Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 44.350 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 357 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 168.294 fotografie; 11.436 complessi archivistici; 6.523 discorsi e interventi; 5.249 atti firmati; 11.835 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 109 volumi in Biblioteca digitale per un totale di 22.673 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 762 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 780.000 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 25 febbraio 2019)

 

 

16 aprile 2019 ore 15.00

L'amministrazione questa sconosciuta. Chiavi di lettura della storia unitaria

A proposito del libro Storia dell'amministrazione italiana (1861-2017) di Stefano Sepe e della collana Democrazia, Istituzioni, Etica del servizio pubblico. Saggi e studi brevi, prolusioni e lezioni, conferenze e conversazioni, riflessioni, memorie e ricordi, diretta da Carlo Mosca (Editoriale scientifica, Napoli, 2017-2019)

Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, Via del Quirinale, 30, Roma


Incontro di studio


Una riflessione sulla evoluzione del nostro sistema amministrativo - e delle sue periodizzazioni: dalla riforma Cavour del 1853, che fu alla base del modello sabaudo trasfuso nella amministrazione dello Stato postunitario, fino ai nostri giorni -, analizzato attraverso la chiave della valenza "politica" della funzionalità e dimensione, e dunque della sua modifica nel tempo, consente di ripercorre oltre 150 anni di storia del nostro Paese.


Ne costituiscono tappe essenziali taluni momenti di svolta nelle attività degli apparati pubblici: il centralismo dei primi anni postunitari, sanzionato dalle leggi di unificazione amministrativa del 1865; la mutata valenza della figura del Prefetto;  il ricambio nella composizione geografica del personale, progressivamente meridionalizzatosi; i caratteri dell'età giolittiana; la mobilitazione civile e bellica imposte dalle esigenze della prima guerra mondiale; la centralizzazione del periodo fascista e la creazione delle "amministrazioni parallele"; il diverso atteggiarsi nei rapporti fra politica e Amministrazione, ove spesso l'assetto della Pubblica Amministrazione. non ha coinciso con le crisi istituzionali dello Stato e dei suoi apparati, come è il caso della continuità di strutture e grand commis alla caduta del fascismo; la questione dell'etica di servizio del funzionario pubblico, soprattutto di quello destinato a svolgere funzioni pubbliche in ambiti tra i più delicati per la vita della democrazia; la scarsa attenzione all'attuazione delle norme di riforma varate e al contempo le resistenze della burocrazia ai cambiamenti derivanti dalle riforme; le riforme  Bassanini e le "riforme senza riformismo" degli anni Novanta.


Per partecipare all'evento è necessario accreditarsi inviando i propri dati (nome, cognome, data e luogo di nascita) rispettivamente entro il 15 aprile, all'indirizzo: archivio_storico@quirinale.it