Il Diario storico
Il treno presidenziale lascia la stazione di Roma Termini.
Il Presidente della, Repubblica giunge, in forma privata, alla stazione di Pisa S. Rossore.
Il Capo dello Stato prende posto in una vettura con il Prefetto per recarsi all'Università di Pisa. L'auto presidenziale, che è preceduta da una, macchina di servizio con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica ed il Consigliere Militare Aggiunto, è seguita da altre macchine con il Segretario generale ed il Consigliere Militare, il Segretario Particolare ed il Capo dell'Ufficio Stampa, l'Ispettore Generale Capo di P.S. del Quirinale.
Il Presidente della Repubblica giunge, in forma privata, all'Università degli Studi (via XXIX Maggio), ove sono ad attenderLo: i rappresentanti del Senato, della Camera e del Governo, il Sindaco, il Magnifico Rettore, il Primo Presidente ed il Procuratore Generale della Corte d'appello, il Comandante la Regione Militare ed il Comandante la Regione Aerea, il Presidente dell'Amministrazione Provinciale ed il Presidente dell'Ente Provinciale per il Turismo.
Il Capo dello Stato, seguito dalle Autorità, accede al primo piano dell'Ateneo e nell'antisala dell'Aula Magna Gli vengono presentati i docenti componenti il Senato Accademico e il Prof. Giovanni Polvani, Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica.
Dopo che il Presidente della Repubblica ha preso posto nell'Aula Magna, il Sindaco di Pisa, il rappresentante del Governo Ministro Togni e il Rettore dell'Università degli Studi rivolgono brevi parole di saluto e di ossequio al Capo dello Stato.
Commemorazione del centenario della prima esperienza di Antonio Pacinotti sulla produzione della corrente continua da parte del Prof. Giovanni Polvani.
Il Presidente della. Repubblica lascia, con il seguito, l'Università degli Studi per recarsi, a piedi, al vicino Palazzo "Alla Giornata", sede del Rettorato.
Dopo che il Presidente della Repubblica ha preso posto nel Salone principale, il Presidente dell'Ente Provinciale per il Turismo e, successivamente, il rappresentante della Federazione Nazionale della Stampa Italiana rivolgono brevi parole di saluto e di ringraziamento al Capo dello Stato.
Da parte del Dott. Benso Fini, direttore de "Il Corriere Lombardo", viene data lettura della relazione sui lavori della Giuria del Premio Giornalistico "Rustichello da Pisa" e successivamente ha luogo la consegna del Premio, da parte del Presidente della Repubblica, ai due vincitori (ex aequo) Dottor Orazio Pedrazzi, ex Ambasciatore, e Dott. Alfonso Gatto, scrittore e giornalista, nonché ai seguenti vincitori dei premi minori: Premio speciale: Alfredo Grilli de "Il Tirreno" di Livorno; Segnalati con riconoscimento: Piero Chiara del "Gazzettino Sera" di Venezia, Bruno Fattori de "Il Tirreno" di Livorno, Vittorio Foschini de "Il Giornale di Sicilia" di Palermo, Carlo Montella de "La Nazione Italiana" di Firenze, Giovanni Mussio de "L'Italia" di Milano; Segnalati: Cesare Brandi del "Corriere della Sera" di Milano, Enrico Scaglione de "Il Tirreno" di Livorno.
Consegna, al Capo dello Stato, da parte del Presidente dell'Ente Provinciale per il Turismo, del volume contenente gli artico li vincitori del "Premio", edito dall'EPT in occasione del V° anniversario della istituzione del premio medesimo. Alla manifestazione sono presenti i vincitori delle prime cinque edizioni del Premio "Rustichello da Pisa". Successivamente il Presidente della Repubblica riceve in una saletta, l'editore Nistri Lischi e l'On. Prof. Ing. Pier Luigi Romita che Gli offrono il volume "Dalla Monarchia alla Repubblica".
Rinfresco.
Il Presidente della Repubblica lascia, in forma privata, il Palazzo "Alla Giornata" per recarsi a San Rossore.
