Dichiarazione del Presidente Ciampi appena appresa la notizia dell'atto terroristico alla base dei carabinieri italiani a Nassyria, in Iraq
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, appena appresa la
notizia dal Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Gen. Guido Bellini,
dell'atto terroristico alla base dei carabinieri italiani di stanza a Nassiriya,
in Iraq, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Il mio primo pensiero va alle famiglie dei carabinieri uccisi da un
ignobile atto di terrorismo.
"Sono loro vicino nel dolore.
"Esprimo all'Arma dei Carabinieri tutta la mia solidarietà.
"Sono militari caduti mentre facevano il loro dovere, per aiutare il popolo
iracheno a ritrovare la pace, l'ordine , la sicurezza.
"I nostri carabinieri, le nostre Forze Armate sono in Iraq su mandato e per
volontà del Parlamento.
"Tutta l'Italia si stringe attorno a loro e li sostiene in questo momento,
in questa dura prova.
"Parto per gli Stati Uniti con animo profondamente commosso.
"Incontrerò il Presidente Bush e il Segretario generale dell'ONU Kofi
Annan.
"Ho la coscienza di rappresentare un Paese unito e forte. Continueremo a
svolgere, insieme con i nostri alleati e con le Nazioni Unite, il nostro ruolo
nella lotta al terrorismo internazionale."
Roma, 12 novembre 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, appena appresa la
notizia dal Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Gen. Guido Bellini,
dell'atto terroristico alla base dei carabinieri italiani di stanza a Nassiriya,
in Iraq, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Il mio primo pensiero va alle famiglie dei carabinieri uccisi da un
ignobile atto di terrorismo.
"Sono loro vicino nel dolore.
"Esprimo all'Arma dei Carabinieri tutta la mia solidarietà.
"Sono militari caduti mentre facevano il loro dovere, per aiutare il popolo
iracheno a ritrovare la pace, l'ordine , la sicurezza.
"I nostri carabinieri, le nostre Forze Armate sono in Iraq su mandato e per
volontà del Parlamento.
"Tutta l'Italia si stringe attorno a loro e li sostiene in questo momento,
in questa dura prova.
"Parto per gli Stati Uniti con animo profondamente commosso.
"Incontrerò il Presidente Bush e il Segretario generale dell'ONU Kofi
Annan.
"Ho la coscienza di rappresentare un Paese unito e forte. Continueremo a
svolgere, insieme con i nostri alleati e con le Nazioni Unite, il nostro ruolo
nella lotta al terrorismo internazionale."
Roma, 12 novembre 2003
