Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica di Malta da lunedì a Roma per una visita di Stato di tre giorni
Vincent Tabone, Presidente della Repubblica di Malta, sarà lunedì prossimo a Roma per una visita di Stato di tre giorni che - come egli stesso ha precisato all'Ansa, alla vigilia della partenza, da La Valletta - gli fornirà anche l'opportunità di ringraziare l'Italia per il sostegno da sempre dato a Malta per consentirle di raggiungere quello che per anni è stato il principale obiettivo della sua politica estera e che oggi è vicino a realizzarsi: l'ingresso nella CEE.
Per il Presidente Tabone - 80 anni, oftalmologo, sposato, con otto figli ed alle spalle una lunga militanza nelle file del Partito nazionalista - si tratta della prima visita ufficiale in Italia anche se dall'inizio del suo mandato, quattro anni fa, ha avuto più volte incontri con alte cariche dello Stato italiano in occasione di sue visite a Roma. Nel 1989 si è recato in Vaticano per incontrare Giovanni Paolo II: è stata la prima visita concessa da un Papa da quando nel 1964 Malta ottenne l'indipendenza. A Roma Tabone - che giungerà con la moglie, la signora Maria - sarà ricevuto lunedì al Quirinale dal Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro; martedì, dopo aver reso omaggio all'altare del milite ignoto e aver ricevuto il saluto delle autorità capitoline in Campidoglio, Tabone sarà ospite del Presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi e nel pomeriggio incontrerà i Presidenti di Camera e Senato.
Nel corso della visita in Italia il Presidente maltese, Vincent Tabone, intende affrontare con i suoi interlocutori questioni per lo più di carattere bilaterale: da quella del trattato di difesa della neutrale Repubblica di Malta codificato da un governo precedente e mai ridiscusso, a quella delle problematiche mediterranee fino al rinnovo e all'eventuale stipulazione di nuovi protocolli economici e finanziari con l'Italia. Le relazioni economiche italo-maltesi - peraltro eccellenti - acquistano oggi maggiore importanza per il governo di La Valletta alla luce della ''ristrutturazione profonda e concordata dell'economia maltese'' che la commissione della CEE ha indicato, lo scorso giugno, come condizione indispensabile per avviare i negoziati per l'ingresso di Malta tra i dodici.
La riforma delle strutture economiche a Malta è già cominciata e - come tiene a precisare Tabone - ciò è avvenuto ''a prescindere dalle raccomandazioni dei dodici, ma soprattutto nell'interesse di uno sviluppo dell'isola''. Il Presidente maltese rimane però convinto che nell'affrontare la questione dell'integrazione europea' 'si parla troppo di economia e troppo poco di sicurezza e di stabilità''. ''alla comunità europea aggiunge - serve innanzitutto una stabilità politica che scoraggi avventure di governi autoritari''.
L'Italia oggi non è solamente il primo partner commerciale di Malta (lo scorso anno il volume complessivo delle esportazioni è stato di 1200 miliardi di lire, più del 27 per cento rispetto al 1991, mentre quello delle importazioni di 739 miliardi, più 1 del 76 per cento rispetto al 1991), ma fornisce, da sola, "il 25 per cento di tutte le importazioni maltesi. Al restante 75 per cento provvede globalmente la CEE.
Ottenuto l'assenso dei dodici per la sua adesione alla CEE (si parla del 1996), Malta, finora legata alla Comunità Europea da un accordo di associazione firmato nel 1970, guarda oggi al governo di Roma - rileva il Presidente Tabone alla vigilia della sua visita di Stato in Italia - con ''gratitudine'' per aver compreso da anni che la visione politica de La Valletta coincideva con quella europea ed occidentale, e con la rinnovata speranza per relazioni economiche sempre più stabilì. Terminata la parte ufficiale della visita a Roma, mercoledì prossimo Tabone, che non esclude l'eventualità di un incontro in Vaticano con il Papa, visiterà - in forma privata - Milano e Napoli per ritornare a Malta domenica.
