Messaggio del Presidente Ciampi alle Forze Armate per il 4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in
occasione del 4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e
Festa delle Forze Armate, ha inviato alle Forze Armate il seguente
messaggio:
Donne e uomini delle Forze Armate della
Repubblica,
Ufficiali, Sottufficiali, militari
tutti,
il 4 novembre, l'Italia ricorda. Ricorda i suoi
patrioti; ricorda i giovani coraggiosi che un secolo e mezzo fa
combatterono per unire questa antica nazione, la nostra patria, per
conquistare una realtà nella quale riconoscersi e vivere in
libertà; ricorda i caduti per il tricolore.
Quest'anno si celebra il 140° anniversario
dell'Italia unita. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro
Risorgimento. Esso nacque fin dall'inizio come conquista delle
libertà civili, aperto all'Europa, affratellato ai popoli
che allora combattevano per la propria libertà.
Le Forze Armate ne furono protagoniste. Per
questo ho voluto celebrare "questo" 4 novembre, "questo" Giorno
dell'Unità Nazionale sui campi di San Martino e di
Solferino. I soldati di allora furono gli artefici insieme con i
patrioti e i volontari di Garibaldi della missione che ebbe la sua
ideale conclusione nel Parlamento di Torino, nel marzo del 1861.
Queste due gloriose tradizioni si sono fuse e costituiscono il
patrimonio profondo delle Forze Armate di oggi: la fedeltà
al giuramento alle libere istituzioni, un patrimonio di
umanità e di valori che è caratteristica profonda del
popolo italiano, la capacità di sacrificarsi per questi
valori, di lottare per la libertà anche di altri popoli.
Gli italiani sanno quanto importante è il
vostro contributo nelle missioni di pace, nelle quali servite con
onore e professionalità.
La Repubblica è orgogliosa di voi.
La comunità internazionale ci riconosce
una particolare capacità di operare in situazioni difficili
dove è necessario ricreare condizioni di convivenza in
territori martoriati da conflitti e guerre.
Le decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia
assegnate a militari che hanno partecipato, con straordinaria
perizia, alle missioni di pace ne sono viva testimonianza.
Dopo l'11 settembre tutti sappiamo quanto sia
ancora più importante la vostra preparazione, il vostro
impegno professionale.
Le istituzioni della Repubblica devono
sviluppare lo strumento di difesa nazionale - all'interno della
Nato e dell'Unione Europea - in modo da renderlo pienamente
adeguato alla nuova emergenza internazionale della lotta contro il
terrorismo. È una lotta in difesa dei valori di
libertà e civiltà conquistati da generazioni e che
dobbiamo affrontare con coraggio e serenità.
Viva le Forze Armate della Repubblica.
Viva l'Italia.
Roma, 3 novembre 2001
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in
occasione del 4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e
Festa delle Forze Armate, ha inviato alle Forze Armate il seguente
messaggio:
Donne e uomini delle Forze Armate della
Repubblica,
Ufficiali, Sottufficiali, militari
tutti,
il 4 novembre, l'Italia ricorda. Ricorda i suoi
patrioti; ricorda i giovani coraggiosi che un secolo e mezzo fa
combatterono per unire questa antica nazione, la nostra patria, per
conquistare una realtà nella quale riconoscersi e vivere in
libertà; ricorda i caduti per il tricolore.
Quest'anno si celebra il 140° anniversario
dell'Italia unita. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro
Risorgimento. Esso nacque fin dall'inizio come conquista delle
libertà civili, aperto all'Europa, affratellato ai popoli
che allora combattevano per la propria libertà.
Le Forze Armate ne furono protagoniste. Per
questo ho voluto celebrare "questo" 4 novembre, "questo" Giorno
dell'Unità Nazionale sui campi di San Martino e di
Solferino. I soldati di allora furono gli artefici insieme con i
patrioti e i volontari di Garibaldi della missione che ebbe la sua
ideale conclusione nel Parlamento di Torino, nel marzo del 1861.
Queste due gloriose tradizioni si sono fuse e costituiscono il
patrimonio profondo delle Forze Armate di oggi: la fedeltà
al giuramento alle libere istituzioni, un patrimonio di
umanità e di valori che è caratteristica profonda del
popolo italiano, la capacità di sacrificarsi per questi
valori, di lottare per la libertà anche di altri popoli.
Gli italiani sanno quanto importante è il
vostro contributo nelle missioni di pace, nelle quali servite con
onore e professionalità.
La Repubblica è orgogliosa di voi.
La comunità internazionale ci riconosce
una particolare capacità di operare in situazioni difficili
dove è necessario ricreare condizioni di convivenza in
territori martoriati da conflitti e guerre.
Le decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia
assegnate a militari che hanno partecipato, con straordinaria
perizia, alle missioni di pace ne sono viva testimonianza.
Dopo l'11 settembre tutti sappiamo quanto sia
ancora più importante la vostra preparazione, il vostro
impegno professionale.
Le istituzioni della Repubblica devono
sviluppare lo strumento di difesa nazionale - all'interno della
Nato e dell'Unione Europea - in modo da renderlo pienamente
adeguato alla nuova emergenza internazionale della lotta contro il
terrorismo. È una lotta in difesa dei valori di
libertà e civiltà conquistati da generazioni e che
dobbiamo affrontare con coraggio e serenità.
Viva le Forze Armate della Repubblica.
Viva l'Italia.
Roma, 3 novembre 2001
