Il Diario storico
Visita di Stato in Italia del Presidente della Federazione Russa e della Signora Eltsin
Arrivo del Presidente della Federazione russa Boris Eltsin e della moglie Naina.
Dopo le strette di mano ufficiali, prima di tutte quella con Dini, che lo ha accolto in rappresentanza del Governo, il concerto show di Eltsin, in russo, con i giornalisti del suo Paese. Prima per sostenere che la Russia è impegnata sui piani politico e diplomatico per evitare i in Iraq una soluzione militare, per la quale il Segretario generale Kofi Annan, ha precisato, "ci ha detto che si recherà a Baghdad. La maggioranza dei Paesi europei è d'accordo con noi e questa - ha aggiunto -, ci sembra la posizione dell'Italia". Eltsin ha parlato con soddisfazione degli accordi che firmerà domani (accordo per miliardi di dollari che saranno benefici per entrambi i Paesi) e ripetuto che inviterà il Papa in Russia. Sulla Zil nera, rimasta l'unico legame della Russia di oggi con l'URSS del passato, la partenza per Roma.
Il Presidente della Federazione russa Boris Eltsin è arrivato al Quirinale, dove è stato accolto dal Presidente della Repubblica O Luigi Scalfaro. Accompagnato dalla moglie Naina, Eltsin è entrato nel cortile d'onore del Palazzo del Quirinale, in questo periodo completamente transennato per lavori di ristrutturazione. Ad accogliere Eltsin, insieme al Capo dello Stato, c'era la figlia di Scalfaro, Marianna. L'arrivo del Presidente russo al Palazzo del Quirinale è avvenuto in perfetto orario. Nel momento in cui la macchina nella quale c'erano Eltsin e la moglie Naina ha varcato il portone principale, sul Torrino del Quirinale è stata innalzata la bandiera della Federazione russa. Ad assistere all'arrivo del Presidente russo sulla piazza c'erano un centinaio di persone tenute a grande distanza dal servizio d'ordine. Eltsin aveva lasciato pochi minuti prima delle 16.30 il Grand Hotel sottobraccio alla moglie, che indossava un cappotto grigio, aveva sceso le scale del Grand Hotel e, prima di salire sull'auto presidenziale, aveva rivolto un breve cenno di saluto alla piccola folla di curiosi e giornalisti che si era raccolta davanti all'albergo.
Mentre il corteo presidenziale, accompagnato da un folto gruppo di auto di scorta e di motociclisti in alta uniforme, si accingeva ad arrivare in piazza della Repubblica, Eltsin e la moglie hanno continuato a salutare i romani accalcati lungo il tragitto.
Piccolo problema di viabilità all'interno del Quirinale per la macchina presidenziale russa di Boris Eltsin. L'antico cortile d'onore del Palazzo si è dimostrato, infatti, non adatto alle dimensioni particolari dell'ormai famosa autovettura presidenziale russa, la Zil. La cerimonia di arrivo al Quirinale, infatti, con la quale si è aperta la visita di Stato di Eltsin in Italia è stata segnata da un piccolo imprevisto, che ha messo in tensione gli scrupolosi addetti al cerimoniale della Presidenza della Repubblica. Entrata dal portone principale sulla piazza del Quirinale, la Zil ha dovuto girare subito sulla sinistra per immettersi nel cortile d'onore dove, al centro, c'erano il Presidente Scalfaro e la figlia Marianna ad attendere Eltsin e la moglie. Ma lo spazio tra le colonne del cortile d'onore, sufficiente per le normali vetture di rappresentanza italiane, si è dimostrato insufficiente per la Zil. L'autista, infatti, è stato costretto a diverse manovre per compiere la curva ed immettersi al centro del cortile d'onore, toccando anche delle transenne in legno, che in questi giorni servono per i lavori di ristrutturazione dello stesso cortile. In ogni caso, l'operazione si è conclusa felicemente e l'autovettura ha potuto raggiungere il centro del cortile.
Il cerimoniale del benvenuto è stato quello previsto dal protocollo per le visite di Stato: 22 corazzieri a cavallo in alta uniforme, lancieri di Montebello e banda dell'esercito. Scalfaro e Eltsin hanno ascoltato gli inni nazionali e quindi si sono incamminati verso lo studio della vetrata dove avranno luogo i colloqui ufficiali. Ad accogliere Boris Eltsin nelle sale del Quirinale c'erano il vicepresidente del consiglio Walter Veltroni, arrivato in rappresentanza del Governo, Nicola Mancino e Luciano Violante per le Camere, il giudice Renato Granata per la Corte costituzionale. I colloqui, durati oltre un'ora, si sono svolti come di consueto nello Studio alla vetrata. Con Scalfaro e Eltsin c'erano i ministri degli Eteri Lamberto Dini e Ieugheni Primakov. Poco prima, le due delegazioni si erano incontrate nella Sala del Bronzino, ma a nessuno dei circa 400 giornalisti accreditati dalla Farnesina per la visita romana di Eltsin ha potuto andare oltre il cortile d'onore.
Del tutto lontana dai riflettori, anche la visita della signora Eltsin, Naina. Appena scesa dalla Zil nera presidenziale, dopo i saluti di rito Anastasia Eltsina - che per l'occasione indossava un semplice soprabito di fresco di lana grigio melange, calze chiare e décolleté nere - è stata presa sottobraccio da Marianna Scalfaro, fasciata di lana rossa, che l'attendeva per un giro fra le bellezze del Quirinale. Ad accompagnare le due donne, soltanto la moglie del console russo a Roma, incaricata anche del ruolo di interprete, e un fotografo del Quirinale. Il giro, si è appreso poi, è stato quello classico. Con la guida affettuosa di Marianna Scalfaro, la first Lady russa, sorridente e discreta, come ormai suo costume nelle rare visite all'estero, ha dato uno sguardo ai giardini e ammirato le diverse sale del palazzo settecentesco, tra queste anche le più belle e più note, la Sala di corazzieri e la Sala del trono. Ma quali siano stati i commenti dell'ingegnere edile in pensione Naina, non è dato sapere. La sua visita, mentre il marito era alle prese con i colloqui ufficiali, è stata protetta da ogni curiosità di stampa.
Il colloquio tra il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e il Presidente russo Boris Eltsin si è svolto in un'atmosfera splendida e tra le due parti non è emersa la minima divergenza. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Serghei Iastrzhembski in un incontro con i giornalisti, in cui ha fatto il punto della prima giornata romana del Capo di Stato russo. Il colloquio tra Scalfaro e Eltsin, ha detto, si è protratto per 45 minuti e vi hanno assistito il ministro degli Esteri Lamberto Dini, il suo collega russo Ievgheni Primakov e il primo viceministro russo Boris Niemtsov. Scalfaro e Eltsin, secondo il portavoce del Cremlino, hanno parlato di temi internazionali, tra cui la crisi Iraq-Onu e la situazione del Mediterraneo, di rapporti bilaterali, con particolare attenzione a quelli economici. Scalfaro ha manifestato grande interesse per il progresso della riforma Russia. A proposito del Piano d'azione italo-russo (documento destinato a tradurre in pratica i contenuti del Trattato d'amicizia Italo russo del 1994 nei campi politico, economico, culturale e tecnologico. Sul piano politico il Piano d'azione introduce le consultazioni semestrali italo-russe e l'impegno di Russia e Italia a darsi reciproco sostegno per la partecipazione a fori allargati o ristretti in cui si trattino questioni che le concernano; riferimento questo alla riforma del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e al nascente asse russo-franco-tedesco, il cui primo vertice si svolgerà il mese prossimo in Russia), che verrà firmato domani nel corso della sua visita, Eltsin ha detto che per attuare questo ambizioso progetto i due Presidenti dovrebbero avere un nuovo mandato. Ma, ha detto il portavoce del Cremlino, il Presidente ha subito aggiunto che la sua era solo una battuta.
"La nostra generazione è cresciuta tra le bombe; e i nostri figli devono poter crescere nella pace": con questa battuta - riferita ai venti di guerra che spirano su Baghdad - il Presidente della Federazione russa Boris Eltsin, ha rotto il ghiaccio per introdurre il tema della crisi irachena, che vede la diplomazia di Mosca fortemente impegnata in questi giorni: Secondo quanto hanno riferito in serata fonti russe, Eltsin ha ribadito a Scalfaro la propria decisa contrarietà ad un intervento militare in Iraq. Scalfaro, sempre secondo le stesse fonti, ha espresso solidarietà con la posizione russa contro il ricorso a metodi di forza e per l'uso della diplomazia. Nel primo colloquio della visita di Stato in Italia di Eltsin sono state registrate ampie congruenze su tutti i temi affrontati e relazioni bilaterali sono state definite "brillanti" dalle fonti russe.
Boris Eltsin è rientrato al Grand Hotel dopo l'incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Il Presidente russo ha fatto ritorno in albergo da solo; sua moglie Naina è rimasta in compagnia di Marianna Scalfaro.
