Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del Congresso dell'Internazionale Democratica di Centro
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del Congresso dell'Internazionale Democratica di Centro, ha inviato al Presidente Pier Ferdinando Casini, un messaggio in cui rileva che "i valori di libertà, solidarietà e giustizia sociale che costituiscono tanta parte della tradizione sociale cristiana, continuano a rappresentare punti di riferimento fondamentali per affrontare la complessità dei problemi che caratterizzano il mondo globalizzato di oggi e le gravi incertezze legate alla situazione economica generale, ben presenti anche al di fuori del continente europeo. A questa tradizione appartiene anche la piena consapevolezza che solo il rafforzamento dei processi di integrazione rende possibili in Europa percorsi di sviluppo sostenibile, secondo la visione - sancita dal Trattato di Lisbona - dell'economia sociale di mercato. E' compito ineludibile delle forze politiche che operano nei diversi paesi, pur nel pieno rispetto delle specificità di ciascuna realtà, far sì che tale consapevolezza diventi patrimonio diffuso e condiviso, contrastando l'insorgere di illusori e facili populismi e il ripiegamento su anguste e sterili chiusure entro orizzonti nazionali. Con l'auspicio che dal vostro incontro possano venire utili approfondimenti in tale direzione, e con la certezza che anche il nostro paese, potrà giovarsi di una sempre più stretta integrazione europea e cooperazione internazionale, invio il mio migliore augurio per un proficuo svolgimento dei lavori".
Roma, 21 settembre 2012
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del Congresso dell'Internazionale Democratica di Centro, ha inviato al Presidente Pier Ferdinando Casini, un messaggio in cui rileva che "i valori di libertà, solidarietà e giustizia sociale che costituiscono tanta parte della tradizione sociale cristiana, continuano a rappresentare punti di riferimento fondamentali per affrontare la complessità dei problemi che caratterizzano il mondo globalizzato di oggi e le gravi incertezze legate alla situazione economica generale, ben presenti anche al di fuori del continente europeo. A questa tradizione appartiene anche la piena consapevolezza che solo il rafforzamento dei processi di integrazione rende possibili in Europa percorsi di sviluppo sostenibile, secondo la visione - sancita dal Trattato di Lisbona - dell'economia sociale di mercato. E' compito ineludibile delle forze politiche che operano nei diversi paesi, pur nel pieno rispetto delle specificità di ciascuna realtà, far sì che tale consapevolezza diventi patrimonio diffuso e condiviso, contrastando l'insorgere di illusori e facili populismi e il ripiegamento su anguste e sterili chiusure entro orizzonti nazionali. Con l'auspicio che dal vostro incontro possano venire utili approfondimenti in tale direzione, e con la certezza che anche il nostro paese, potrà giovarsi di una sempre più stretta integrazione europea e cooperazione internazionale, invio il mio migliore augurio per un proficuo svolgimento dei lavori".
Roma, 21 settembre 2012
