Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 70.780 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 570 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 440.500 immagini; 25.111 immagini che documentano la storia d'Italia dalla Monarchia alla Repubblica; 10.787 audiovisivi; 16.918 complessi archivistici; 6.865 discorsi e interventi; 5.325 atti firmati; 55.759 Provvedimenti di grazia; 542 comunicati della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1945 al 1950; 71.236 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 247.379 pagine di comunicati di cui 28.360 indicizzati dalle presidenze Gronchi a Scalfaro; 589 volumi in Materiali e pubblicazioni per un totale di 80.000 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 516 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 1.665.718 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 05 giugno 2026)

Il Diario storico

 

lunedì
06 settembre 1993

Visita in Italia dell'l'Imperatore e dell'Imperatrice del Giappone. Arrivo a Roma

11.20

Il boeing 747 delle linee aeree giapponesi, proveniente da Pisa, con a bordo la coppia imperiale, è atterrato sulla pista dall'aeroporto militare di Ciampino.
L'Imperatore e l'Imperatrice del Giappone, salutati da una salva di cannone di 21 colpi, sono stati accolti, tra gli altri, dal ministro degli Esteri, Beniamino Andreatta e dall'ambasciatore del Giappone in Italia Watanabe. Infrangendo la rigida ufficialità del cerimoniale, l'Imperatore e l'Imperatrice del Giappone sono usciti per qualche minuto dalla guida rossa per salutare 50 bambini giapponesi, residenti in Italia con le loro famiglie, che, agitando delle piccole bandiere di carta dell'Italia e del Giappone, hanno dato sottobordo il loro benvenuto alla coppia imperiale. Subito dopo a bordo di auto blu, l'imperatore Akihito e la consorte Michiko si sono recati al Quirinale.

12.05

È cominciata con un leggero ritardo, probabilmente dovuto al caotico traffico romano, la visita di Stato in Italia dell'imperatore del Giappone Akihito e dell'imperatrice Michiko, che si sono recati al Quirinale dove sono stati accolti dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
Il Capo dello Stato, insieme alla figlia Marianna, è giunto nell'isolato cortile d'onore, 10 minuti più tardi rispetto all'orario previsto. Scalfaro e la figlia erano accompagnati dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica Gaetano Gifuni. Tutti insieme hanno accolto la coppia imperiale, che è giunta dopo pochi minuti a bordo di una limousine che li ha lasciati a pochi metri dai loro ospiti. L'imperatore, in un impeccabile abito scuro, e l'imperatrice, elegantissima in un tailleur rosa salmone con cappellino rosa guarnito di fiori in tinta, guanti bianchi e scarpe beige e nere, si sono quindi incontrati con Scalfaro e sua figlia mentre sul Torrino veniva issata la bandiera giapponese. Subito dopo gli inni nazionali, eseguiti dalla banda della Marina militare, l'Imperatrice e Marianna Scalfaro, che indossava una blusa fucsia su una gonna nera, si sono allontanate entrando nel Palazzo, mentre il Presidente della Repubblica e l'Imperatore passavano in rassegna i granatieri e i corazzieri a cavallo schierati nel cortile.
L'imperatore l'imperatrice del Giappone si sono poi ricongiunti nei saloni del Quirinale e, insieme a Scalfaro e a sua figlia, hanno incontrato le più alte cariche dello Stato: il Presidente del Senato Giovanni Spadolini e della Camera Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi e della Corte costituzionale, Francesco Paolo Casavola. Erano presenti anche molti ministri: Fernanda Contri (Affari sociali), Rosa Russo Iervolino (Pubblica istruzione), Luigi Spaventa (Bilancio), Piero Barucci (Tesoro), Alberto Ronchey (Beni culturali), Sabino Cassese (Funzione pubblica), Valdo Spini (Ambiente).

13.00

É iniziato il colloquio tra l'Imperatore e il Presidente della Repubblica, entrambi a capo di Paesi teatro di cambiamenti di portata storica, nello Studio alla Vetrata.
Nel corso del colloquio l'Imperatore ha sottolineato che lo scopo principale della sua visita in Europa è quello di rinsaldare i legami di amicizia con l'Italia. Egli è stato molto colpito dalla calorosa accoglienza ricevuta. Ha mostrato particolare interesse per il tema dell'Europa unita e dei suoi sviluppi, in relazione anche alle nuove richieste di adesione presentate da vari Paesi. Sul processo di unificazione europea, il Presidente Scalfaro ha rilevato che esso procede con difficoltà ma che deve essere portato avanti con coraggiosa lungimiranza, perché l'integrazione politica ed economica dell'Europa è nell'interesse dei Paesi europei ma anche nell'interesse di tutti i grandi Paesi del mondo.
Più tardi Scalfaro ha offerto una colazione nel Belvedere del Torrino. Il programma pomeridiano della visita prevede incontri separati con Ciampi, Napolitano e Spadolini. Domani il Presidente del Consiglio offrirà una colazione in onore dell'Imperatore a Villa Madama.

Pomeriggio

Si sono ritrovati in 60 - tutte rigorosamente ex allieve del Sacro Cuore - ad accogliere l'Imperatrice del Giappone accompagnata da Marianna Scalfaro al prestigioso istituto cattolico che dalla scalinata di Trinità dei Monti offre uno degli scorci più suggestivi della Capitale. Con lo stesso tailleur rosa pallido dal taglio demodé ma indossato con inconsueta eleganza, che portava oggi nella cerimonia di benvenuto al Quirinale, la moglie del "figlio del sole" non si è lasciata sfuggire l'occasione del viaggio in Italia per sottolineare il forte legame che la unisce al "Seishin" (Sacro Cuore in giapponese), l'Istituto frequentato dalle scuole medie fino all'università.
Prima di questo tuffo nel passato, l'Imperatrice aveva visitato con il marito l'Istituto giapponese di cultura e incontrato gli ordinari di orientalistica italiani. Con la discrezione che li contraddistingue, Akihitoe Michiko sono rimasti imperturbabili anche quando - prima di salutare il Direttore dell'Istituto e la moglie, entrambi in kimono, il verde Stefano Apuzzo è salito sul muro di cinta dei giardini antistanti sventolando un cartello sul quale era scritto: "Un cortese benvenuto all'Imperatore, fermiamo la caccia alle balene, per favore". Un gesto di protesta contro la caccia alle balene in Giappone che voleva far leva sulla passione di Akihito per l'ittiologia.

19.50

"I nostri Stati siedono allo stesso tavolo nell'incontro tra i paesi più sviluppati, ma, malgrado ciò, conosciamo, noi in particolare, il disagio della disoccupazione, la sofferenza di vedere non ancora attuato per tutti il sacrosanto diritto al lavoro". Questo è un passaggio del discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro al pranzo di Stato offerto in onore dell'imperatore del Giappone Akihito.
Scalfaro ha levato il calice per augurare che italiani e giapponesi lavorino insieme per un mondo più umano. Ha sottolineato la responsabilità di custodire "ciò che di più alto, di forte, di vero è stato espresso dagli uomini più sapienti dei nostri popoli nei passati millenni". Ha esaltato la necessità di difendere la pace nel mondo. È stato un brindisi in nome dei valori dello spirito e dei diritti dell'uomo, in onore alla civiltà e al pensiero, che - ha detto il Capo dello Stato - l'aristocrazia della persona umana".
Rispondendo al brindisi di Scalfaro, l'imperatore Akihito ha affermato di essere "a conoscenza che l'Italia, sotto l'abile guida del Presidente della Repubblica, sta compiendo incessanti sforzi verso l'inizio di un nuovo corso. Il Giappone, attraverso gli scambi con i Paesi europei - ha proseguito Akihito - per andare al passo con l'Europa, ha compiuto un enorme sforzo studiandone le civiltà e le culture. L'Italia - ha aggiunto -, la cui cultura era fiorente da tempi lontani, ha creato sempre nuove forme di cultura che, con quella antica, hanno influenzato il Giappone sotto diversi aspetti e hanno alimentato il senso di rispetto e cordialità dei giapponesi verso il suo Paese. Oggi i popoli dei due Paesi- ha detto Akihito - godono di prosperità nella pace grazie agli sforzi compiuti nell'arco di lunghi anni. Penso che ci sarà chiesto di creare una nuova cultura e una nuova civiltà, tenendo conto delle lezioni del passato, sulla base dei risultati che i nostri antenati hanno conseguito per la nostra prosperità e che auspico vengano mantenuti".
"Riflettendo sui bellissimi ricordi di Firenze, Pistoia e Siena, dove ho trascorso due giorni, e aspettando con ansia il mio soggiorno a Roma e a Milano, vorrei levare il calice augurando salute e successo al Presidente e felicità al popolo italiano", ha affermato Akihito. Nel brindisi l'Imperatore ha anche ricordato la visita fatta quarant'anni fa in Italia e la calorosa accoglienza ricevuta in quell'occasione dal Presidente Einaudi e da De Gasperi. "Ancora oggi il vivo ricordo delle diverse città italiane da me visitate rimane impresso nella mia memoria", ha aggiunto.