Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 44.350 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 357 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 168.294 fotografie; 11.436 complessi archivistici; 6.523 discorsi e interventi; 5.249 atti firmati; 11.835 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 109 volumi in Biblioteca digitale per un totale di 22.673 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 762 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 780.000 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 25 febbraio 2019)

 

 

11 giugno 2018

Presentazione del volume "The Net, La rete come fonte e come strumento di accesso alle fonti. Atti del convegno", a cura di Andrea Becherucci e Francesca Capetta, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 2017.

Ma che cosa è un documento oggi? Come è cambiato il concetto di memoria e conseguentemente il lavoro dell'archivista? Come si è modificato il rapporto con l'utenza?

In un mondo sempre più interconnesso e web-oriented, dove gran parte dell'attività umana si esprime in sequenze di bit, l'Incontro si propone di riflettere sul mestiere dell'archivista oggi da tre prospettive: culturale, giuridica e tecnologica. Di fronte alla tendenza ad affidare ad altri il digitale, quasi ciò rappresentasse una rottura della professione, la giornata di studi sottolinea al contrario il ruolo chiave dell'archivista, sia nel processo di formazione delle fonti digitali, sia in quello di conservazione, evidenziandone punti di forza e criticità.
La professione di archivista ha infatti conosciuto, con una rapidissima accelerazione, cambiamenti che hanno imposto prospettive diverse, in larga parte dovute agli avanzamenti della tecnologia. Da quasi venti anni, la rete ha infatti un ruolo di primo piano per l'archivista. Il volume che si presenta nell'incontro dell'11 giugno risponde all'esigenza di fornire all'archivista un quadro dello "stato dell'arte" di questa situazione e, allo stesso tempo, equipaggiare il fruitore delle nozioni e degli strumenti più utili per consentirgli di svolgere il proprio lavoro con piena consapevolezza dei progressi compiuti dalla disciplina archivistica.