Il Presidente Ciampi ha conferito Medaglie d'Oro al Valor Militare e al Merito CIvile, in occasione del 25 aprile, anniversario della Liberazione
COMUNICATO
In occasione del 25 aprile, 59° anniversario della
Liberazione, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, su proposta
del Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, ha conferito la
seguente Medaglia d'oro al Valor Militare:
Comune di Barletta - L'8 settembre 1943, il
presidio di Barletta, modestamente armato, ma sorretto dallo spontaneo e fattivo
sostegno dei cittadini volle proseguire sulla via dell'onore e della fedeltà
alla Patria, opponendosi strenuamente alle agguerrite unità tedesche
infliggendo loro notevoli perdite. Soltanto il 12 settembre, dopo l'arrivo di
soverchianti rinforzi tedeschi, il presidio, provato dalle perdite subite e
sotto la minaccia della distruzione della città, fu costretto alla resa.
Le truppe nemiche, occupata Barletta, per ritorsione
trucidarono barbaramente 13 inermi cittadini che unirono così il loro
sacrificio al valore dei militari in un comune anelito di libertà.
La città di Barletta, fulgido esempio delle virtù delle
genti del Meridione d'Italia, consegna alle generazioni future il testimone dei
valori scaturiti dalla rinascita della Patria e dalla conquista della democrazia
e della pace.
Barletta 8-13 settembre 1943
E su proposta del Ministro dell'Interno, On. Dott.
Giuseppe Pisanu, ha conferito le seguenti Medaglie d'oro al Merito Civile:
Comune di Roma - Municipio X - Centro dei più
attivi e organizzati dell'antifascismo, il quartiere Quadraro fu teatro del più
feroce rastrellamento da parte delle truppe naziste. L'operazione, scattata
all'alba del 17 aprile 1944 e diretta personalmente dal maggiore Kappler, si
concluse con la deportazione in Germania di circa un migliaio di uomini, tra i
18 e i 60 anni, costretti a lavorare nelle fabbriche in condizioni disumane.
Molti di essi vennero uccisi nei campi di sterminio, altri, fuggiti per unirsi
alle formazioni partigiane, caddero in combattimento.
Fulgida testimonianza di resistenza all'oppressore ed
ammirevole esempio di coraggio, di solidarietà e di amor patrio.
Roma - Quartiere Quadraro, 17 aprile 1944
Amministrazione Provinciale di Cuneo - Al centro
delle vie di comunicazione dell'Italia Settentrionale, la Comunità Provinciale
del Cuneese, sconvolta dall'accanita furia nemica e profondamente ferita, con
eroico coraggio, indomito spirito patriottico e altissima dignità morale,
partecipava alla guerra di liberazione, esponendosi alle ritorsioni delle truppe
nazifasciste ed offrendo numerosi esempi di generoso spirito di solidarietà
umana.
Con eccezionale abnegazione e purissima fede in un'Italia
migliore, libera e democratica, essa intraprendeva, poi, la difficile opera di
ricostruzione, al fine di assicurare la continuità della vita civile, e in ciò
manifestando elevate virtù civiche.
Comune di Anzio - Centro strategicamente importante
del litorale tirreno, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu teatro di violenti
scontri fra gli opposti schieramenti, subendo devastanti bombardamenti e feroci
rappresaglie che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui molti
bambini, e la quasi totale distruzione dell'abitato e delle strutture portuali.
La popolazione, costretta allo sfollamento e all'evacuazione nonché
all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio nei paesi
vicini o in grotte improvvisate, tra stenti e dure sofferenze.
I sopravvissuti seppero reagire, con dignità e coraggio,
agli orrori della guerra e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera
di ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.
Anzio (RM) 1943 -1944
Comune di Assisi - Con spirito cristiano ed
encomiabile virtù civile, durante l'ultimo conflitto mondiale, si distinse per
particolari iniziative e atti umanitari che evitarono la distruzione di un
inestimabile patrimonio artistico e consentirono la salvezza di numerosi
perseguitati politici, ebrei, profughi e sfollati, nonché la cura di migliaia
di feriti di ogni nazionalità, ricoverati nelle strutture sanitarie cittadine.
Splendido esempio di amore per il prossimo e di solidarietà
tra i popoli.
Assisi, 1943-1944
Comune di Nettuno - Città strategicamente
fondamentale per il comando tedesco, impegnato a bloccare lo sbarco degli
anglo-americani, fu sottoposta, all'indomani dell'armistizio, a dure evacuazioni
e a feroci rastrellamenti e rappresaglie, dando prova di numerosi episodi di
resistenza all'oppressore. Oggetto di continui e violentissimi bombardamenti,
subiva numerosissime vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato e
del patrimonio agrario.
I sopravvissuti seppero resistere, con fierissimo contegno,
alle più dure sofferenze della guerra ed affrontare, col ritorno alla pace, la
difficile opera di ricostruzione morale e materiale.
Nettuno (RM), 1943 -1944
Don Leto Casini -alla memoria - Sacerdote di
elevate qualità umane, civili e politiche, durante l'ultimo conflitto mondiale,
si prodigò, con spirito cristiano ed encomiabile virtù civile, in favore degli
ebrei perseguitati dai nazi-fascisti, procurando loro alloggi, viveri e
documenti d'identità. A causa di tale attività veniva arrestato due volte e
rinchiuso nel carcere delle Murate di Firenze.
Alla fine della guerra, come cappellano, continuava la sua
opera preziosa in aiuto degli operai italiani in Svizzera ed Olanda e dei nostri
emigranti durante i grandi esodi per le terre di Argentina e d'Australia.
Fulgido esempio di elevato spirito di abnegazione e di
solidarietà sociale.
1943 - 1992
Mons. Vigilio Federico Dalla Zuanna - alla memoria -
Vescovo di Carpi, dove guerra e violenza lasciavano distruzione e rovine,
incurante dei gravissimi rischi personali, con generoso slancio pastorale diede
rifugio e conforto a coloro che, perseguitati dai nazi-fascisti, cercavano
scampo alle prepotenze e alla crudeltà delle forze occupanti. In ogni occasione
assicurò il più concreto aiuto in favore di quanti, con speranza e fiducia,
gli si rivolgevano, proteggendo le loro vite minacciate.
Esempio preclaro di condivisione delle altrui sofferenze, di
amore per il prossimo e di encomiabili virtù civili.
Avv. Angelo Donati - alla memoria - Durante il
secondo conflitto mondiale, nella zona della Francia occupata dalle truppe
italiane, Angelo Donati, con indomito coraggio, ottenne di salvare, con la
collaborazione delle autorità civili e militari italiane, migliaia di ebrei di
diverse nazionalità, proteggendo per lunghi mesi le loro vite minacciate dalla
deportazione nei campi di sterminio nazisti. Con generosità d'animo e
appassionato impegno diede viva e coerente testimonianza dei valori di libertà
e di giustizia.
Nobile e fulgido esempio di elette virtù civiche.
Don Edoardo Marzari - alla memoria - Fra le figure
più rappresentative dell'antifascismo cattolico, sempre ispirato,
nell'insegnamento e negli scritti, ai valori della libertà e della democrazia,
aderiva con instancabile e appassionato impegno alle formazioni di Liberazione
nazionale. Arrestato e torturato dai nazifascisti, fu liberato e, quale
Presidente del CLN di Trieste, il giorno 30 aprile 1945, guidò i concittadini
nell'insurrezione contro l'oppressore nazista.
Preclaro esempio di alto senso civile e di amor patrio.
Trieste, 30 aprile 1945
Roma, 25 aprile 2004
leggi tutto
In occasione del 25 aprile, 59° anniversario della
Liberazione, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, su proposta
del Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, ha conferito la
seguente Medaglia d'oro al Valor Militare:
Comune di Barletta - L'8 settembre 1943, il
presidio di Barletta, modestamente armato, ma sorretto dallo spontaneo e fattivo
sostegno dei cittadini volle proseguire sulla via dell'onore e della fedeltà
alla Patria, opponendosi strenuamente alle agguerrite unità tedesche
infliggendo loro notevoli perdite. Soltanto il 12 settembre, dopo l'arrivo di
soverchianti rinforzi tedeschi, il presidio, provato dalle perdite subite e
sotto la minaccia della distruzione della città, fu costretto alla resa.
Le truppe nemiche, occupata Barletta, per ritorsione
trucidarono barbaramente 13 inermi cittadini che unirono così il loro
sacrificio al valore dei militari in un comune anelito di libertà.
La città di Barletta, fulgido esempio delle virtù delle
genti del Meridione d'Italia, consegna alle generazioni future il testimone dei
valori scaturiti dalla rinascita della Patria e dalla conquista della democrazia
e della pace.
Barletta 8-13 settembre 1943
E su proposta del Ministro dell'Interno, On. Dott.
Giuseppe Pisanu, ha conferito le seguenti Medaglie d'oro al Merito Civile:
Comune di Roma - Municipio X - Centro dei più
attivi e organizzati dell'antifascismo, il quartiere Quadraro fu teatro del più
feroce rastrellamento da parte delle truppe naziste. L'operazione, scattata
all'alba del 17 aprile 1944 e diretta personalmente dal maggiore Kappler, si
concluse con la deportazione in Germania di circa un migliaio di uomini, tra i
18 e i 60 anni, costretti a lavorare nelle fabbriche in condizioni disumane.
Molti di essi vennero uccisi nei campi di sterminio, altri, fuggiti per unirsi
alle formazioni partigiane, caddero in combattimento.
Fulgida testimonianza di resistenza all'oppressore ed
ammirevole esempio di coraggio, di solidarietà e di amor patrio.
Roma - Quartiere Quadraro, 17 aprile 1944
Amministrazione Provinciale di Cuneo - Al centro
delle vie di comunicazione dell'Italia Settentrionale, la Comunità Provinciale
del Cuneese, sconvolta dall'accanita furia nemica e profondamente ferita, con
eroico coraggio, indomito spirito patriottico e altissima dignità morale,
partecipava alla guerra di liberazione, esponendosi alle ritorsioni delle truppe
nazifasciste ed offrendo numerosi esempi di generoso spirito di solidarietà
umana.
Con eccezionale abnegazione e purissima fede in un'Italia
migliore, libera e democratica, essa intraprendeva, poi, la difficile opera di
ricostruzione, al fine di assicurare la continuità della vita civile, e in ciò
manifestando elevate virtù civiche.
Comune di Anzio - Centro strategicamente importante
del litorale tirreno, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu teatro di violenti
scontri fra gli opposti schieramenti, subendo devastanti bombardamenti e feroci
rappresaglie che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui molti
bambini, e la quasi totale distruzione dell'abitato e delle strutture portuali.
La popolazione, costretta allo sfollamento e all'evacuazione nonché
all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio nei paesi
vicini o in grotte improvvisate, tra stenti e dure sofferenze.
I sopravvissuti seppero reagire, con dignità e coraggio,
agli orrori della guerra e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera
di ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.
Anzio (RM) 1943 -1944
Comune di Assisi - Con spirito cristiano ed
encomiabile virtù civile, durante l'ultimo conflitto mondiale, si distinse per
particolari iniziative e atti umanitari che evitarono la distruzione di un
inestimabile patrimonio artistico e consentirono la salvezza di numerosi
perseguitati politici, ebrei, profughi e sfollati, nonché la cura di migliaia
di feriti di ogni nazionalità, ricoverati nelle strutture sanitarie cittadine.
Splendido esempio di amore per il prossimo e di solidarietà
tra i popoli.
Assisi, 1943-1944
Comune di Nettuno - Città strategicamente
fondamentale per il comando tedesco, impegnato a bloccare lo sbarco degli
anglo-americani, fu sottoposta, all'indomani dell'armistizio, a dure evacuazioni
e a feroci rastrellamenti e rappresaglie, dando prova di numerosi episodi di
resistenza all'oppressore. Oggetto di continui e violentissimi bombardamenti,
subiva numerosissime vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato e
del patrimonio agrario.
I sopravvissuti seppero resistere, con fierissimo contegno,
alle più dure sofferenze della guerra ed affrontare, col ritorno alla pace, la
difficile opera di ricostruzione morale e materiale.
Nettuno (RM), 1943 -1944
Don Leto Casini -alla memoria - Sacerdote di
elevate qualità umane, civili e politiche, durante l'ultimo conflitto mondiale,
si prodigò, con spirito cristiano ed encomiabile virtù civile, in favore degli
ebrei perseguitati dai nazi-fascisti, procurando loro alloggi, viveri e
documenti d'identità. A causa di tale attività veniva arrestato due volte e
rinchiuso nel carcere delle Murate di Firenze.
Alla fine della guerra, come cappellano, continuava la sua
opera preziosa in aiuto degli operai italiani in Svizzera ed Olanda e dei nostri
emigranti durante i grandi esodi per le terre di Argentina e d'Australia.
Fulgido esempio di elevato spirito di abnegazione e di
solidarietà sociale.
1943 - 1992
Mons. Vigilio Federico Dalla Zuanna - alla memoria -
Vescovo di Carpi, dove guerra e violenza lasciavano distruzione e rovine,
incurante dei gravissimi rischi personali, con generoso slancio pastorale diede
rifugio e conforto a coloro che, perseguitati dai nazi-fascisti, cercavano
scampo alle prepotenze e alla crudeltà delle forze occupanti. In ogni occasione
assicurò il più concreto aiuto in favore di quanti, con speranza e fiducia,
gli si rivolgevano, proteggendo le loro vite minacciate.
Esempio preclaro di condivisione delle altrui sofferenze, di
amore per il prossimo e di encomiabili virtù civili.
Avv. Angelo Donati - alla memoria - Durante il
secondo conflitto mondiale, nella zona della Francia occupata dalle truppe
italiane, Angelo Donati, con indomito coraggio, ottenne di salvare, con la
collaborazione delle autorità civili e militari italiane, migliaia di ebrei di
diverse nazionalità, proteggendo per lunghi mesi le loro vite minacciate dalla
deportazione nei campi di sterminio nazisti. Con generosità d'animo e
appassionato impegno diede viva e coerente testimonianza dei valori di libertà
e di giustizia.
Nobile e fulgido esempio di elette virtù civiche.
Don Edoardo Marzari - alla memoria - Fra le figure
più rappresentative dell'antifascismo cattolico, sempre ispirato,
nell'insegnamento e negli scritti, ai valori della libertà e della democrazia,
aderiva con instancabile e appassionato impegno alle formazioni di Liberazione
nazionale. Arrestato e torturato dai nazifascisti, fu liberato e, quale
Presidente del CLN di Trieste, il giorno 30 aprile 1945, guidò i concittadini
nell'insurrezione contro l'oppressore nazista.
Preclaro esempio di alto senso civile e di amor patrio.
Trieste, 30 aprile 1945
Roma, 25 aprile 2004
discorsi svolti nella stessa giornata
Cerimonia di consegna della Medaglia d'Oro al Valor Militare al Comune di Barletta e delle Medaglie d'Oro al Merito Civile al Comune di Roma - X Municipio, alla Provincia di Cuneo e ai Comuni di Anzio, Assisi e Nettuno e alla memoria di Don Leto Casini, Mons. Vigilio Federico dalla Zuanna, Avv. Angelo Donati e Don Edoardo MarzariDiario storico
Deposizione - in forma ufficiale - di una corona d'alloro da parte del Presidente della Repubblica all'Altare della Patria in occasione del 59° anniversario della LiberazioneCerimonia di consegna della Medaglia d'Oro al Valor Militare al Comune di Barletta, delle Medaglie d'Oro al Merito Civile al Comune di Roma - Municipio X, alla Provincia di Cuneo, ai Comuni di Anzio, Assisi e Nettuno ed alla memoria di Don Leto Casini, Mons. Vigilio Federico Dalla Zuanna, Avv. Angelo Donati e Don Edoardo Marzari
Impegni del Presidente della Repubblica
