Messaggio del Presidente Ciampi in occasione del XXVII Congresso dell'Avvocatura Italiana
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato all'Avv. Remo Danovi, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, il
seguente messaggio:
"In occasione del XXVII Congresso dell'Avvocatura
Italiana, che si apre domani a Palermo, desidero riaffermare che considero
fondamentale l'apporto dell'Avvocatura all'impostazione e alla soluzione dei
problemi della giustizia, tra i quali predomina quello dell'efficienza e della
tempestività della giurisdizione.
"Occorre in questo quadro instaurare un sistema di
responsabilità condivise, che consenta - conformemente a quanto enuncia il tema
del congresso - il recupero di parametri di efficienza del servizio giustizia,
cui si accompagni un sistema credibile di indicatori di produttività.
"Apprezzo, pertanto, in modo particolare il criterio
ispiratore dell'Assise, fondato sulla consapevolezza dell'Avvocatura che la
funzionalità della giustizia è condizione per l'effettività dei diritti
fondamentali della persona garantiti dalla Costituzione.
"A Lei personalmente e a tutti i partecipanti al
congresso giunga il mio saluto cordiale, con i più fervidi auguri di buon
lavoro."
Roma, 1° ottobre 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato all'Avv. Remo Danovi, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, il
seguente messaggio:
"In occasione del XXVII Congresso dell'Avvocatura
Italiana, che si apre domani a Palermo, desidero riaffermare che considero
fondamentale l'apporto dell'Avvocatura all'impostazione e alla soluzione dei
problemi della giustizia, tra i quali predomina quello dell'efficienza e della
tempestività della giurisdizione.
"Occorre in questo quadro instaurare un sistema di
responsabilità condivise, che consenta - conformemente a quanto enuncia il tema
del congresso - il recupero di parametri di efficienza del servizio giustizia,
cui si accompagni un sistema credibile di indicatori di produttività.
"Apprezzo, pertanto, in modo particolare il criterio
ispiratore dell'Assise, fondato sulla consapevolezza dell'Avvocatura che la
funzionalità della giustizia è condizione per l'effettività dei diritti
fondamentali della persona garantiti dalla Costituzione.
"A Lei personalmente e a tutti i partecipanti al
congresso giunga il mio saluto cordiale, con i più fervidi auguri di buon
lavoro."
Roma, 1° ottobre 2003
