Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia via Carlo Fea in automobile insieme al Segretario generale. In altra vettura prendono posto il Consigliere Militare ed il Capo dell'Ufficio Relazioni con l'Estero. Segue una vettura con l'Ispettore Capo di P.S. del Quirinale. Sulla via Cristoforo Colombo, all'altezza del Viale Marconi, la vettura presidenziale viene preceduta da una macchina di servizio con il Capo del Cerimoniale, il Consigliere Militare Aggiunto e il Comandante lo Squadrone dei Corazzieri e viene seguita da altra auto con il Segretario Particolare del Presidente della Repubblica e il Capo dell'Ufficio Stampa. Il Capo dello Stato giunge a Piazza Guglielmo Marconi dove si trovano a riceverLo: i rappresentanti del Senato e della Camera, l'On. Presidente del Consiglio dei ministri, il rappresentante della Corte costituzionale, i Ministri dei Lavori Pubblici e delle Poste e Telecomunicazioni, il Sindaco, il Prefetto e il Presidente del Comitato per la Stele, Sen. Corbellini. Il Presidente della Repubblica, dopo di aver ricevuto il saluto e l'omaggio delle predette Autorità, accede alla tribuna coperta eretta nella piazza e prende posto nella poltrona centrale della prima fila, avendo rispettivamente alla Sua destra e alla Sua sinistra le autorità secondo l'ordine delle precedenze. È presente la Marchesa Marconi.
Ha inizio la cerimonia:
- discorso del Presidente del Comitato per la Stele, Sen. Corbellini (5');
- discorso del Ministro dei Lavori Pubblici (10');
- discorso del Sindaco di Roma (5');
- discorso del Presidente del Consiglio dei ministri (5').
La Marchesa Marconi, azionando un pulsante, fa scendere la bandiera che riveste la Stele. Contemporaneamente si scopre la lapide che intitola la Piazza a Guglielmo Marconi. Segue la benedizione della Stele da parte di S.E. Reverendissima il Cardinale Vicario.
Il Presidente della Repubblica scende dalla tribuna e, accompagnato dalle autorità che Lo hanno ricevuto all'arrivo, compie una breve visita intorno alla Stele, i cui bassorilievi vengono illustrati al Capo dello Stato dallo scultore Dazzi, autore dell'opera.
Terminata la visita il Presidente della Repubblica, ricevuto il saluto e l'omaggio delle autorità, sale in vettura e rientra al Quirinale.
