Il Diario storico
Giungono al Palazzo del Quirinale (Porta Dataria) i componenti il Consiglio Direttivo della Sezione della Presidenza della Repubblica dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, che si recano nell'anticamera del Servizio del Cerimoniale.
I componenti il Seguito presidenziale lasciano il Palazzo del Quirinale (Palazzina) per recarsi all'Altare della Patria, ove giunti si recano direttamente a prendere posto sul ripiano principale del Monumento (pre-corteo: allegato «1»).
Allegato «1»: pre-corteo
Pulmino con: Dott. RUFFO, Dott. ALFONSO, Dott. PELUFFO, Cons. TAVORMINA, Prof. MAZZUOLI, Sig. OLIVERIO.
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, giunge in auto alla Vetrata (lato Sala della Lapide), dove è accolto dal Vice Segretario generale Amministrativo della Presidenza della Repubblica, dal Consigliere Militare del Presidente della Repubblica e dal Presidente della Sezione della Presidenza della Repubblica dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Comm. Vittorio Crocicchia. Sono altresì presenti l'Aiutante di Campo di servizio ed il Comandante del Reggimento Corazzieri. Il Capo dello Stato fa quindi ingresso nella Sala della Lapide, dove sono in precedenza convenuti gli altri componenti della Sezione della Presidenza della Repubblica dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ed una rappresentanza di militari dell'Ufficio per gli Affari Militari. Il Presidente della Repubblica depone una corona d'alloro sulla lapide dei Caduti del Quirinale. Viene eseguito da un trombettiere il silenzio d'ordinanza.
Giunge al Palazzo del Quirinale (Vetrata) il Ministro della Difesa, che viene accolto da un Cerimoniere ed accompagnato nello Studio del Segretario generale alla Vetrata, dove attende l'arrivo del Capo dello Stato.
Il Presidente della Repubblica, unitamente al Segretario generale della Presidenza della Repubblica, al Consigliere Militare ed al Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, si reca nello Studio del Segretario generale alla Vetrata, ove incontra il Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino.
Il Presidente della Repubblica prendo posto in auto, unitamente al Ministro della Difesa, per recarsi all'Altare della Patria (corteo: allegato «1»).
Allegato «1»: corteo
Vettura presidenziale (scorta di Corazzieri in motocicletta): PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, Ministro della Difesa;
Vettura con: Segretario generale della Presidenza della Repubblica;
Vettura con: Prof.ssa DECARO, Amm. BIRAGHI, Dott. ROMANO.
Il corteo presidenziale giunge all'Altare della Patria. Disceso dalla vettura, il Capo dello Stato viene ricevuto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. C.A. Rolando Mosca Moschini. Dopo aver ascoltato, da fermo, l'esecuzione dell'inno nazionale, il Presidente della Repubblica - accompagnato dal Ministro della Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Consigliere Militare - passa in rassegna un reparto d'onore schierato con bandiera e banda. Al termine della rassegna, sono ad attendere, ai piedi del monumento, i Presidenti della Camera dei deputati e della Corte costituzionale ed il Vice Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Prof. Domenico Fisichella, ed al Vice Presidente del Consiglio dei ministri, On. Gianfranco Fini, con i rispettivi Segretari e Vice Segretari generali. Lungo la Scalea e sul ripiano del Sacello prestano servizio d'onore Corazzieri in uniforme di Gran Gala. Dopo la cerimonia dell'alza bandiera, il Presidente della Repubblica ascende la Scalea del Vittoriano, preceduto dalla Corona portata a spalla da Corazzieri in uniforme di Gran Gala, dall'Aiutante di Campo di Servizio e dal Comandante del Reggimento Corazzieri, accompagnato dai Presidenti della Camera dei deputati e della Corte costituzionale, dal Vice Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Prof. Domenico Fisichella, del Vice Presidente del Consiglio dei ministri, On. Gianfranco Fini, dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, e seguito dai Segretari generali della Presidenza della Repubblica, della Camera dei deputati, della Presidenza del Consiglio dei ministri e della Corte costituzionale, dai Vice Segretari generali e del Senato della Repubblica e dal Consigliere Militare del Presidente della Repubblica (schema di salita all'Altare della Patria: allegato «2»). Mentre tutte le Autorità ed il Seguito presidenziale sostano sul ripiano del Vittoriano ed i Corazzieri depongono la corona sulla tomba del Milite Ignoto, il Presidente della Repubblica - salite le scale sino al Sacello - osserva un minuto di raccoglimento. Sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Terminata la cerimonia, il Presidente della Repubblica si porta sul lato sinistro del ripiano principale dell'Altare della Patria per ricevere il saluto del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Gen. Sq. A. Sandro Ferracuti, del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Guido Bellini, del Segretario generale della Difesa, Amm. Sq. Giampaolo Di Paola, del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Alberto Zignani, del Sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito, Ten.Gen. Roberto Speciale, del Sottocapo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Sq.Francesco Ricci, del Comandante del Comando Roma Capitale, Magg. Gen. Emilio Marzo, e delle Rappresentanze degli Ufficiali e dei Sottufficiali del Presidio Militare di Roma e, successivamente, sul lato destro per salutare le Autorità civili ed i Presidenti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma ivi presenti.
Il Capo dello Stato, seguito dalle Autorità che l'hanno accompagnato durante la deposizione, discende la Scalea e, alla base del Monumento, fronte al reparto, ascolta da fermo l'inno nazionale mentre il reparto rende gli onori militari finali. Il Presidente della Repubblica, congedatosi dalle Personalità presenti, lascia a piedi l'Altare della Patria, unitamente al Ministro della Difesa, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, al Segretario generale della Presidenza della Repubblica ed al Consigliere Militare, per recarsi all'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.
