Messaggio del Presidente Ciampi a Violante per incontro interparlamentare sulle antiche civiltà mediterranee
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato all'On. Prof. Luciano Violante, Presidente della Camera dei Deputati, il seguente messaggio:
"Sono spiacente di non poter essere presente, a causa della programmata visita di Stato in Spagna, all'incontro interparlamentare promosso dalla Camera dei Deputati per avviare un dialogo sulle antiche civiltà mediterranee con le assemblee parlamentari della Repubblica Araba d'Egitto, della Repubblica Ellenica e della Repubblica Islamica dell'Iran.
"Esprimo il mio apprezzamento e il mio interesse per questa iniziativa che si richiama alla proclamazione da parte delle Nazioni Unite del 2001 quale anno del dialogo tra le civiltà e si svolge parallelamente ad un analogo programma di cooperazione intergovernativa.
"L'eredità delle civiltà egizia, greca, persiana e romana rappresenta un patrimonio di valori in cui si possono ritrovare le ragioni più alte della cultura e della convivenza umana.
"Richiamare la memoria storica di queste civiltà vuol dire oggi favorire lo sviluppo delle relazioni fra i popoli, la loro conoscenza e comprensione reciproca su nuove basi, ispirate alla tolleranza, al rispetto delle diversità, al dialogo.
"Anche le contrapposizioni più violente non hanno interrotto il filo dei rapporti culturali.
"Il dialogo fra le civiltà può pertanto contribuire in modo decisivo alla costruzione della pace.
"Stiamo edificando l'Europa, di cui la grande matrice culturale mediterranea è parte essenziale.
"Gli obiettivi comuni sono la pace, la stabilità, la civile e costruttiva convivenza fra le genti per trasmettere un messaggio di speranza, di fiducia nelle capacità dei popoli di governare la loro storia e di realizzare traguardi di progresso economico.
"Creare una comunità mondiale fondata sul diritto delle genti, che trasformi le civiltà in insegnamenti universali è una meta possibile e raggiungibile.
"L'Italia con la sua ricca identità storica, con la sua posizione geografica di ponte nel Mediterraneo, fra Europa, Africa e Asia, deve farsi promotrice di nuove forme di cooperazione e di integrazione fra le nazioni e i popoli, di legami più stretti e costruttivi che possano garantire un cammino di crescita nella libertà e nella pace.
"Con questi sentimenti, invio il mio saluto ed il mio augurio a lei, caro Presidente, ed ai presidenti delle assemblee parlamentari di Egitto, Grecia, Iran, all'Accademia dei Lincei ed al suo Presidente che ospita prestigiosamente la cerimonia, ai relatori ed ai partecipanti.
"A tutti giunga l'incoraggiamento e l'esortazione a continuare nel lavoro comune."
Roma, 29 novembre 1999.
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Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato all'On. Prof. Luciano Violante, Presidente della Camera dei Deputati, il seguente messaggio:
"Sono spiacente di non poter essere presente, a causa della programmata visita di Stato in Spagna, all'incontro interparlamentare promosso dalla Camera dei Deputati per avviare un dialogo sulle antiche civiltà mediterranee con le assemblee parlamentari della Repubblica Araba d'Egitto, della Repubblica Ellenica e della Repubblica Islamica dell'Iran.
"Esprimo il mio apprezzamento e il mio interesse per questa iniziativa che si richiama alla proclamazione da parte delle Nazioni Unite del 2001 quale anno del dialogo tra le civiltà e si svolge parallelamente ad un analogo programma di cooperazione intergovernativa.
"L'eredità delle civiltà egizia, greca, persiana e romana rappresenta un patrimonio di valori in cui si possono ritrovare le ragioni più alte della cultura e della convivenza umana.
"Richiamare la memoria storica di queste civiltà vuol dire oggi favorire lo sviluppo delle relazioni fra i popoli, la loro conoscenza e comprensione reciproca su nuove basi, ispirate alla tolleranza, al rispetto delle diversità, al dialogo.
"Anche le contrapposizioni più violente non hanno interrotto il filo dei rapporti culturali.
"Il dialogo fra le civiltà può pertanto contribuire in modo decisivo alla costruzione della pace.
"Stiamo edificando l'Europa, di cui la grande matrice culturale mediterranea è parte essenziale.
"Gli obiettivi comuni sono la pace, la stabilità, la civile e costruttiva convivenza fra le genti per trasmettere un messaggio di speranza, di fiducia nelle capacità dei popoli di governare la loro storia e di realizzare traguardi di progresso economico.
"Creare una comunità mondiale fondata sul diritto delle genti, che trasformi le civiltà in insegnamenti universali è una meta possibile e raggiungibile.
"L'Italia con la sua ricca identità storica, con la sua posizione geografica di ponte nel Mediterraneo, fra Europa, Africa e Asia, deve farsi promotrice di nuove forme di cooperazione e di integrazione fra le nazioni e i popoli, di legami più stretti e costruttivi che possano garantire un cammino di crescita nella libertà e nella pace.
"Con questi sentimenti, invio il mio saluto ed il mio augurio a lei, caro Presidente, ed ai presidenti delle assemblee parlamentari di Egitto, Grecia, Iran, all'Accademia dei Lincei ed al suo Presidente che ospita prestigiosamente la cerimonia, ai relatori ed ai partecipanti.
"A tutti giunga l'incoraggiamento e l'esortazione a continuare nel lavoro comune."
Roma, 29 novembre 1999.
