Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in una automobile Fiat 2800, accompagnato dal Segretario generale e dal Consigliere Militare. L'automobile presidenziale è preceduta da una macchina di servizio con il Cerimoniere della Presidenza della Repubblica ed il Consigliere Militare Aggiunto ed è seguita da altre due auto: la prima con il Segretario Particolare del Presidente della Repubblica ed il Capo dell'Ufficio Stampa e la seconda con l'Ispettore Generale di P.S. del Quirinale.
Il Capo dello Stato giunge in Campidoglio (Palazzo dei Conservatori) dove all'ingresso viene ricevuto dai rappresentanti della Camera, del Senato e del Governo, dal Sindaco e dal Prefetto, dal Cav. Pozzani, Presidente della Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro, dal Vice Presidente Cav. Uccelli e dal Cavalier Brambilla, Presidente del Gruppo Centrale. Accompagnato dalle predette Autorità il Presidente della Repubblica accede alla Sala dagli Orazi e Curiazi e prende posto nella poltrona centrale di prima fila, avendo a destra e a sinistra le principali autorità, secondo l'ordine delle precedenze. Ha inizio la cerimonia:
- breve saluto del Sindaco;
- breve saluto del Signor Maldarelli, Presidente dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani;
- breve saluto del Sig. D'Alessandro, Presidente dell'Associazione Maestri del Lavoro d'Italia;
- discorso del Cav. Pozzani, Presidente della Federazione Nazionale;
- discorso dell'On. Cortese, Ministro dell'Industria e Commercio.
Terminati i discorsi il Capo dello Stato si compiace di consegnare personalmente le insegne ai nuovi Cavalieri del Lavoro (25)
Il Capo dello Stato viene riaccompagnato all'ingresso del Palazzo dalle stesse autorità che Lo avevano ricevuto all'arrivo e lascia il Campidoglio per far ritorno al Quirinale.
