Il Presidente della Repubblica ha presieduto il Consiglio supremo di difesa al Palazzo del Quirinale
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa.
Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei ministri, On. Romano Prodi; il Ministro per gli affari esteri, On. Massimo D'Alema; il Ministro per l'interno, On. Giuliano Amato; il Ministro per l'economia e le finanze, Dottor Tommaso Padoa Schioppa; il Ministro per la difesa, On. Arturo Parisi; il Ministro per lo sviluppo economico, On. Pierluigi Bersani; il Capo di Stato Maggiore della difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola.
Hanno altresì presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, On. Enrico Letta; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, Generale Rolando Mosca Moschini.
Come già concordato nella riunione del 18 dicembre 2006, sono stati presentati ed illustrati al Consiglio i provvedimenti di riordino delle strutture militari del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica ed i conseguenti risultati, in termini di maggiore efficacia e di sensibile riduzione degli oneri di personale e finanziari.
Il Consiglio ha poi proceduto ad un'analisi della situazione in atto nei vari Teatri operativi ove sono impiegati contingenti italiani, focalizzando la sua attenzione su quanto attuato ed ulteriormente discusso in questi mesi "in una prospettiva multidisciplinare a supporto della sicurezza, dello sviluppo economico e della stabilizzazione istituzionale" dal nostro Paese e dalle Organizzazioni internazionali nel cui ambito gli interventi sono condotti.
In particolare, è stata ribadita l'esigenza di intensificare l'azione politica e diplomatica in Libano, cogliendo le opportunità offerte dai positivi risultati finora conseguiti da UNIFIL. Per quel che concerne l'Afghanistan, il Consiglio ha esaminato le modalità di attuazione dell'impegno assunto in Parlamento per il rafforzamento delle misure di protezione del contingente italiano, nella conferma del carattere della missione e della previsione di un possibile non breve periodo di permanenza.
Il Consiglio ha altresì convenuto sull'opportunità di verificare costantemente le esigenze da soddisfare nelle aree di crisi, come l'Afghanistan, ai fini del sostegno del processo di stabilizzazione e di sviluppo. L'analisi e la valutazione dell'impatto degli interventi condotti consentiranno di impiegare con maggiore efficacia le risorse militari e non militari disponibili.
Il Consiglio ha infine avviato l'esame delle problematiche relative alle Forze armate. In merito, ha convenuto sulla necessità di definire attentamente il rapporto tra gli impegni operativi assunti e da assumere e le risorse di bilancio a disposizione, mirando ad un razionale equilibrio e ad una migliore qualità della spesa. L'esame sarà approfondito in occasione della prossima riunione, fissata per il giorno 2 luglio 2007.
Roma, 2 aprile 2007
