Messaggio del Presidente Napolitano in occasione dell'apertura della mostra per il 120° anniversario del Primo maggio
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell'apertura della mostra dedicata al 120° anniversario del Primo maggio, promossa dalla Fondazione Nenni, con il contributo dell'Archivio Centrale dello Stato, delle Fondazioni Di Vittorio, Buozzi e dell'Istituto studi sindacali, ha inviato al Presidente, prof. Giuseppe Tamburrano, e a tutti i curatori un messaggio di vivo apprezzamento e augurio per l'iniziativa:
"La forza simbolica della ricorrenza è inscindibile dalla memoria del lungo e sofferto cammino attraverso il quale le giuste richieste di condizioni di lavoro rispettose della dignità dell'uomo hanno potuto finalmente tradursi in pienezza di diritti. Di questo cammino e delle pagine di lotte, conquiste e tragedie che ne hanno scandito le tappe, del coraggio e del sacrificio dei lavoratori che ne sono stati protagonisti, la celebrazione del Primo maggio costituisce certamente la testimonianza più significativa. Il merito maggiore della rassegna romana sta nell'aver ricostruito attraverso un rigoroso apparato documentario, un vasto corredo iconografico e una lodevole chiarezza di linguaggio, i momenti salienti di un lungo periodo di realizzazioni ma anche di aspri conflitti che ha segnato profondamente la vicenda dello Stato unitario e ne ha influenzato gli assetti sociali ed istituzionali".
Roma, 30 aprile 2010
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell'apertura della mostra dedicata al 120° anniversario del Primo maggio, promossa dalla Fondazione Nenni, con il contributo dell'Archivio Centrale dello Stato, delle Fondazioni Di Vittorio, Buozzi e dell'Istituto studi sindacali, ha inviato al Presidente, prof. Giuseppe Tamburrano, e a tutti i curatori un messaggio di vivo apprezzamento e augurio per l'iniziativa:
"La forza simbolica della ricorrenza è inscindibile dalla memoria del lungo e sofferto cammino attraverso il quale le giuste richieste di condizioni di lavoro rispettose della dignità dell'uomo hanno potuto finalmente tradursi in pienezza di diritti. Di questo cammino e delle pagine di lotte, conquiste e tragedie che ne hanno scandito le tappe, del coraggio e del sacrificio dei lavoratori che ne sono stati protagonisti, la celebrazione del Primo maggio costituisce certamente la testimonianza più significativa. Il merito maggiore della rassegna romana sta nell'aver ricostruito attraverso un rigoroso apparato documentario, un vasto corredo iconografico e una lodevole chiarezza di linguaggio, i momenti salienti di un lungo periodo di realizzazioni ma anche di aspri conflitti che ha segnato profondamente la vicenda dello Stato unitario e ne ha influenzato gli assetti sociali ed istituzionali".
Roma, 30 aprile 2010
