Messaggio del Presidente Napolitano per la "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime della mafia"
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della sedicesima edizione della "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime della mafia", ha inviato a Don Luigi Ciotti, un messaggio di apprezzamento per l'iniziativa: "Proprio in questi giorni il nostro paese celebra il 150° anniversario dell'unità nazionale: la Giornata promossa da Libera e Avviso Pubblico, rappresenta un momento di autentica riflessione sul coraggio di chi, per la difesa dei valori di legalità e giustizia, ha sacrificato la propria vita. Di queste testimonianze d'impegno civile, di uomini e donne che hanno scelto di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità contro ogni forma di sopraffazione e di violenza, è ricca la storia dell'Italia. Il loro esempio rappresenta per tutti noi un motivo di legittimo orgoglio e, allo stesso tempo, di monito, affinché non venga mai meno quell'assunzione di responsabilità, indispensabile per affermare, ogni giorno, il rispetto dei diritti e dei doveri sanciti dalla Costituzione. E' un impegno che intendiamo ribadire nei confronti dei familiari delle vittime delle mafie, insieme al sentimento di profonda solidarietà e al senso di riconoscenza del popolo italiano nei loro confronti".
Roma, 18 marzo 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della sedicesima edizione della "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime della mafia", ha inviato a Don Luigi Ciotti, un messaggio di apprezzamento per l'iniziativa: "Proprio in questi giorni il nostro paese celebra il 150° anniversario dell'unità nazionale: la Giornata promossa da Libera e Avviso Pubblico, rappresenta un momento di autentica riflessione sul coraggio di chi, per la difesa dei valori di legalità e giustizia, ha sacrificato la propria vita. Di queste testimonianze d'impegno civile, di uomini e donne che hanno scelto di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità contro ogni forma di sopraffazione e di violenza, è ricca la storia dell'Italia. Il loro esempio rappresenta per tutti noi un motivo di legittimo orgoglio e, allo stesso tempo, di monito, affinché non venga mai meno quell'assunzione di responsabilità, indispensabile per affermare, ogni giorno, il rispetto dei diritti e dei doveri sanciti dalla Costituzione. E' un impegno che intendiamo ribadire nei confronti dei familiari delle vittime delle mafie, insieme al sentimento di profonda solidarietà e al senso di riconoscenza del popolo italiano nei loro confronti".
Roma, 18 marzo 2011
