Il Diario storico
Intervista concessa dal Presidente argentino Carlos Saul Menem all'Ansa alla vigilia della visita di Stato in Italia
Le relazioni tra Italia ed Argentina attraversano oggi una fase ''straordinariamente positiva'' e su questa base è possibile ''dar vita ad azioni di Mutuo beneficio": lo afferma il Presidente argentino Carlos Saul Menem in un'intervista concessa all'Ansa alla vigilia della visita di Stato in Italia prevista dal 5 all'8 ottobre prossimi.
Il giudizio positivo del Presidente argentino si basa sul fatto che ''in Argentina abbiamo consolidato la democrazia, ridefinito la nostra posizione a livello internazionale, liberalizzato la nostra economia e stabilizzato la nostra Moneta. Adesso - aggiunge - dobbiamo affrontare la fase di riattivazione e- crescita economica, guardando con speciale attenzione alla Cee, agli Stati Uniti, al Giappone ed ai nostri vicini latinoamericani. L'Italia, nettamente integrata nella Cee e con un'economia consolidata che ha bisogno di nuovi campi di investimento, trova nel nostro Paese un terreno fertile in relazione alle sue esigenze ''. Le possibilità di ''azioni di mutuo beneficio" tra i due Paesi, secondo il Presidente Menem, sono presenti in tutti i settori, economico, politico, culturale.
''Il pensiero corre subito - dice Menem - al settore economico e, ad esempio, lo sviluppo tecnologico italiano e i vantaggi agroindustriali argentini sono Un chiaro fattore di integrazione, così succede per il settore minerario, l'attività della pesca, il turismo, la frutticultura, l'ortocultura, l'industria del cuoio e delle calzature, la pellicceria ... Sono tutte aree in cui la cooperazione tra industrie private dei due Paesi è possibile. Esistono inoltre grandi possibilità di inserimento nel processo di privatizzazione dell'attività economica dello Stato. Nel campo della politica, trasformatisi ormai in applausi i dubbi che hanno accompagnato il riallineamento argentino effettuato all' inizio del mio mandato - prosegue - le possibilità di azioni congiunte con l'Italia in ambito internazionale sono aumentate. Nel settore culturale l'importantissimo contributo alla costruzione dell'Argentina dato da centinaia di migliaia di italiani ha lasciato un'impronta incancellabile nel nostro Paese.
In proposito il Presidente Menem indica che uno degli obiettivi principali del suo viaggio è spiegare ai governanti ed agli imprenditori italiani che la stabilità politica ed economica argentina costituisce una solida piattaforma per l'accesso ad un mercato di 200 milioni di persone, il futuro mercato comune tra Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay.
"L'Argentina oggi - afferma il Presidente Menem - è un Paese che ha gettato solide basi per il suo sviluppo, senza imprese pubbliche che alimentino deficit mostruosi, senza imprese private povere appartenenti ad impresari ricchi, senza crediti negoziati irresponsabilmente. È un paese in cui nessuno può diventare ricco se non lavora, se non investe, se non produce, in armonia con la tendenza mondiale verso l'integrazione e l'apertura dei mercati. È quindi giunto il momento d'agire per imprenditori nazionali e stranieri che siano disposti a dar vita a progetti creativi con innovazioni tecnologiche che permettano loro di conquistare i interni e quelli esteri".
''In Argentina - aggiunge Menem - abbiamo definito il profilo economico di un "capitalismo umanizzato", ossia di un'economia popolare di mercato al servizio della persona umana. Continueremo ad operare sulla base della stabilità raggiunta finora per portare l'Argentina nel gruppo dei principali Paesi del mondo, assicurando un reale benessere a tutti i suoi abitanti".
Il Presidente Menem dice anche di attendere con ansia il momento di conoscere personalmente il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e il Presidente del Consiglio Giuliano Amato per sviluppare con loro i temi di interesse comune che verranno trattati nel corso della sua visita.
