Messaggio del Presidente Ciampi per l'anniversario di Marzabotto
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al sig. Dante Cruicchi, Presidente del Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto, il seguente messaggio:
"A cinquantacinque anni dalla rappresaglia nazista contro la popolazione civile della città di Marzabotto, la commemorazione di quel tragico evento è per tutta la collettività nazionale l'occasione per ricordare quanti vollero lottare in difesa della libertà e della democrazia nel nostro Paese.
Alla barbarie che recò morte e disperazione, il popolo italiano seppe rispondere con coraggio e fermezza nell'impegno di riconquistare la pace e rifondare le istituzioni dello Stato.
I valori ideali che ispirarono il sacrifico dei caduti di Marzabotto sono gli stessi che hanno consentito alla nazione di percorrere da allora uno straordinario cammino di progresso e di maturazione della coscienza civile.
L'Italia europea, la sua avanzata società civile, i suoi giovani, sono chiamati oggi ad affrontare con gli altri stati del mondo nuove sfide importanti. L'affermazione dei diritti umani, della fratellanza, della solidarietà, della pari dignità fra popoli e fra cittadini, deve condurci a realizzare un progetto di autentico sviluppo e di pace per l'umanità.
Con questi sentimenti desidero rivolgere un reverente pensiero ai familiari dei caduti e mi unisco con commossa solidarietà ai presenti alla cerimonia."
Roma, 3 ottobre 1999
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al sig. Dante Cruicchi, Presidente del Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto, il seguente messaggio:
"A cinquantacinque anni dalla rappresaglia nazista contro la popolazione civile della città di Marzabotto, la commemorazione di quel tragico evento è per tutta la collettività nazionale l'occasione per ricordare quanti vollero lottare in difesa della libertà e della democrazia nel nostro Paese.
Alla barbarie che recò morte e disperazione, il popolo italiano seppe rispondere con coraggio e fermezza nell'impegno di riconquistare la pace e rifondare le istituzioni dello Stato.
I valori ideali che ispirarono il sacrifico dei caduti di Marzabotto sono gli stessi che hanno consentito alla nazione di percorrere da allora uno straordinario cammino di progresso e di maturazione della coscienza civile.
L'Italia europea, la sua avanzata società civile, i suoi giovani, sono chiamati oggi ad affrontare con gli altri stati del mondo nuove sfide importanti. L'affermazione dei diritti umani, della fratellanza, della solidarietà, della pari dignità fra popoli e fra cittadini, deve condurci a realizzare un progetto di autentico sviluppo e di pace per l'umanità.
Con questi sentimenti desidero rivolgere un reverente pensiero ai familiari dei caduti e mi unisco con commossa solidarietà ai presenti alla cerimonia."
Roma, 3 ottobre 1999
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