Il Diario storico
Allo ore 11,25 il Presidente della Repubblica lascia il Palazzo del Quirinale in un'automobile Fiat 2800 nella quale prendono pure posto il Segretario generale della Presidenza della Repubblica Consigliere di Stato Carbone e il Consigliare Militare Generale Marazzani.
Precedono la macchina con l'Ispettore Generale di P.S. Dott. Chiaramonte e la macchina di servizio con il Dott. Piccolomini e il Comandante del Bene.
Alle ore 11,30 il Capo dello Stato giunge al Palazzo dei Conservatori. Sull'ingresso sono a riceverlo il Senatore Molè, Vice Presidente del Senato, l'On. Martino, Vice Presidente della Camera, l'On. Pacciardi, Ministro della Difesa, l'On. Marazza, Ministro del Lavoro, l'On. Simonini, Ministro della Marina Mercantile, il Sottosegretario On. Chiaramello, l'On. Vittorio Emanuele Orlando, l'On. Viola, Presidente dell'Associazione Nazionale Combattenti, il Senatore Gasparotto e il Pro-Sindaco in sostituzione del Sindaco assente da Roma.
Dopo aver ricevuto il saluto e l'omaggio delle predette Autorità, il Capo dello Stato accede nella Sala degli Orazi e Curiazi e prende posto nella poltrona centrale della prima fila, avendo alla Sua destra il Senatore Molè, il Ministro Marazza, il Ministro Simonini e il Sottosegretario Chiaramello e alla Sua sinistra l'On. Martino, il Ministro Pacciardi, l'On. Nitti, il Dott. Ferrara, Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione e il Senatore Bergamini.
Al tavolo dalia presidenza siedono l'On. V.E. Orlando, il Pro-Sindaco, il Sen. Gasparotto e l'On. Viola.
Prende per primo la parola il pro Sindaco Andreoli, che rivolge il saluto al Capo dallo Stato, e quindi l'On. Viola che prega il Senatore Gasparotto di formulare i voti augurali dei Combattenti all'On. Orlando, di cui ricorre in questi giorni il novantesimo compleanno.
Segue il discorso celebrativo dell'On. V.E. Orlando.
Alle ore 13, terminata la cerimonia, il Presidente della Repubblica, ricevuto il saluto e l'omaggio delle Autorità presenti, fra le quali è presente anche l'On. De Nicola, viene riaccompagnato dalle Autorità stesse fino all'ingresso del Palazzo dei Conservatori e lascia il Campidoglio per far ritorno al Palazzo del Quirinale.
