Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, lascia in auto il Palazzo del Quirinale (Palazzina).
L'auto presidenziale giunge alla Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri (Via Cernaia, 9). Disceso dalla vettura, il Capo dello Stato viene accolto dal Segretario Generale della Fondazione Ente Banca Nazionale delle Comunicazioni, Dott. Pasquale Inzitari, e dal Parroco della Basilica, Mons. Renzo Giuliano, ed accompagnato nella Sala dei Certosini, dove si trovano ad attenderlo il Cardinale titolare della Basilica, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, il Presidente della Fondazione Ente Banca Nazionale delle Comunicazioni, il Soprintendente per i Beni Artistici e Storici di Roma. E' altresì presente il Sindaco di Messina. Dopo una breve visita, nella Sala Pio V, alla mostra di opere di Antonello da Messina, illustrata dal Presidente dell'Associazione "Antonello da Messina", Avv. Gioacchino Toldonato, il Presidente della Repubblica giunge nel Presbiterio della Basilica, dove ha luogo la visita alle quattro Pale d'altare del Domenichino, Maratta, Pomarancio e Romanelli, recentemente restaurate, illustrata dal Soprintendente per i Beni Artistici e Storici di Roma, Prof. Claudio Strinati.
Il Presidente della Repubblica fa ingresso nella navata della Basilica e prende posto nella poltrona centrale della prima fila. Ha quindi inizio la cerimonia:- indirizzo di saluto del titolare della Basilica e Arcivescovo di Baltimora, S.Em. Rev.ma il Cardinale W. H. Keeler;- intervento del Presidente della Fondazione Ente Banca Nazionale delle Comunicazioni, Comm. Gaetano Arconti;- intervento del Soprintendente per i Beni Artistici e Storici di Roma, Prof. Claudio Strinati;- discorso del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, On. Dott.ssa Giovanna Melandri.
Il Presidente della Repubblica si congeda dalle Personalità presenti e, accompagnato come all'arrivo, attraverso la Sacrestia, lascia in auto la Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri.
