Il Diario storico
Alle ore 18 i 700 mutilatini degli Istituti di Parma, Pessano, Milano, Genova, Erba, Bologna e Cassano arrivano al Quirinale per mezzo di torpedoni che sostano sulla piazza.
I ragazzi entrano in Palazzo dal portone principale, a piedi, mentre due autovetture del Segretariato Generale fanno la spola da e per i giardini trasportando quelli che sono meno in grado di camminare.
I mutilatini sono guidati da Don Gnocchi, Presidente della Federazione "Pro Infanzia Mutilata" e dalla signorina Clara Wenner, delegata per l'Italia della "Union Internationale de Secours aux Enfants".
Essi vengono accompagnati da funzionari del Segretariato Generale lungo i viali del giardino fino al recinto selciato presso la terrazza del belvedere, ove si dispongono ordinatamente in quadrato attendendo l'arrivo del Presidente della Repubblica.
Alle ore 18,30 il Presidente e la Signora Einaudi lasciano la palazzina accompagnati dalla nuora Signora Luisa Einaudi, dal Segretario generale Consigliere di Stato Carbone, dalla Signora Carbone, dal Consigliere Militare Generale Marazzani e Signora Marazzani, dal Ministro Mosca, dal Dott. d'Aroma e Signora d'Aroma.
Al Presidente della repubblica e alla Signora Einaudi si fanno incontro il Reverendo Don Gnocchi e la Signorina Wenner che presentano i loro piccoli assistiti. Una bambina mutilata offre alla Signora un mazzo di fiori mentre un ragazzo legge, tra la commossa attenzione dei presenti, un breve indirizzo di omaggio e di gratitudine per il costante interessamento del Capo dello Stato alle condizioni materiali e morali della sventurata categoria.
II Presidente e donna Ida Einaudi, dopo essersi a lungo soffermati tra i piccoli a confortarli con tenera sollecitudine, si avviano con i dirigenti l'Istituzione al Padiglione dal Caffè.
Per i bambini sono disposti tre buffets e precisamente: lungo la spalliera di mortella di sinistra guardando il padiglione, lungo la spalliera centrale, e nel pressi del labirinto.
I piccoli mutilati, dopo aver consumato la merenda, si riuniscono sulla terrazza dove vengono raggiunti dal Presidente della Repubblica e dalla Signora Einaudi, che si compiacciono di assistere ai canti accorati e nostalgici dei mutilatini. Un affiatato complesso di piccoli flautisti esegue alcune arie che particolarmente riscuotono il consenso e l'applauso dei presenti.
Quando già era calata la sera, il Capo dello Stato, la Consorte e la nuora ricevono il commiato di Don Gnocchi e degli altri dirigenti e, salutati dalla calorosa unanime ovazione dei mutilatini, fanno ritorno alla Palazzina.
