Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 70.780 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 570 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 249.760 immagini; 25.111 immagini che documentano la storia d'Italia dalla Monarchia alla Repubblica; 2.910 audiovisivi; 12.519 complessi archivistici; 6.865 discorsi e interventi; 5.325 atti firmati; 55.759 Provvedimenti di grazia; 542 comunicati della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1945 al 1950; 11.835 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 59.402 comunicati dalle presidenze Gronchi a Scalfaro; 272 volumi in Materiali e pubblicazioni per un totale di 48.103 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 516 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 1.665.718 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 31 dicembre 2021)

 

martedì
29 ottobre 2002

Visita del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi alla Città di Ferrara. Inaugurazione della mostra al Castello Estense

Due parole di saluto per ringraziare della vostra accoglienza, lieto di questa magica mattinata di ottobre, perché credo che tutto potessi aspettarmi, arrivando a Ferrara, fuorché di trovare questo cielo terso, questo magnifico sole. Tutto questo francamente infonde in tutti noi una particolare sensazione e crea un'atmosfera straordinaria, un'atmosfera magica.
Mi fa piacere di essere qui in questo bellissimo castello per inaugurare con voi questa mostra, che vede unite due città particolarmente importanti nella cultura europea: Ferrara e Dresda.
Anch'o desidero ringraziare vivamente il Presidente del Land della Sassonia, che è oggi qui con noi, e il Direttore della Galleria, che ci hanno permesso di potere ammirare questi capolavori della pittura ferrarese, nel Castello Estense.
Personalmente ho un sentimento di particolare amicizia per Dresda, che mi ricorda gli anni lontani della mia gioventù trascorsi in Sassonia, a Lipsia e in visita anche a Dresda. Inoltre, mi fa venire in mente i giorni di 7 e 8 di novembre del 1989, quando mi trovai casualmente per motivi di lavoro a Dresda, mentre avveniva la caduta del muro di Berlino. A Dresda, città bellissima e martoriata, va il ricordo del terribile bombardamento del 1945 e l'alluvione che l'ha colpita pochi mesi fa.
Con questi sentimenti rinnovo il mio saluto, il mio ringraziamento agli amici tedeschi presenti qui con noi alla visita di questa bellissima esposizione.
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