Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 70.780 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 570 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 440.500 immagini; 25.111 immagini che documentano la storia d'Italia dalla Monarchia alla Repubblica; 10.787 audiovisivi; 16.918 complessi archivistici; 6.865 discorsi e interventi; 5.325 atti firmati; 55.759 Provvedimenti di grazia; 542 comunicati della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1945 al 1950; 71.236 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 247.379 pagine di comunicati di cui 28.360 indicizzati dalle presidenze Gronchi a Scalfaro; 589 volumi in Materiali e pubblicazioni per un totale di 80.000 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 516 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 1.665.718 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 05 giugno 2026)

Il Diario storico

 

giovedì
15 marzo 2001

Visita di Stato del Presidente della Repubblica in Argentina (13 - 16 marzo 2001)

8.55

Il Signor Presidente della Repubblica si trasferisce sulla nave "Mimbelli", ormeggiata nel porto di Buenos Aires.
La Nave "Mimbelli" è un caccia lanciamissili e portaelicotteri, entrato in servizio nella Marina Militare Italiana nel 1993. L'unità porta il nome di "Francesco Mimbelli", ufficiale resosi protagonista di eroiche azioni belliche durante la II guerra mondiale. Il motto dell'unità è "Audendum est". Si tratta di un'unità cosiddetta "multiruolo" in quanto il suo armamento la rende idonea ad assolvere molteplici compiti; quali la difesa aerea di zona, concorrendo così alla protezione di formazioni navali e convogli, ed il contrasto di unità subacquee e anfibie. La nave ha un dislocamento di 5.500 tonnellate, è lunga 150 metri e larga 16, Raggiunge una velocità di 30 nodi, con un'autonomia di 7.000 miglia a 18 nodi. L'equipaggio è formato da 365 persone (31 ufficiali, 206 sottufficiali e 128 marinai) al comando del Capitano di Vascello Paolo Ferrarese.

9.00

Il Signor Presidente della Repubblica incontra, sulla nave "Mimbelli", i reduci delle Associazioni combattentistiche.

9.35

Una Delegazione ristretta si trasferisce al Palazzo dei Tribunali, sede della Corte Suprema di Giustizia.

9.45

Il Signor Presidente della Repubblica si reca al Palazzo dei Tribunali.
La Signora Franca Ciampi, accompagnata dalla Signora Jannuzzi, dalla Signora Puri Purini, dal Console Generale e dalla Signora Palladino, si trasferisce al Centro Culturale Olivos.
Il Centro Culturale Italiano gestisce due istituzioni scolastiche: una nel quartiere Olivos ed una a Villa Adelina. Il Centro Culturale, fondato nel 1958, è riconosciuto dallo Stato italiano e dallo Stato argentino e rilascia un duplice diploma finale: maturità italiana (liceo linguistico e istituto tecnico commerciale) e bachillerato argentino. Fanno parte del complesso del Centro Culturale di Olivos anche alcune facoltà universitarie (corsi di laurea in discipline tecniche ed economiche) quale sbocco naturale degli istituti superiori. Attualmente è frequentato da più di 800 alunni (a cui si aggiungono 150 studenti universitari).

10.00

La Signora Franca Ciampi visita il Centro Culturale Olivos.

10.10

Il Signor Presidente della Repubblica giunge al Palazzo dei Tribunali. È ad accogliere il Capo del Cerimoniale della Corte Suprema di Giustizia. Il Signor Presidente della Repubblica fa un cenno di ossequio alla Bandiera della Repubblica Argentina e fa il suo ingresso nel Palazzo. È a ricevere il Decano della Corte Suprema di Giustizia, Carlos Santiago Fayt. Cordone d'Onore dei Cadetti della Polizia Federale.
Il Signor Presidente della Repubblica, accompagnato dall'On. Ministro, dal Decano della Corte Suprema di Giustizia e dal Capo del Cerimoniale della Corte Suprema di Giustizia si trasferisce in ascensore al secondo piano. Nel contempo, la Delegazione si trasferisce al secondo piano con l'ascensore n. 1. Il Signor Presidente della Repubblica viene accompagnato al Salone degli Ambasciatori. Il Signor Presidente della Repubblica viene accolto dal Presidente della Corte Suprema di Giustizia, Julio Salvador Nazareno, che gli presenta gli altri sette Membri della Corte Suprema di Giustizia. Presentazione delle delegazioni. Colloqui. Scambio di doni (presentati aperti).
Al termine dei colloqui, il Signor Presidente della Repubblica si dirige all'ascensore A accompagnato dal Presidente della Corte Suprema che lo saluta. Il Decano della Corte Suprema accompagna il Signor Presidente della Repubblica all'uscita del Palazzo dei Tribunali e lo saluta.

10.40

La Signora Franca Ciampi si trasferisce al quartiere della Recoleta.

11.00

La Signora Franca Ciampi visita il quartiere della Recoleta (Chiesa del Pilar e dintorni).
La Basilica Minore di Nostra Signora del Pilar fu inaugurata nel 1732 ed è una delle testimonianze più importanti del barocco americano. La facciata è opera dell'architetto gesuita, A. Blanqui, mentre il portico è stato costruito successivamente. Il campanile fu per molti anni il punto più alto della città, e servì da guida per i naviganti che si avvicinavano al porto. La pianta è aduna sola navata con sei altari barocchi; il frontespizio dell'altare maggiore è di argento battuto.

10.45

Il Signor Presidente della Repubblica fa rientro in Albergo.

11.00

Il Signor Presidente della Repubblica incontra in Albergo le Madri di Plaza de Mayo.
Nella Plaza de Mayo ebbe luogo il 30 aprile 1977 la prima manifestazione silenziosa dei familiari delle vittime della dittatura. Da allora, la Piazza è diventata il tradizionale luogo di incontro di vari gruppi di parenti delle vittime. Tra questi, le "Madres de Plaza de Mayo", riconoscibili per il loro caratteristico fazzoletto bianco allacciato sotto il mento, che sfilano tuttora ogni giovedì sotto i balconi della Casa Rosada. In seguito, per denunciare i casi di bambini sequestrati o nati durante la detenzione delle madri e dei quali non si aveva più notizia, si forma il gruppo delle "Nonne di Piazza di Maggio". Inoltre, per gli scomparsi italiani viene creata nel 1983 l'Associazione "Familiares de Desaparecidos Italianos". Durante l'amministrazione del Presidente Alfonsin, le Madri sono state elemento di pressione per ottenere la celebrazione dei processi a carico dei militari responsabili delle "sparizioni". Attualmente, le Madri continuano a svolgere in Argentina un'azione di appassionata difesa dei diritti umani e di tutela ed assistenza alle famiglie e ai discendenti degli scomparsi (calcolati in 30 mila, di cui seicento italiani, anche se le cifre ufficiali si attestano sulla meta di tali indici), sollecitando la solidarietà ed il sostegno di governi ed organismi internazionali.

11.45

La Signora Franca Ciampi si trasferisce al "Palais de Glace".

11.55

Il Signor Presidente della Repubblica si trasferisce al "Palais de Glace".

12.00

Il Signor Presidente della Repubblica e la Signora Franca Ciampi giungono al "Palais de Glace". Sono ad accogliere il Direttore della Sala delle Esposizioni, Claudio Massetti ed il Curatore della mostra, il Signor Guillermo D'Aiello. L'Ambasciatore d'Italia invita il Signor Presidente della Repubblica a prendere visione di una prima parte delle opere esposte. Giunti al centro dell'emiciclo entro il quale si svolge l'esposizione, l'Ambasciatore rivolge un breve cenno di saluto al Signor Presidente della Repubblica. Eventuale breve replica del Signor Presidente della Repubblica di fronte alla stampa ed ai convenuti. Il Balletto Folcloristico della Scuola "Dante Alighieri" di Bariloche esegue tre danze regionali italiane, una del nord, una del centro e una del sud. Conclusa la rappresentazione il Signor Presidente della Repubblica e la Signora Franca Ciampi accompagnati dall'Ambasciatore d'Italia, proseguono la visita. Eventuale brindisi di commiato. Al termine il Signor Presidente della Repubblica e la Signora Franca Ciampi lasciano il "Palais de Glace".

12.35

La Signora Franca Ciampi e la Signora De La Rua, accompagnate dalla Signora Jannuzzi e dalla Signora Puri Purini si trasferiscono al Ristorante "Cabana de las Lilas".

13.00

Colazione in onore della Signora Franca Ciampi offerta dalla Signora De la Rua. Partecipano la Signora Jannuzzi e la Signora Puri Purini. Al termine, la Signora Franca Ciampi fa rientro in Albergo.
Il Ministro Letta incontra a colazione il Ministro argentino dell'Economia, Lopez Murphy.
Il Signor Presidente della Repubblica fa rientro in Albergo.

13.30

Colazione privata.

15.30

La Signora Franca Ciampi, accompagnata dalla delegazione ufficiale, si trasferisce al Congresso (ingresso della Camera dei deputati). (Abito scuro).

15.35

La Signora Franca Ciampi e la Delegazione ufficiale si trasferiscono al Congresso (Ingresso della Camera dei Deputati, calle Rivadavia ). È ad attendere la Consorte del Presidente provvisorio del Senato, Signora Losada. La Signora Franca Ciampi accompagnata dalla Signora Losada prende posto nella Tribuna d'Onore al Centro dell'Aula Parlamentare. La Delegazione si sistema nei posti previamente assegnati sulla sinistra del seggio presidenziale.

15.45

Il Signor Presidente della Repubblica si reca al Congresso. Il Signor Presidente della Repubblica giunge al Congresso. (Ingresso dalla Av. Entre Rios). Cordone d'Onore dei Cadetti della Scuola di Polizia Federale. È a ricevere, all'ingresso del palazzo, la Commissione di accoglienza esterna. La Commissione di accoglienza esterna accompagna il Signor Presidente della Repubblica al Salone Azzurro.
E a ricevere la Commissione di accoglienza interna. Le due Commissioni di accoglienza invitano il Signor Presidente della Repubblica ad entrare nell'anticamera dell'Aula, ove sarà ricevuto dal Presidente provvisorio del Senato, Sen. Mario Losada, e dal Presidente della Camera dei deputati, Rafael Pascual, che lo accompagnano ai posti riservati ai Presidenti. Il Signor Presidente della Repubblica siede alla destra del Presidente del Senato. Prima di entrare in Aula il Signor Presidente della Repubblica è invitato ad apporre la sua firma sul Libro d'Onore posto su un tavolo alla sinistra dell'ingresso. Ha inizio la Sessione Plenaria. Il Presidente provvisorio del Senato dopo aver preso posto sul seggio presidenziale rivolge un indirizzo di benvenuto e invita il Signor Presidente della Repubblica a pronunciare il suo discorso. Intervento del Signor Presidente della Repubblica. Al termine del discorso del Signor Presidente della Repubblica, il Presidente ad interim del Senato dichiara chiusa la Sessione Plenaria.

16.00

Il Signor Presidente della Repubblica fa rientro in Albergo.

17.50

Il Signor Presidente della Repubblica incontra in Albergo i componenti italiani e argentini del Foro sulla collaborazione culturale.

18.10

Il Signor Presidente della Repubblica e la Signora Franca Ciampi si trasferiscono al Museo di Belle Arti.
Il Museo Nacional de Bellas Artes è il principale museo argentino, istituito nel 1895 e inaugurato nel 1896. Le collezioni del Museo ammontano a circa 11 .000 pezzi, fra pitture, sculture, arazzi, incisioni, disegni ed oggetti vari. L'opera più antica, una Madonna con Bambino, risale al secolo XII. Il Museo ospita altresì varie opere di artisti italiani contemporanei quali Modigliani, De Chirico, Morandi, Marini, Fontana, Burri, Sironi e Vedova. Nel periodo della visita, il Museo ospita l'esposizione delle opere di Carlo Carrà che, nel corso della sua vita ha avuto rapporti diretti e personali con vari artisti argentini, con i quali intrattenne
un intenso scambio di idee ed opinioni; in particolare, con il pittore Emilio Pettoruti, esponente del futurismo e fra i più grandi pittori argentini del secolo.

18.15

Il Signor Presidente della Repubblica e la Signora Franca Ciampi giungono al Museo di Belle Arti. Inaugurazione della mostra di Carrà. Partecipa il Sottosegretario alla Cultura, Dario Loperfido. Breve intervento del Signor Presidente della Repubblica. A seguire visita del Signor Presidente della Repubblica e della Signora Franca Ciampi alla Mostra "La nuova architettura di Venezia", allestita all'interno dello stesso Museo di Belle Arti.

19.00

Partenza dall'Aeroporto Militare forge Newbery del Min. Letta con volo speciale per Milano.

19.30

Ricevimento di restituzione offerto dal Signor Presidente della Repubblica e dalla Signora Franca Ciampi in onore del Presidente della Repubblica Argentina e Signora De la Rua, presso la Residenza dell'Ambasciatore d'Italia. (Abito scuro, vestito corto per le Signore).
L'origine misteriosa del Palazzo Alvear, residenza dell'ambasciatore d'Italia, è dovuta alla scarsa documentazione oggi reperibile, che ha dato luogo a versioni non concordanti: c'è chi dice che sia stata la famiglia Bosch Alvear a far costruire la casa, chi invece la attribuisce agli Alvear Ortiz Basualdo, rappresentanti dell' alta borghesia dell' inizio del secolo. Sono inoltre incerti sia l'architetto che disegnò il progetto originale, sia alcune delle numerose opere d'arte che si trovano all'interno. È invece vera una storia bizzarra: nell'anno 1923, al ritorno da un viaggio all'estero , quando i Bosch Alvear erano pronti a prendere possesso della casa, la particolare disposizione dell' ingresso in diagonale rispetto alla strada principale, caratteristica dello stile Beaux Arts, non risultò di loro gradimento e decisero di metterla in vendita senza averla mai abitata. L' anno seguente, la Residenza fu acquistata dal Governo Italiano per farne la sede dell'Ambasciata
a Buenos Aires. La ricchezza del mobilio e delle opere d'arte che tuttora arredano la prestigiosa Residenza dell' Ambasciatore è dovuta alla visita del Principe Umberto di Savoia che ebbe luogo nel mese di agosto dello stesso anno: in vista dell'arrivo del Principe, il Governo Italiano inviò un mese prima arredi eleganti e quadri di valore, al fine di rendere più piacevole il soggiorno dell'erede al trono. Nei salotti del piano di rappresentanza si possono ammirare alcuni pregevoli dipinti appartenenti della scuola fiamminga di Van Dick (1599 -1641), quattro olii attribuiti a Francesco Guardi (1712 - 1793) raffiguranti paesaggi veneziani (restaurati da poco) e due maestose battaglie del napoletano Salvator Rosa (1615 -1673). Il portico d'ingresso del Palazzo, riccamente lavorato in ferro battuto e coronato dalle lettere RI (Repubblica Italiana), è un esempio del gusto per la "ferronérie" dell'epoca. La disposizione a 45° dalla porta principale conferisce profondità alla prospettiva e ai giardini. Il Palazzo è costituito da un piano nobile, composto da tre salotti, studio e sala da pranzo, un primo piano per le abitazioni private e un tetto a mansarda, dove si trovano le camere di servizio.

20.00

Il Presidente della Repubblica Argentina e la Signora De la Rua giungono al ricevimento. A seguire pranzo privato.