Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente dell'ANM, Cicala, per convegno sulla giustizia
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato al dott. Mario Cicala, Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, il seguente messaggio:
"Ricordo con quanta sensibilità il Presidente e i componenti della Giunta dell'Associazione Nazionale Magistrati, venuti da me in visita al Quirinale il 22 novembre scorso, accolsero la mia esortazione ad assegnare la massima priorità a tutte le misure intese ad accelerare e a rendere equi i tempi dei procedimenti giurisdizionali, specialmente dinanzi alle molteplici condanne che, in materia di durata dei processi, vengono inflitte all'Italia dalla Corte di Strasburgo: le ultime condanne, ben diciannove, risalgono appena all'8 febbraio scorso.
Esprimo, pertanto, la mia viva soddisfazione per l'iniziativa dell'Associazione di indire una Conferenza nazionale sulla ragionevole durata dei processi, articolando la riflessione su questo tema cruciale in quattro trattazioni riguardanti il processo civile, il processo penale, il processo del lavoro e il confronto con l'Europa.
Apprezzo in modo particolare che la giornata di studio e di approfondimento vedrà riuniti magistrati e avvocati, insieme con esponenti della scienza giuridica e con rappresentanti del mondo sindacale. In effetti, come propriamente scrive il Presidente Cicala nella presentazione del convegno, una simile riflessione, per riuscire incisiva, deve svolgersi in un dialogo aperto non soltanto con gli operatori della giustizia, ma con l'intera società civile, muovendo dal presupposto dell'interesse primario che tutti i cittadini hanno all'edificazione di un sistema in grado di rendere ad essi la giustizia che chiedono allo Stato e che oggi in troppi casi è di fatto negata.
Sono anche io convinto che la reale cooperazione di tutti sia in grado di creare un clima più sereno, nel quale diventi meno arduo ricercare e trovare risposte pazientemente costruite nella sintesi dei valori di cui ciascuno è portatore; un clima che può favorire utili e costruttive soluzioni a tanti problemi, anche prima di far ricorso a nuove leggi: cerchiamo, nel frattempo, di fare del nostro meglio con le leggi che abbiamo.
Un efficiente sistema giudiziario coincide con un interesse capitale della Nazione, in quanto è proprio nella capacità di rendere giustizia che si misura primariamente il grado di civiltà di ogni moderno Stato democratico.
Con questo sentimento di viva partecipazione alla loro fatica, formulo a tutti i convenuti alla Conferenza nazionale un vibrante augurio di buon lavoro, insieme con il mio saluto più cordiale."
Roma, 16 febbraio 2000
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Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato al dott. Mario Cicala, Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, il seguente messaggio:
"Ricordo con quanta sensibilità il Presidente e i componenti della Giunta dell'Associazione Nazionale Magistrati, venuti da me in visita al Quirinale il 22 novembre scorso, accolsero la mia esortazione ad assegnare la massima priorità a tutte le misure intese ad accelerare e a rendere equi i tempi dei procedimenti giurisdizionali, specialmente dinanzi alle molteplici condanne che, in materia di durata dei processi, vengono inflitte all'Italia dalla Corte di Strasburgo: le ultime condanne, ben diciannove, risalgono appena all'8 febbraio scorso.
Esprimo, pertanto, la mia viva soddisfazione per l'iniziativa dell'Associazione di indire una Conferenza nazionale sulla ragionevole durata dei processi, articolando la riflessione su questo tema cruciale in quattro trattazioni riguardanti il processo civile, il processo penale, il processo del lavoro e il confronto con l'Europa.
Apprezzo in modo particolare che la giornata di studio e di approfondimento vedrà riuniti magistrati e avvocati, insieme con esponenti della scienza giuridica e con rappresentanti del mondo sindacale. In effetti, come propriamente scrive il Presidente Cicala nella presentazione del convegno, una simile riflessione, per riuscire incisiva, deve svolgersi in un dialogo aperto non soltanto con gli operatori della giustizia, ma con l'intera società civile, muovendo dal presupposto dell'interesse primario che tutti i cittadini hanno all'edificazione di un sistema in grado di rendere ad essi la giustizia che chiedono allo Stato e che oggi in troppi casi è di fatto negata.
Sono anche io convinto che la reale cooperazione di tutti sia in grado di creare un clima più sereno, nel quale diventi meno arduo ricercare e trovare risposte pazientemente costruite nella sintesi dei valori di cui ciascuno è portatore; un clima che può favorire utili e costruttive soluzioni a tanti problemi, anche prima di far ricorso a nuove leggi: cerchiamo, nel frattempo, di fare del nostro meglio con le leggi che abbiamo.
Un efficiente sistema giudiziario coincide con un interesse capitale della Nazione, in quanto è proprio nella capacità di rendere giustizia che si misura primariamente il grado di civiltà di ogni moderno Stato democratico.
Con questo sentimento di viva partecipazione alla loro fatica, formulo a tutti i convenuti alla Conferenza nazionale un vibrante augurio di buon lavoro, insieme con il mio saluto più cordiale."
Roma, 16 febbraio 2000
