Il Diario storico
Alle ore 8,00 il treno presidenziale giunge alla stazione di Rovigo.
Il Presidente della Repubblica e la Signora Einaudi discendono dal treno insieme al Segretario generale Consigliere di Stato Carbone e al Consigliere Militare Generale Marazzani e vengono ricevuti dall'On. Aldisio Ministro dei Lavori Pubblici, dai Sottosegretari Bubbio Rumor e Malintoppi, dal Prefetto, dal Sindaco, dal Presidente della Deputazione Provinciale, dal Presidente della Magistratura delle Acque, dall'Ingegnere Capo del Genio Civile, dal Senatore Merlin e da altre autorità.
Dopo essere stato brevemente ragguagliato sulla situazione, il Capo dello Stato, con la Consorte e il seguito, si reca subito in automobile sui punti di rotta dell'Adigetto e nei luoghi dove si sono verificate le tracimazioni, a Marabino, a Bassanello e a S. Sisto constatando di persona quanti sforzi siano stati fatti per impedire che le acque investissero la città.
Nel visitare una delle zone alluvionate il Presidente si incontra con il Maggiore inglese Morris e lo ringrazia per l'aiuto offerto dalle truppe alleate.
Alle ore 10,30 il Presidente della Repubblica, la Signora Einaudi e il seguito fanno ritorno alla stazione e, saliti sul treno, il Capo dello Stato riceve nel suo saloncino il Presidente della Magistratura alle Acque Ing. Tortarolo il quale Gli fa un ampio rapporto sulla situazione, sulle cause che hanno determinato il disastro, sui prevedibili sviluppi di esso e su quanto si rende necessario per evitare nuove rovine e nuovi lutti. Vengono anche ricevute, oltre all'On. Umberto Merlin che si rende interprete dei sentimenti di commossa riconoscenza delle popolazioni del Polesine, le principali autorità.
Alle ore 11,00 il treno presidenziale lascia Rovigo, diretto a Monselice dove, appena giunto, il Presidente della Repubblica, la Signora Einaudi e il seguito si recano subito in automobile all'Ospedale Civile e vi si intrattengono per circa un'ora, visitando gli ammalati profughi affluiti dal Polesine che sono circa 500, facendo distribuire streptomicina e penicillina, nonché soccorsi in denaro e in indumenti.
Il Capo dello Stato e la Consorte si intrattengono anche con alcuni degli scampati che hanno trascorso episodi drammatici fra i quali quell'operaio che ha avuto la moglie e i quattro figli annegati nel tragico camion a Frassinelle.
Alle ore 12,00, dopo aver ricevuto una deferente manifestazione di affetto da parte della popolazione all'uscita dall'Ospedale, il Capo dello Stato e la Consorte lasciano Monselice e si recano a Montagnana dove vengono ricevuti dal Sindaco della città On. Gigliola Valandro. Accompagnati dal Sindaco, gli Illustri visitatori si recano subito alle Scuole Comunali, divenute centro di smistamento dei profughi, con i quali si intrattengono affabilmente facendo distribuire soccorsi in danaro e in indumenti.
Il Presidente della Repubblica, la Signora Einaudi e il seguito si recano quindi a visitare la sede dell'ECA, dove altri sfollati stavano consumando il pasto e si intrattengono cordialmente con essi.
Dopo una breve sosta nella Chiesa vicina il Capo dello Stato e la Consorte proseguono per Este dove visitano l'Ospedale rivolgendo parole di conforto ai profughi ivi ricoverati.
Alle ore 16,30 il Presidente della Repubblica, la Signora Einaudi e il seguito si recano a Conselve dove visitano i ricoverati in quello Ospedale interessandosi vivamente dei casi più gravi e pietosi; passano quindi nelle Scuole nelle cui aule sostano circa mezz'ora, intrattenendosi affabilmente con i profughi ivi ricoverati.
Alle ore 18,15, dopo aver espresso alle autorità il più commosso compiacimento per l'opera di affettuosa solidarietà della quale gli stessi beneficati si sono detti soddisfatti e riconoscenti, il Capo dello Stato, la Consorte e il seguito lasciano Conselve diretti a Padova e quindi a Ferrara dove durante la notte sosterà il treno presidenziale.
