Messaggio del Presidente Ciampi alle Forze Armate per la Giornata dell'Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 4
novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, ha inviato
alle Forze Armate il seguente messaggio:
"Si celebra il 4 novembre l'Unità Nazionale.
"La Grande Guerra, ultima guerra del Risorgimento, combattuta fianco a
fianco da giovani provenienti da ogni Regione della nostra Patria, consacrava e
completava l'unità d'Italia.
"È un avvenimento ancora vivo nella coscienza della nazione
italiana, che anche a quei giovani e al loro sacrificio deve la sua compiuta
unità.
"Gli ideali risorgimentali hanno più tardi trovato piena
realizzazione nella Costituzione repubblicana del 1948. I padri costituenti
suggellarono i diritti fondamentali del cittadino quale fondamento etico e
giuridico della Repubblica e indicarono nel tricolore il simbolo dell'unità
d'Italia.
"È un vessillo di libertà la nostra bandiera, della libertà
conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei
valori della propria storia e della propria civiltà. "Il 4 novembre è
anche la festa delle Forze Armate, che hanno per loro primo compito quello di
presidiare la libertà e la sicurezza del popolo italiano.
"Il significato profondo del Complesso Monumentale del Vittoriano,
innalzato per celebrare l'intera stagione risorgimentale, è racchiuso nelle
iscrizioni 'all'unità della Patria' e 'alla libertà dei cittadini, poste sui
propilei.
"Il 4 novembre 1921, al centro del monumento, venne posto il sacello del
Milite Ignoto per onorare solennemente coloro che hanno dato la vita per la
Patria.
"Lì sono le ceneri di un soldato senza nome. In lui sono
idealmente presenti i caduti di tutte le guerre.
"Il ricordo del sacrificio dei soldati di ieri costituisce il patrimonio
profondo delle Forze Armate di oggi. È un bene prezioso che avvertiamo ancora
più in questi anni, in cui stiamo costruendo, insieme ad altre nazioni, una
patria europea.
"È la fedeltà a questi valori, unitamente alla elevata preparazione
professionale, da tutti riconosciuta, che hanno permesso l'affermazione dei
soldati italiani in tutti i teatri ove sono impiegati per la causa della pace
fra i popoli.
"L'Italia è orgogliosa delle sue Forze Armate e sa di poter
contare su di loro per la difesa delle istituzioni democratiche.
"Viva le Forze Armate.
"Viva l'Italia."
Roma, 4 novembre 2002
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 4
novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, ha inviato
alle Forze Armate il seguente messaggio:
"Si celebra il 4 novembre l'Unità Nazionale.
"La Grande Guerra, ultima guerra del Risorgimento, combattuta fianco a
fianco da giovani provenienti da ogni Regione della nostra Patria, consacrava e
completava l'unità d'Italia.
"È un avvenimento ancora vivo nella coscienza della nazione
italiana, che anche a quei giovani e al loro sacrificio deve la sua compiuta
unità.
"Gli ideali risorgimentali hanno più tardi trovato piena
realizzazione nella Costituzione repubblicana del 1948. I padri costituenti
suggellarono i diritti fondamentali del cittadino quale fondamento etico e
giuridico della Repubblica e indicarono nel tricolore il simbolo dell'unità
d'Italia.
"È un vessillo di libertà la nostra bandiera, della libertà
conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei
valori della propria storia e della propria civiltà. "Il 4 novembre è
anche la festa delle Forze Armate, che hanno per loro primo compito quello di
presidiare la libertà e la sicurezza del popolo italiano.
"Il significato profondo del Complesso Monumentale del Vittoriano,
innalzato per celebrare l'intera stagione risorgimentale, è racchiuso nelle
iscrizioni 'all'unità della Patria' e 'alla libertà dei cittadini, poste sui
propilei.
"Il 4 novembre 1921, al centro del monumento, venne posto il sacello del
Milite Ignoto per onorare solennemente coloro che hanno dato la vita per la
Patria.
"Lì sono le ceneri di un soldato senza nome. In lui sono
idealmente presenti i caduti di tutte le guerre.
"Il ricordo del sacrificio dei soldati di ieri costituisce il patrimonio
profondo delle Forze Armate di oggi. È un bene prezioso che avvertiamo ancora
più in questi anni, in cui stiamo costruendo, insieme ad altre nazioni, una
patria europea.
"È la fedeltà a questi valori, unitamente alla elevata preparazione
professionale, da tutti riconosciuta, che hanno permesso l'affermazione dei
soldati italiani in tutti i teatri ove sono impiegati per la causa della pace
fra i popoli.
"L'Italia è orgogliosa delle sue Forze Armate e sa di poter
contare su di loro per la difesa delle istituzioni democratiche.
"Viva le Forze Armate.
"Viva l'Italia."
Roma, 4 novembre 2002
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