Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente dell'Afghanistan Karzai
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, il seguente messaggio:
"Nel momento in cui Ella viene eletto alla carica di Presidente dell'Afghanistan mi è gradito farle pervenire, a nome del popolo italiano e mio personale, vive felicitazioni e i miglior auguri per il Suo alto mandato, nello spirito di amicizia e di collaborazione fra i nostri due Paesi.
"Le prime elezioni libere della storia dell'Afghanistan rappresentano un punto di svolta per il Paese ed un tributo alla volontà di pace del Suo popolo. A nulla è valso il ricatto terroristico: la Nazione afghana non ha mancato il decisivo appuntamento con la democrazia.
"La strada della riconciliazione nazionale e della ricostruzione sarà ancora lunga, ma confido che sotto la Sua guida l'Afghanistan proseguirà senza esitazioni lungo il cammino del consolidamento delle istituzioni democratiche e dello sviluppo economico, nell'interesse della stabilità e del progresso dell'Asia centro-meridionale.
"Ella sa di poter contare sull'Italia nel perseguimento di questi obiettivi. Le confermo l'impegno italiano a contribuire allo sviluppo economico e sociale del suo Paese.
"Nel formulare i migliori voti per il benessere personale di vostra eccellenza, il mio pensiero va anche ai funzionari delle Nazioni Unite tuttora nelle mani dei loro rapitori, con l'auspicio che essi possano presto essere restituiti ai loro cari".
Roma, 4 novembre 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, il seguente messaggio:
"Nel momento in cui Ella viene eletto alla carica di Presidente dell'Afghanistan mi è gradito farle pervenire, a nome del popolo italiano e mio personale, vive felicitazioni e i miglior auguri per il Suo alto mandato, nello spirito di amicizia e di collaborazione fra i nostri due Paesi.
"Le prime elezioni libere della storia dell'Afghanistan rappresentano un punto di svolta per il Paese ed un tributo alla volontà di pace del Suo popolo. A nulla è valso il ricatto terroristico: la Nazione afghana non ha mancato il decisivo appuntamento con la democrazia.
"La strada della riconciliazione nazionale e della ricostruzione sarà ancora lunga, ma confido che sotto la Sua guida l'Afghanistan proseguirà senza esitazioni lungo il cammino del consolidamento delle istituzioni democratiche e dello sviluppo economico, nell'interesse della stabilità e del progresso dell'Asia centro-meridionale.
"Ella sa di poter contare sull'Italia nel perseguimento di questi obiettivi. Le confermo l'impegno italiano a contribuire allo sviluppo economico e sociale del suo Paese.
"Nel formulare i migliori voti per il benessere personale di vostra eccellenza, il mio pensiero va anche ai funzionari delle Nazioni Unite tuttora nelle mani dei loro rapitori, con l'auspicio che essi possano presto essere restituiti ai loro cari".
Roma, 4 novembre 2004
