Messaggio del Presidente Ciampi in occasione della Festa dell'Esercito
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato al Tenente Generale Giulio Fraticelli, Capo di Stato Maggiore
dell'Esercito, il seguente messaggio:
In occasione della Festa dell'Esercito, desidero formulare
il mio beneaugurante saluto a Lei, caro Generale e, Suo tramite, a tutti coloro
che servono la Patria nei ranghi della Forza Armata.
Il mio omaggio va alla Bandiera dell'Esercito ed alle
Bandiere di Guerra delle unità, simbolo di fedeltà e valore nella storia
plurisecolare dei corpi.
Ai caduti delle guerre passate e delle recenti missioni di
pace va un mio commosso pensiero. La Patria ricorda ed onora quanti hanno dato
la vita nell'estremo adempimento del dovere.
Oggi l'Esercito conduce in Patria ed all'estero missioni
operative di grande rilevanza per la sicurezza nazionale e la pacificazione di
aree di crisi.
I feriti ed i caduti delle recenti operazioni costituiscono
il doloroso, responsabile contributo dell'Italia ad una complessa ed
indispensabile opera di pacificazione che riscuote il plauso dell'intera
comunità internazionale.
Nel corso degli incontri con i familiari dei caduti, con i
feriti e con i soldati al rientro dalle operazioni ho constatato quale coraggio
fisico e morale possiedono quegli uomini e quelle donne coinvolti da vicino
nella travagliata opera di stabilizzazione di quelle regioni. Ho così preso
atto che l'Esercito è un'organizzazione pervasa dallo spirito di corpo e salda
nei valori etici della condizione militare. Un patrimonio spirituale che deve
essere preservato nella concomitanza dei mutamenti organizzativi per avere una
Forza Armata aggiornata alle nuove esigenze.
Con questi sentimenti di stima e di apprezzamento, formulo
agli uomini e alle donne di ogni grado e specialità, in servizio ed in congedo
ed alle loro famiglie i miei più fervidi voti augurali.
Viva l'Esercito, viva l'Italia.
Roma, 4 maggio 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato al Tenente Generale Giulio Fraticelli, Capo di Stato Maggiore
dell'Esercito, il seguente messaggio:
In occasione della Festa dell'Esercito, desidero formulare
il mio beneaugurante saluto a Lei, caro Generale e, Suo tramite, a tutti coloro
che servono la Patria nei ranghi della Forza Armata.
Il mio omaggio va alla Bandiera dell'Esercito ed alle
Bandiere di Guerra delle unità, simbolo di fedeltà e valore nella storia
plurisecolare dei corpi.
Ai caduti delle guerre passate e delle recenti missioni di
pace va un mio commosso pensiero. La Patria ricorda ed onora quanti hanno dato
la vita nell'estremo adempimento del dovere.
Oggi l'Esercito conduce in Patria ed all'estero missioni
operative di grande rilevanza per la sicurezza nazionale e la pacificazione di
aree di crisi.
I feriti ed i caduti delle recenti operazioni costituiscono
il doloroso, responsabile contributo dell'Italia ad una complessa ed
indispensabile opera di pacificazione che riscuote il plauso dell'intera
comunità internazionale.
Nel corso degli incontri con i familiari dei caduti, con i
feriti e con i soldati al rientro dalle operazioni ho constatato quale coraggio
fisico e morale possiedono quegli uomini e quelle donne coinvolti da vicino
nella travagliata opera di stabilizzazione di quelle regioni. Ho così preso
atto che l'Esercito è un'organizzazione pervasa dallo spirito di corpo e salda
nei valori etici della condizione militare. Un patrimonio spirituale che deve
essere preservato nella concomitanza dei mutamenti organizzativi per avere una
Forza Armata aggiornata alle nuove esigenze.
Con questi sentimenti di stima e di apprezzamento, formulo
agli uomini e alle donne di ogni grado e specialità, in servizio ed in congedo
ed alle loro famiglie i miei più fervidi voti augurali.
Viva l'Esercito, viva l'Italia.
Roma, 4 maggio 2004
