Il Diario storico
Oscar Luigi Scalfaro festeggia oggi a Madrid il suo 74.mo compleanno con un'intensa giornata di impegni culturali e politici. Il Capo dello Stato non ha voluto rivelare il regalo che ha ricevuto dalla figlia Marianna ("lei mi vizia e mi li fa a scadenze ben più serrate dei compleanni"), né quale regalo vorrebbe dagli italiani. "Semmai sono io che ho il dovere di regalare, con tanto amore, tutte le mie capacità, senza risparmiarmi su nulla. Chi ha compiti pubblici deve essere disponibile, senza tono aulico o commemorativo", ha detto Scalfaro.
Il Signor Presidente della Repubblica si trasferisce alla parrocchia italiana di San Nicola.
Santa Messa. Al termine trasferimento in Albergo.
Trasferimento al Museo del Prado.
Il Signor Presidente della Repubblica visita il Museo del Prado accompagnato dal direttore Felipe Llombart. Vi ha cercato invano una Maria Maddalena del Ribera, attualmente in mostra al Metropolitan di New York, di cui ha confessato di esser rimasto in estasiata contemplazione in occasione di una precedente visita, Scalfaro si è potuto consolare con i quadri del Velasquez (''il mondo si divide fra chi riesce e chi lo tenta'' ha commentato davanti alla magistrale prospettiva aerea delle "Dame di corte"), del Greco, di Goya, di Murillo. Non è mancata qualche simpatica battuta come quando davanti alle "Tre grazie" di Rubens, che raffigurano le sue mogli, ha commentato che non sarebbe stato male se il pittore fiammingo le avesse messe un po' a dieta. Alla firma del registro d'onore Scalfaro ha ricevuto in dono un libro sul Prado e un prezioso catalogo delle opere del Ribera, contraccambiati con un volume sul Quirinale. "Questo il palazzo dove il sottoscritto è stato assunto a lavorare, per un periodo che può finire in un qualsiasi momento", ha scherzato il Capo dello Stato.
Il Signor Presidente della Repubblica rientra in Albergo.
Il Ministro degli Esteri, Emilio Colombo, giunto a Madrid da Mogadiscio ha incontrato il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nell'atrio dell'albergo in cui entrambi alloggiano e dopo averlo abbracciato gli ha affettuosamente augurato "buon compleanno". Agli auguri di Colombo hanno fatto eco quelli delle personalità del seguito. Si è così visto che il Capo del protocollo spagnolo, che evidentemente non era alo corrente della ricorrenza, si è rivolto ad un diplomatico italiano per chiedergli di accompagnarlo immediatamente in un lussuoso negozio del centro per comprare un regalo per il Presidente che probabilmente gli sarà consegnato dal re Juan Carlos durante la colazione di oggi.
Prima della colazione il Ministro Colombo, accompagnato dal direttore generale degli affari politici della Farnesina, ambasciatore Raniero Vanni d'Archirafi, si è recato ad incontrare il suo omologo spagnolo Javier Solano con cui ha affrontato i temi della cooperazione bilaterale e dell'approvazione del Trattato di Maastricht e ha anticipato gli argomenti che saranno al centro della riunione del Consiglio dei Ministri della CEE di sabato prossimo a Londra.
Conversando con i giornalisti al termine dell'incontro, Colombo ha invitato a non lasciar prevalere il pessimismo sull'esito del referendum francese su Maastricht. "Certo - ha detto - se vincesse il "no", ci sarebbe una gravissima crisi e poi ci si dovrebbe comunque rimboccare le maniche per trovare un nuovo accordo perché se si sfasciasse la Cee in Europa non resterebbe nulla di stabile attorno a cui costruire". Per Colombo l'eventualità di una disgregazione nella Comunità "sarebbe tanto più grave in un momento in cui i Paesi dell'Est guardano alla Cee per costruire il loro futuro".
Il Ministro ha anche risposto ad alcune domande sul suo viaggio in Somalia negando che vi siano state delle rimostranze da parte dei rappresentanti somali contro l'atteggiamento tenuto dall'Italia. "Si sono limitati a dirci che nell'ultimo periodo si sono sentiti abbandonati ed effettivamente forse si sarebbe potuto fare qualcosa di più senza sconfinare in un'interferenza".
"Ho detto con chiarezza al presidente Ali Mohdi e al generale Aidid che l'Italia non parteggia per nessuno ed esclude qualsiasi tipo di intervento" ha spiegato il ministro aggiungendo di aver tratto qualche motivo di ottimismo dalla disponibilità mostrata dalle parti belligeranti.
Il Signor Presidente della Repubblica si trasferisce al Palazzo della Zarzuela, dove è stato ospite a colazione del Re Juan Carlos. Nel pomeriggio visita al monastero delle "Scalze Reali" e in serata incontro all'ambasciata con la comunità italiana in Spagna.
Colazione intima offerta da S. M. il Re Juan Carlos in onore del Signor Presidente della Repubblica, alla quale sono invitati anche la figlia e l'On. Ministro. (Alla stessa ora l'Ambasciatore Ciarrapico offre una colazione in Residenza alla Delegazione).
Il Signor Presidente della Repubblica rientra in Albergo.
"Bisogna fare dei sacrifici, si ha il dovere e il diritto di chiederli e si ha il dovere di rispondere ma si ha anche il diritto da parte del cittadino di vedere che tutti vi partecipano in modo proporzionale alle loro forze. Altrimenti si lede un principio di giustizia''. Nell'incontro con la stampa con cui ha iniziato la prima giornata spagnola il Presidente Scalfaro è tornato sul tema dell'equità che ritiene "assolutamente cruciale" e su cui continuerà ad insistere nell'ambito sue responsabilità. Per il Capo dello Stato - che ha invitato a non fare "processi retroattivi" sulle responsabilità per la situazione economica - l'Italia risente del generale stato di sofferenza dell'economia mondiale. "Mi ha fatto impressione leggere che persino in Giappone ci sono problemi di disoccupazione. É un po' come dire che si è ammalata una persona forte, con risorse fisiche incredibili", ha detto Scalfaro. Proseguendo nel parallelo della malattia il Capo dello Stato ha aggiunto: "Si verifica quello che accade con l'influenza che determina danni più forti nei bambini più deboli e negli anziani meno resistenti, allo stesso modo un paese che è in un momento di debolezza risente di più di questa crisi universale". "Ma sono giuste le medicine scelte per curare il malato Italia?", gli chiedono i giornalisti. "Bisognerà vedere in questi giorni che cosa decideranno i medici", è stata la risposta del Presidente.
"In un regime democratico l'uomo politico deve essere sì disponibile, se lo chiamano, a salire le scale delle responsabilità, ma deve essere anche pronto a scenderle". Il Presidente Scalfaro ha così risposto ai giornalisti che gli chiedevano spiegazione di una battuta fatta questa mattina al Museo del Prado di Madrid, quando aveva detto che il suo soggiorno al Quirinale "può finire in qualsiasi momento". "Ci può essere poi una spiegazione costituzionale - ha aggiunto il Capo dello Stato - nel momento in cui il Parlamento dovesse varare delle modifiche che toccano anche i compiti e le competenze, insomma l'istituto del Presidente della Repubblica. Ritengo che questo comporti delle responsabilità nuove e diverse: nasce un'altra figura costituzionale di Presidente. Qualcuno mi ha detto: questo discorso non devi farlo mai" ha proseguito Scalfaro, "ma io lo faccio perché rispetto il lavoro della Commissione per le riforme che proprio oggi ha eletto il suo Presidente". A questo riguardo il Capo dello Stato ha riferito di aver telefonato a De Mita per congratularsi e formulargli un augurio particolare dal momento che "il tema delle riforme sarà al centro di questa legislatura".
A una domanda riguardo alla sua presa di posizione a favore dell'equità fiscale, Scalfaro ha risposto: "Non è una novità, questo tema l'avevo già inserito nel messaggio di investitura ed è ormai un mio ritornello poiché è profonda in me la convinzione che occorra un principio morale di uguaglianza". Per il Presidente della Repubblica "è importante che il prelievo avvenga secondo principi non persecutori ma di giustizia distributiva". "Sono convinto - ha concluso Scalfaro - che il Governo agirà per garantire che ciascuno paghi secondo le proprie possibilità e forze". Il Capo dello Stato ha poi riferito della colazione alla residenza di Zarzuela con Re Juan Carlos, che lo ha festeggiato per il suo 74.mo compleanno facendogli trovare una torta con tre candeline (una rossa, rappresentante l'ultimo anno e le altre due rappresentanti rispettivamente il 7 e il 4) e donandogli un paio di gemelli da polso con le iniziali sue e della regina Sofia. "Mi hanno commosso, - ha raccontato - è stata un'ospitalità semplice e regale insieme che anche mia figlia Marianna ha molto apprezzato. Abbiamo avvertito un'atmosfera familiare".
Trasferimento al Convento delle Scalze Reali.
Il Signor Presidente della Repubblica visita il Convento delle Scalze Reali. Al termine, trasferimento all'Ambasciata d'Italia.
Ricevimento con esponenti della collettività italiana offerto dall'Ambasciatore d'Italia in onore del Signor Presidente della Repubblica. Al termine, il Signor Presidente della Repubblica fa rientro in Albergo.
