Messaggio del Presidente Ciampi per il centocinquantesimo anniversario della nascita di Giovanni Pascoli
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha inviato al Dott. Gianfranco Miro Gori, Sindaco del Comune
di San Mauro Pascoli, il seguente messaggio:
Il Convegno internazionale promosso dal
Comune di San Mauro Pascoli celebra ed onora in maniera prestigiosa
il centocinquantesimo anniversario della nascita di Giovanni
Pascoli, uno dei poeti più grandi della letteratura italiana
e straniera.
Pascoli è stato tra le prime e più
significative voci ad esprimere la crisi e l'intimo disagio
dell'uomo moderno. Solo oggi possiamo comprenderne pienamente
l'innovazione linguistica e poetica.
Con una sensibilità acuta e lungimirante
Pascoli ha saputo interpretare ed esprimere le suggestioni del
pensiero della fine dell'ottocento e del primo novecento: dal
positivismo al decadentismo, all'analisi introspettiva e sociale
del contesto.
Immerso nella cultura europea non ha mai perso
quel nucleo profondo delle sue radici, quella sua italianità
fatta di memorie, di paesaggi, di famiglia e di myricae.
Con sentimenti di vivo apprezzamento rivolgo a
Lei, egregio Sindaco, agli illustri relatori, ai curatori, alla
comunità di San Mauro Pascoli ed a tutti i presenti un
saluto cordiale ed un augurio di buon lavoro.
Roma, 29 settembre 2005
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha inviato al Dott. Gianfranco Miro Gori, Sindaco del Comune
di San Mauro Pascoli, il seguente messaggio:
Il Convegno internazionale promosso dal
Comune di San Mauro Pascoli celebra ed onora in maniera prestigiosa
il centocinquantesimo anniversario della nascita di Giovanni
Pascoli, uno dei poeti più grandi della letteratura italiana
e straniera.
Pascoli è stato tra le prime e più
significative voci ad esprimere la crisi e l'intimo disagio
dell'uomo moderno. Solo oggi possiamo comprenderne pienamente
l'innovazione linguistica e poetica.
Con una sensibilità acuta e lungimirante
Pascoli ha saputo interpretare ed esprimere le suggestioni del
pensiero della fine dell'ottocento e del primo novecento: dal
positivismo al decadentismo, all'analisi introspettiva e sociale
del contesto.
Immerso nella cultura europea non ha mai perso
quel nucleo profondo delle sue radici, quella sua italianità
fatta di memorie, di paesaggi, di famiglia e di myricae.
Con sentimenti di vivo apprezzamento rivolgo a
Lei, egregio Sindaco, agli illustri relatori, ai curatori, alla
comunità di San Mauro Pascoli ed a tutti i presenti un
saluto cordiale ed un augurio di buon lavoro.
Roma, 29 settembre 2005
