Dichiarazione del Presidente Ciampi in occasione dell'approvazione del Trattato Costituzionale da parte della Conferenza Intergovernativa
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha
espresso viva soddisfazione per l'approvazione del Trattato
Costituzionale da parte della Conferenza Intergovernativa riunita a
Bruxelles.
Il Capo dello Stato è convinto che l'Unione Europea abbia
compiuto un passo importante nella realizzazione della propria
unità e si sia dotata di solidi strumenti per operare su
fondamenta più salde.
Mai, neanche dopo la fondazione della CECA e la sottoscrizione dei
Trattati di Roma, tanti popoli diversi si erano uniti in un vincolo
così forte ed avanzato.
Il nuovo Trattato migliora la governabilità delle
Istituzioni; pone i cittadini al centro della costruzione europea;
rende l'Unione soggetto di pieno diritto nella realtà
internazionale.
Adesso che oltre due anni di complessi negoziati sono alle nostre
spalle, il Presidente della Repubblica ritiene che si debba
guardare in avanti con rinnovata determinazione e chiarezza.
Certo, il progetto politico europeo è lungi dall'essere
completato: ma una sollecita entrata in vigore del nuovo Trattato
faciliterà la crescita dell'Unione; rafforzerà la
capacità progettuale delle Istituzioni europee; ne
consoliderà nella prassi il funzionamento.
Il futuro va affrontato con rinnovato slancio anche attraverso il
coinvolgimento pieno della società civile in tutta l'Europa
perché eserciti un'azione di stimolo per il successo del
processo unitario.
Il nuovo Trattato, ha ricordato il Presidente della Repubblica,
segna un progresso importante; costituisce una solida base per gli
ulteriori avanzamenti che la messa in pratica delle innovazioni
istituzionali suggerirà.
Roma, 18 giugno 2004
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Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha
espresso viva soddisfazione per l'approvazione del Trattato
Costituzionale da parte della Conferenza Intergovernativa riunita a
Bruxelles.
Il Capo dello Stato è convinto che l'Unione Europea abbia
compiuto un passo importante nella realizzazione della propria
unità e si sia dotata di solidi strumenti per operare su
fondamenta più salde.
Mai, neanche dopo la fondazione della CECA e la sottoscrizione dei
Trattati di Roma, tanti popoli diversi si erano uniti in un vincolo
così forte ed avanzato.
Il nuovo Trattato migliora la governabilità delle
Istituzioni; pone i cittadini al centro della costruzione europea;
rende l'Unione soggetto di pieno diritto nella realtà
internazionale.
Adesso che oltre due anni di complessi negoziati sono alle nostre
spalle, il Presidente della Repubblica ritiene che si debba
guardare in avanti con rinnovata determinazione e chiarezza.
Certo, il progetto politico europeo è lungi dall'essere
completato: ma una sollecita entrata in vigore del nuovo Trattato
faciliterà la crescita dell'Unione; rafforzerà la
capacità progettuale delle Istituzioni europee; ne
consoliderà nella prassi il funzionamento.
Il futuro va affrontato con rinnovato slancio anche attraverso il
coinvolgimento pieno della società civile in tutta l'Europa
perché eserciti un'azione di stimolo per il successo del
processo unitario.
Il nuovo Trattato, ha ricordato il Presidente della Repubblica,
segna un progresso importante; costituisce una solida base per gli
ulteriori avanzamenti che la messa in pratica delle innovazioni
istituzionali suggerirà.
Roma, 18 giugno 2004
