Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in automobile insieme al Segretario generale. L'auto presidenziale è preceduta da una macchina di servizio con il Cerimoniere della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri, ed è seguita da altre due automobili, la prima con il Consigliere Militare ed il Consigliere Diplomatico, la seconda con il Capo della Segreteria Particolare e l'Addetto Stampa. Chiude il corteo l'auto dell'Ispettore Generale di P.S. del Quirinale.
Il Capo dello Stato giunge alla "Casa Madre delle Vittime Civili di Guerra", in via del Ciclismo 19. A riceverlo si trovano i rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e della Corte costituzionale, il Sindaco e il Prefetto di Roma e il Rag. Lelio Capuano, Presidente dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra. Il Presidente della Repubblica accede alla Sala del Consiglio, dove prende posto nella poltrona centrale della prima, fila. Ha inizio la cerimonia:
- saluto del Rappresentante del Comune;
- discorso del Presidente dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra;
- eventuale breve indirizzo del Rappresentante del Governo.
Al termine dei discorsi, il Vescovo Ausiliario di Roma impartisce la benedizione alla "Casa". Quindi, dopo il taglio del nastro inaugurale, il Capo dello Stato, accompagnato dalle Personalità e dal Seguito, compie una breve visita alla "Casa Madre delle Vittime Civili di Guerra". Nella Sala di Presidenza vengono presentati al Presidente della Repubblica i componenti del Consiglio Nazionale dell'Associazione ed ha luogo la consegna di una medaglia ricordo.
Il Presidente della Repubblica dopo aver ricevuto il saluto e l'omaggio delle Autorità lascia la "Casa Madre delle Vittime Civili di Guerra" per far ritorno al Palazzo del Quirinale.
