Nota sulla lettera al Presidente della Repubblica dell'Ambasciatore Tedesco Steiner a proposito di un articolo pubblicato dalla Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung
Nota
Al Quirinale è stata accolta con compiacimento la lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dell'Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, Michael Steiner, in cui si afferma che le opinioni espresse in un articolo pubblicato ieri dalla Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung non rispecchiano il punto di vista del Governo della Repubblica Federale di Germania. Nella lettera, l'Ambasciatore Steiner rileva che il discorso pronunciato il 25 ottobre dal Capo dello Stato ad El Alamein corrisponde alla stessa valutazione tedesca della storia comune; egli sottolinea inoltre la vicinanza del Presidente federale Horst Kohler al Presidente Napolitano come grande amico della Repubblica federale e convinto europeista. La Presidenza della Repubblica ha altresì preso atto delle dichiarazioni rilasciate a Berlino da un portavoce del Governo tedesco su quelle affermazioni giornalistiche giudicate "irresponsabili e per questo da respingere".
Roma, 3 novembre 2008
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Al Quirinale è stata accolta con compiacimento la lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dell'Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, Michael Steiner, in cui si afferma che le opinioni espresse in un articolo pubblicato ieri dalla Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung non rispecchiano il punto di vista del Governo della Repubblica Federale di Germania. Nella lettera, l'Ambasciatore Steiner rileva che il discorso pronunciato il 25 ottobre dal Capo dello Stato ad El Alamein corrisponde alla stessa valutazione tedesca della storia comune; egli sottolinea inoltre la vicinanza del Presidente federale Horst Kohler al Presidente Napolitano come grande amico della Repubblica federale e convinto europeista. La Presidenza della Repubblica ha altresì preso atto delle dichiarazioni rilasciate a Berlino da un portavoce del Governo tedesco su quelle affermazioni giornalistiche giudicate "irresponsabili e per questo da respingere".
Roma, 3 novembre 2008
