Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 44.350 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 357 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 168.294 fotografie; 11.436 complessi archivistici; 6.523 discorsi e interventi; 5.249 atti firmati; 11.835 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 109 volumi in Biblioteca digitale per un totale di 22.673 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 762 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 780.000 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 25 febbraio 2019)

 

 

21 febbraio, ore 14.30
22 febbraio, ore 9.00

Elette ed eletti. Rappresentanza e rappresentazioni di genere nell'Italia repubblicana

Convegno internazionale


Archivio storico della Presidenza della Repubblica, 21 febbraio, ore 14.30; 22 febbraio, ore 9.00


Il convegno Elette ed eletti. Rappresentanza e rappresentazioni di genere nell'Italia repubblicana, promosso dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, dall'Archivio Storico della Presidenza della Repubblica e dal Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, si propone di presentare i risultati della ricerca finalizzata allo studio delle pratiche discorsive sulla "donna politica" e sull' "uomo politico" nella storia dell'Italia repubblicana e di promuovere il confronto internazionale tra studiose e studiosi italiani e di altri paesi sul tema.


Il riequilibrio della rappresentanza di genere nelle istituzioni é una delle grandi sfide lanciate dall'Unione Europea negli ultimi decenni: un obiettivo strategico e una priorità politica per la costruzione di una società più equa e giusta.
Che le disparità e gli atteggiamenti discriminatori affondino le loro radici nel passato è un dato condiviso, pertanto l'analisi dei diversi fattori che hanno prodotto nel tempo gli stereotipi e le asimmetrie di genere, le loro specifiche declinazioni e gli slittamenti dei ruoli nel quadro delle diverse periodizzazioni, costituiscono una premessa tutt'altro che secondaria anche per la definizione di interventi di diversa natura volti al superamento di pratiche discriminanti. 
In Italia lo squilibrio della rappresentanza di genere nelle istituzioni è un dato endemico che attraversa la storia della Repubblica dalle origini ad oggi. Questo deficit è riconducibile a diversi fattori, tra questi anche le rappresentazioni di genere. 


Su questi temi l'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano ha promosso un ampio e approfondito lavoro di ricerca, con il coordinamento scientifico di Patrizia Gabrielli, professore ordinario di storia contemporanea presso l'Università degli studi di Siena, nato proprio per indagare le cause dell'esiguità della presenza femminile nelle istituzioni italiane sin dalla nascita della Repubblica. Una ricerca che focalizza l'attenzione sui riflessi delle rappresentazioni delle "donne politiche" e degli "uomini politici" di cui si trova ampia traccia, a partire dall'immediato dopoguerra, in articoli di giornale, riviste, manifesti elettorali, nelle immagini cinematografiche e televisive, nei diari e memorie custoditi dall'Archivio di Pieve Santo Stefano.
Fin dalle sue origini il progetto, che si è avvalso del cofinanziamento della Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ha previsto la produzione di strumenti utili alla comprensione del presente attraverso la valorizzazione e la divulgazione della storia anche al fine di favorire il superamento delle discriminazioni di genere.


Una mostra documentaria, centrata sul percorso avviatosi a partire dalla Campagna del Comitato pro-voto, costituito il 25 ottobre 1944 dalle rappresentanze dei Comitati femminili di Dc, Pci, Psiup, PdA, Pli, Sinistra cristiana, Democrazia del lavoro, Fildis, Alleanza femminile, accompagnerà il convegno.


Per partecipare all'evento è necessario accreditarsi inviando i propri dati (nome, cognome, data e luogo di nascita) entro il 19 febbraio, all'indirizzo: archivio_storico@quirinale.it