Discorso del Presidente Ciampi in occasione dell'incontro con i promotori, la giuria e i vincitori del "Praemium Imperiale" 2003
COMUNICATO
L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende
noto il testo del discorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
in occasione dell'incontro con i promotori, la giuria ed i vincitori del "Praemium
Imperiale" 2003:
Altezze Imperiali
Consiglieri internazionali del Praemium Imperiale
Illustri laureati
Sono lieto di accoglierVi oggi al Quirinale in occasione
dell'annuncio dei vincitori dell'edizione 2003 del Premio.
Il Praemium Imperiale venne ideato ed istituito in
Giappone; l'impulso e il sostegno della Casa Imperiale fu decisivo.
Ha rapidamente acquisito reputazione internazionale. Oggi
costituisce un prestigioso ed ambito riconoscimento.
La presenza di eminenti personalità europee tra i
Consiglieri internazionali del Premio, sottolinea che anche la cultura, oltre a
molteplici interessi obiettivi, unisce Giappone ed Europa.
E' un vincolo di cui dobbiamo cogliere la straordinaria
potenzialità.
La cultura mondiale è qui rappresentata in significative
espressioni: Bridget Riley, Mario Merz, Rem Koolhaas, Claudio Abbado, Ken Loach,
sono grandi artisti e interpreti del nostro tempo: sono lieto che ben due di
loro siano italiani!
Le loro opere rendono testimonianza all'unicità
dell'esperienza umana: il perseguimento della verità, la ricerca
dell'equilibrio, l'anelito verso nuove mete infondono fiducia, stemperano le
divisioni, consolidano la convivenza.
Altezze Imperiali,
Colgo quest'occasione per sottolineare, ancora una volta,
la profondità dei legami che uniscono Italia e Giappone.
I nostri due Paesi condividono importanti responsabilità
internazionali. Coltivano anche un interesse profondo per la cultura reciproca.
La rassegna "Italia in Giappone 2001-2002",
conclusasi solennemente lo scorso ottobre al Quirinale, ha segnato un salto di
qualità nella collaborazione e nella conoscenza reciproca.
Ha avviato un rafforzamento dei rapporti economici e
commerciali, scientifici e culturali.
Dobbiamo ora lavorare insieme con grande fiducia: più Italia
in Giappone; più Giappone in Italia, nel commercio, negli investimenti, nella
cultura, nel turismo.
L'esposizione mondiale di Aichi nel 2005, cui l'Italia
assicurerà una partecipazione qualificata, costituirà una nuova occasione per
consolidare la nostra cooperazione.
Nell'esprimere il mio compiacimento ai promotori del
Premio, porgo agli illustri laureati le mie più vive congratulazioni insieme a
fervidi auguri di continuo successo.
Roma, 4 luglio 2003
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L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende
noto il testo del discorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
in occasione dell'incontro con i promotori, la giuria ed i vincitori del "Praemium
Imperiale" 2003:
Altezze Imperiali
Consiglieri internazionali del Praemium Imperiale
Illustri laureati
Sono lieto di accoglierVi oggi al Quirinale in occasione
dell'annuncio dei vincitori dell'edizione 2003 del Premio.
Il Praemium Imperiale venne ideato ed istituito in
Giappone; l'impulso e il sostegno della Casa Imperiale fu decisivo.
Ha rapidamente acquisito reputazione internazionale. Oggi
costituisce un prestigioso ed ambito riconoscimento.
La presenza di eminenti personalità europee tra i
Consiglieri internazionali del Premio, sottolinea che anche la cultura, oltre a
molteplici interessi obiettivi, unisce Giappone ed Europa.
E' un vincolo di cui dobbiamo cogliere la straordinaria
potenzialità.
La cultura mondiale è qui rappresentata in significative
espressioni: Bridget Riley, Mario Merz, Rem Koolhaas, Claudio Abbado, Ken Loach,
sono grandi artisti e interpreti del nostro tempo: sono lieto che ben due di
loro siano italiani!
Le loro opere rendono testimonianza all'unicità
dell'esperienza umana: il perseguimento della verità, la ricerca
dell'equilibrio, l'anelito verso nuove mete infondono fiducia, stemperano le
divisioni, consolidano la convivenza.
Altezze Imperiali,
Colgo quest'occasione per sottolineare, ancora una volta,
la profondità dei legami che uniscono Italia e Giappone.
I nostri due Paesi condividono importanti responsabilità
internazionali. Coltivano anche un interesse profondo per la cultura reciproca.
La rassegna "Italia in Giappone 2001-2002",
conclusasi solennemente lo scorso ottobre al Quirinale, ha segnato un salto di
qualità nella collaborazione e nella conoscenza reciproca.
Ha avviato un rafforzamento dei rapporti economici e
commerciali, scientifici e culturali.
Dobbiamo ora lavorare insieme con grande fiducia: più Italia
in Giappone; più Giappone in Italia, nel commercio, negli investimenti, nella
cultura, nel turismo.
L'esposizione mondiale di Aichi nel 2005, cui l'Italia
assicurerà una partecipazione qualificata, costituirà una nuova occasione per
consolidare la nostra cooperazione.
Nell'esprimere il mio compiacimento ai promotori del
Premio, porgo agli illustri laureati le mie più vive congratulazioni insieme a
fervidi auguri di continuo successo.
Roma, 4 luglio 2003
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