidente della Repubblica discende dalla tribuna ed assiste allo scoprimento del busto del Senatore Luigi Einaudi Quindi, dopo la benedizione, impartita da S.E. il Vescovo di Mondovì, ed il taglio del nastro inaugurale, il Capo dello Stato, unitamente alle Autorità ed al Seguito, effettua una visita alla Biblioteca civica "Luigi Einaudi".
Il Presidente della Repubblica, dopo aver ricevuto il saluto delle Autorità presenti, lascia Dogliani per recarsi a Monchiero (corteo privato: stessa formazione del tragitto Cuneo-Boves).
Il Capo dello Stato giunge a Monchiero e prende posto sull'automotrice presidenziale che si dirige a Torino.
L'automotrice che reca a bordo il Presidente della Repubblica giunge alla stazione di Torino P.N. Il Capo dello Stato assiste, in forma strettamente privata, alla S. Messa.
L'aereo presidenziale decolla da Torino Caselle.
L'aereo presidenziale atterra all'Aeroporto di Roma Ciampino.
Nota: L'orario del mattino ha subito un ritardo di 30' circa, in quanto la partenza da Roma è stata spostata alle 8,30.
