Messaggio del Presidente Ciampi al Prof. Francesco Salamini Presidente dell'Ateneo Italo-Tedesco
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Professor Francesco Salamini, Presidente dell'Ateneo
Italo-Tedesco, il seguente messaggio:
Rivolgo un caloroso saluto alle autorità accademiche e a
tutti i partecipanti alle prime Giornate Universitarie dell'Ateneo
Italo-Tedesco.
La sua creazione è il risultato di un tenace impegno fra
le Università di Trento e di Monaco di Baviera. Esso
arricchisce una rete di centri universitari di prestigio, pilastri
di una società europea che vuole progredire con istituzioni
funzionanti ed autorevoli.
A quest'Ateneo sono associati molteplici significati: il primato
della cultura nella costruzione dell'unità europea; la
profondità dei legami fra l'Italia e la Germania;
l'avanzamento di un'Europa che esprime le sue molteplici
diversità, mantenendo i tratti unitari della civiltà
umanistica.
L'integrazione si è sviluppata di pari passo
attraverso iniziative accademiche che, a partire dal programma
Erasmus, hanno incoraggiato nei giovani una volontà di
superare orizzonti nazionali e stimolato un genuino desiderio di
convivenza e conoscenza.
Il sentimento di comune appartenenza è
indispensabile all'affermazione della cittadinanza europea. Mai
come in questo momento di troppa disaffezione, l'Unione Europea ha
bisogno d'essere sorretta da cittadini, di cui avverto l'ansia e le
speranze, desiderosi di partecipare attivamente al progetto di un
continente più forte ed unito.
Certo, avremmo dovuto costantemente e concretamente
alimentare la capacità progettuale dell'Unione; fare in modo
che lo storico allargamento fosse preceduto o fosse contestuale con
le necessarie riforme istituzionali; che il moltiplicarsi dei
compiti dell'Unione fosse accompagnato da risorse adeguate.
Ma il nostro continente dispone delle risorse - prima di tutto
umane - per superare le difficoltà. Le Università
assolvono un ruolo essenziale nella formazione di cittadini
responsabili e determinati a realizzare le loro ambizioni in uno
spazio politico più ampio.
Finora l'Italia e la Germania non hanno mai perso di vista
l'obiettivo di un'Europa capace di darsi piena soggettività
politica; sono certo che il progetto promosso dalle
Università di Monaco e di Trento costituisce una conferma
della sintonia e della solidarietà fra i nostri Paesi.
In questo spirito, rivolgo a voi tutti fervidi auguri di
buon lavoro e per il futuro dell'Ateneo Italo-Tedesco come perno di
una collaborazione accademica fra i nostri due Paesi e nella
convinzione che la battaglia per l'integrazione europea non debba
conoscere soste.
Roma, 17 giugno 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Professor Francesco Salamini, Presidente dell'Ateneo
Italo-Tedesco, il seguente messaggio:
Rivolgo un caloroso saluto alle autorità accademiche e a
tutti i partecipanti alle prime Giornate Universitarie dell'Ateneo
Italo-Tedesco.
La sua creazione è il risultato di un tenace impegno fra
le Università di Trento e di Monaco di Baviera. Esso
arricchisce una rete di centri universitari di prestigio, pilastri
di una società europea che vuole progredire con istituzioni
funzionanti ed autorevoli.
A quest'Ateneo sono associati molteplici significati: il primato
della cultura nella costruzione dell'unità europea; la
profondità dei legami fra l'Italia e la Germania;
l'avanzamento di un'Europa che esprime le sue molteplici
diversità, mantenendo i tratti unitari della civiltà
umanistica.
L'integrazione si è sviluppata di pari passo
attraverso iniziative accademiche che, a partire dal programma
Erasmus, hanno incoraggiato nei giovani una volontà di
superare orizzonti nazionali e stimolato un genuino desiderio di
convivenza e conoscenza.
Il sentimento di comune appartenenza è
indispensabile all'affermazione della cittadinanza europea. Mai
come in questo momento di troppa disaffezione, l'Unione Europea ha
bisogno d'essere sorretta da cittadini, di cui avverto l'ansia e le
speranze, desiderosi di partecipare attivamente al progetto di un
continente più forte ed unito.
Certo, avremmo dovuto costantemente e concretamente
alimentare la capacità progettuale dell'Unione; fare in modo
che lo storico allargamento fosse preceduto o fosse contestuale con
le necessarie riforme istituzionali; che il moltiplicarsi dei
compiti dell'Unione fosse accompagnato da risorse adeguate.
Ma il nostro continente dispone delle risorse - prima di tutto
umane - per superare le difficoltà. Le Università
assolvono un ruolo essenziale nella formazione di cittadini
responsabili e determinati a realizzare le loro ambizioni in uno
spazio politico più ampio.
Finora l'Italia e la Germania non hanno mai perso di vista
l'obiettivo di un'Europa capace di darsi piena soggettività
politica; sono certo che il progetto promosso dalle
Università di Monaco e di Trento costituisce una conferma
della sintonia e della solidarietà fra i nostri Paesi.
In questo spirito, rivolgo a voi tutti fervidi auguri di
buon lavoro e per il futuro dell'Ateneo Italo-Tedesco come perno di
una collaborazione accademica fra i nostri due Paesi e nella
convinzione che la battaglia per l'integrazione europea non debba
conoscere soste.
Roma, 17 giugno 2004
