Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 70.780 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 570 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 440.500 immagini; 25.111 immagini che documentano la storia d'Italia dalla Monarchia alla Repubblica; 10.787 audiovisivi; 16.918 complessi archivistici; 6.865 discorsi e interventi; 5.325 atti firmati; 55.759 Provvedimenti di grazia; 542 comunicati della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1945 al 1950; 71.236 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 247.379 pagine di comunicati di cui 28.360 indicizzati dalle presidenze Gronchi a Scalfaro; 589 volumi in Materiali e pubblicazioni per un totale di 80.000 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 516 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 1.665.718 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 05 giugno 2026)

Il Diario storico

 

martedì
12 maggio 1998

Visita di Stato delle LL.MM. il Re e La Regina dei Belgi. Arrivo, colloquio e successiva colazione al Palazzo del Quirinale

11.20

Per la prima volta in visita ufficiale in Italia da Re e Regina, Alberto e Paola del Belgio sono giunti all'aeroporto militare di Ciampino con un volo speciale proveniente da Bruxelles, accolti, tra gli altri, dal ministro degli Esteri Lamberto Dini.
Alberto e Paola hanno poi lasciato in macchina lo scalo romano diretti al Quirinale, dove incontreranno il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, primo impegno di un fitto programma che prevede anche colloquio, tra gli altri, con il Presidente del Consiglio, Romano Prodi e, venerdì, un'udienza con papa Giovanni Paolo II in Vaticano.
I reali, ad eccezione di una breve tappa giovedì in Puglia, rimarranno a Roma fino a venerdì prossimo.

11.45

Giungono al Palazzo del Quirinale (Scalone d'Onore - lato opposto Ufficio per gli Affari Militari) i Ministri impegnati nella visita e convocati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che vengono accompagnati, salendo per lo Scalone d'Onore e dopo aver attraversato la Galleria dei Busti ed il Salone delle Feste, nella Sala della Musica, dove vengono accolti dal Vice Segretario Generale Amministrativo della Presidenza della Repubblica.

11.50

Giungono al Palazzo del Quirinale (Terrazza della Vetrata - ingresso da Porta Giardini) il Presidente del Senato della Repubblica ed il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, accompagnati dai rispettivi Segretari Generali, i quali, accolti da Aiutanti di Campo e da Cerimonieri della Presidenza della Repubblica, vengono accompagnati nello Studio del Segretario Generale alla Vetrata, dove si intrattengono con il Consigliere Diplomatico ed il Consigliere per la Stampa e l'Informazione del Presidente della Repubblica, in attesa dell'arrivo delle LL.MM. il Re e la Regina dei Belgi.

11.55

Il Presidente della Repubblica - accompagnato dalla Signorina Scalfaro, dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, con la Consorte, e dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica - giunge in auto dalla Palazzina alla Sala delle Bandiere. Sono ad accoglierlo il Consigliere Militare, l'Aiutante di Campo di servizio ed il Comandante dei Corazzieri.

12.00

Il Presidente della Repubblica, accompagnato dalla Signorina Scalfaro, dal Consigliere Militare e dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, lascia la Sala delle Bandiere e si reca nel Cortile d'Onore. Contemporaneamente, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, con la Consorte, si reca nell'Androne dell'Ufficio per gli Affari Militari, dov'è in precedenza convenuta la Consorte del Consigliere Diplomatico. Subito dopo, il corteo con le LL.MM. il Re e la Regina dei Belgi giunge al Palazzo del Quirinale.(Scorta di Corazzieri a cavallo) La bandiera belga viene issata sul Torrino al fianco delle bandiere nazionale ed europea. Le LL.MM. il Re e la Regina dei Belgi scendono dall'auto nel Cortile d'Onore e vengono ricevuti dal Presidente della Repubblica e dalla Signorina Scalfaro. Dopo le presentazioni, effettuate dal Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica - giunto al Palazzo del Quirinale con il corteo presidenziale - S.M. la Regina dei Belgi e la Signorina Scalfaro, unitamente al Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica ed al Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, raggiungono il porticato di destra del Cortile (all'altezza dello Scalone d'Onore), dove sono ad attenderle il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, con la Consorte, e la Consorte del Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica. I due Capi di Stato ascoltano da fermo l'esecuzione degli inni nazionali belga ed italiano. S.M. il Re dei Belgi ed il Presidente della Repubblica passano quindi in rivista, accompagnati rispettivamente dall'Ufficiale d'Ordinanza e dal Consigliere Militare, la Guardia schierata che rende gli onori. Nel frattempo, S.M. la Regina dei Belgi e la Signorina Scalfaro percorrono il porticato di destra del Cortile d'Onore e raggiungono, attraverso l'Anticamera dello Studio del Vice Segretario Generale Amministrativo, la Galleria della Vetrata. Contemporaneamente, le Personalità del Seguito ufficiale belga vengono accompagnate - percorrendo il porticato di sinistra del Cortile d'Onore e salendo per la Scala a chiocciola del Mascarino - nella Sala del Bronzino, dove si trovano in attesa i Consiglieri del Presidente della Repubblica. Terminata la rassegna, i due Capi di Stato si recano nella Galleria della Vetrata, dove vengono raggiunti da S.M. la Regina dei Belgi e dalla Signorina Scalfaro e dove sono nel frattempo convenuti il Presidente del Senato della Repubblica ed il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri - unitamente ai rispettivi Segretari Generali - il Consigliere Diplomatico ed il Consigliere per la Stampa e l'Informazione del Presidente della Repubblica. Il Presidente della Repubblica effettua le presentazioni. I due Capi di Stato, unitamente a S.M. la Regina dei Belgi ed alla Signorina Scalfaro, si recano nello Studio del Segretario Generale alla Vetrata, dove si intrattengono per un breve colloquio con il Presidente del Senato della Repubblica ed il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri. I due Capi di Stato, unitamente a S.M. la Regina dei Belgi ed alla Signorina Scalfaro, si accomiatano quindi dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, che lasciano in auto il Palazzo del Quirinale dalla Terrazza della Vetrata, accompagnati dai rispettivi Segretari Generali. Subito dopo, i due Capi di Stato, unitamente a S.M. la Regina dei Belgi ed alla Signorina Scalfaro, raggiungono, salendo con l'ascensore, la Sala della Musica, dove ha luogo l'incontro con i Ministri italiani. A loro volta, i componenti i due Seguiti presenti nello Studio alla Vetrata raggiungono il piano di rappresentanza, salendo per la Scala a chiocciola del Mascarino, e si recano nella Sala del Bronzino. I due Capi di Stato, unitamente a S.M. la Regina dei Belgi ed alla Signorina Scalfaro, si recano successivamente nella Sala del Bronzino. S.M. il Re dei Belgi presenta al Capo dello Stato ed alla Signorina Scalfaro le Personalità del Seguito belga. A sua volta, coadiuvato dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Capo dello Stato presenta alle LL.MM. il Re e la Regina dei Belgi i componenti il Seguito italiano.

12.20

I due Capi di Stato, unitamente a S.M. la Regina dei Belgi ed alla Signorina Scalfaro, si recano - attraverso la Sala di Druso, il passaggetto Urbano VIII, le Sale antistanti la Piazza del Quirinale ed il Salone dei Corazzieri, dove un reparto di Corazzieri rende gli onori - negli Appartamenti Imperiali, dove il Presidente della Repubblica e la Signorina Scalfaro si congedano dagli Ospiti. Nel frattempo, i componenti il Seguito belga lasciano la Sala del Bronzino e - scendendo per la Scala a chiocciola del Mascarino - raggiungono il Cortile d'Onore, da dove lasciano in auto il Palazzo del Quirinale.

12.55

S.M. il Re dei Belgi si reca nella Sala del Brustolon, dove lo attende il Presidente della Repubblica. Accompagnati dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, i due Capi di Stato si recano - attraverso le Sale antistanti la Piazza del Quirinale - allo Studio alla Vetrata.

13.00

Dopo le riprese fotografiche e televisive, ha inizio il colloquio nello Studio alla Vetrata.
Due paesi molto vicini, aggravati da aspettative problemi simili, ma soprattutto in piena sintonia sulla necessità di rafforzare e riformare le strutture europee prima dell'allargamento: questa è la fotografia dei rapporti tra Italia e Belgio. Accomunati dal forte contributo fornito sin dal Trattato di Roma all'integrazione comunitaria, Italia e Belgio si specchiano anche in alcuni dati economici e negli sforzi fatti per centrare i parametri di Maastricht. Raggiunta l'adesione all'euro, il Belgio si trova oggi a dover affrontare esattamente come l'Italia il problema del debito pubblico che si aggira intorno al 130% (più del doppio di quanto richiesto da Maastricht), da un punto di vista politico- sociale. C'è da registrare forte desiderio di riforme che sta investendo il Belgio e l'onda di critiche che sta colpendo la magistratura.
Dopo il trauma collettivo dovuto alla scoperta di un grosso giro di pedofilia che ha lambito anche ambienti governativi, il Belgio attraverso una gigantesca manifestazione popolare (le cosiddette marce bianche del 1996), ha aperto una fase di profonda riflessione collettiva. Un'autocritica che ha portato il Belgio a chiedere ampie riforme, compresa quella della giustizia.
Il Belgio - diviso in due tra la maggioranza fiamminga ricca e protestante e quella vallona, francofona è più povera - è oggi guidato da un governo di coalizione e si sta già preparando alle elezioni del maggio 1999.
I punti di contatto tra Italia e Belgio si trasformano in una visione comune se si guarda alle prospettive di riforma dell'Unione europea. Italia e Belgio, con l'aggiunta della Francia, hanno infatti redatto una dichiarazione congiunta sul trattato di Amsterdam (ottobre del 1997) nella quale criticavano il trattato stesso lamentando l'insufficienza delle misure previste nei settori dell'integrazione europea e della riforma delle istituzioni. Due temi questi ultimi considerati propedeutici ad un futuro allargamento dell'Unione. Infine, oltre ai numerosi contatti a livello politico, l'amore della famiglia reale per l'Italia- re Alberto e la consorte Paola sono spesso in vacanza in Italia - non può che facilitare i rapporti.

13.00 - 13.30

S.M. la Regina dei Belgi e la Signorina Scalfaro lasciano gli Appartamenti Imperiali e compiono una breve visita del Palazzo, a conclusione della quale salgono - per la Scala chiocciola del Mascarino - al Torrino, dove attendono l'arrivo dei due Capi di Stato.

13.45

Al termine del colloquio, S.M. il Re dei Belgi ed il Presidente della Repubblica raggiungono - salendo con l'ascensore - il Belvedere inferiore al Torrino, dove incontrano S.M. la Regina dei Belgi e la Signorina Scalfaro. Vengono serviti gli aperitivi.

13.50

Colazione al Belvedere al Torrino.

14.55

Le LL.MM. il Re e la Regina dei Belgi, il Presidente della Repubblica e la Signorina Scalfaro scendono con gli ascensori alla Vetrata, da dove fanno rientro in auto rispettivamente agli Appartamenti Imperiali ed in Palazzina.

15.10

Il Presidente della Repubblica, accompagnato dalla Signorina Scalfaro, dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, con la Consorte, e dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, giunge, salendo con l'ascensore degli Appartamenti Imperiali, nella Lungamanica, dove viene accolto dall'Aiutante di Campo di servizio e dal Comandante del Reggimento Corazzieri.

15.15

Il Presidente della Repubblica e la Signorina Scalfaro si recano nella Sala del Brustolon, dove ha luogo l'incontro con le LL.MM. il Re e la Regina dei Belgi. Subito dopo, scendendo per lo Scalone d'Onore (lato Ufficio per gli Affari Militari) i due Capi di Stato, unitamente a S.M. la Regina dei Belgi ed alla Signorina Scalfaro, raggiungono il Cortile d'Onore, dove prendono posto in auto per recarsi alla Galleria Borghese. Le auto con a bordo i due Capi di Stato, S.M. la Regina dei Belgi e la Signorina Scalfaro sono seguite da un'altra con a bordo il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica e la Signora Gifuni.

15.20

Il corteo giunge alla Galleria Borghese. Discesi dalla vettura, S.M. il Re dei Belgi, il Presidente della Repubblica, S.M. la Regina dei Belgi e la Signorina Scalfaro vengono accolti dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri-Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali, dal Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali, On. Dott. Alberto La Volpe, e dal Sovrintendente per i Beni Artistici e Storici di Roma, ed accompagnati nel portico d'accesso della Galleria, dove sono in precedenza giunti la Delegazione ufficiale belga ed i componenti il Seguito presidenziale. Dopo l'incontro con la Direttrice della Galleria Borghese, ha inizio la visita. Hanno potuto subito ammirare nella prima sala della Galleria il famoso ermafrodito di origine ellenistica, il cui capo poggia su un cuscino scolpito dal Bernini.
La Deposizione di Raffaello rapisce la regina Paola, il Caravaggio e Tiziano affascinano di più di altri artisti re Alberto.
Cristina Paoluzzi, storica dell'arte che, unitamente alla direttrice della Galleria Borghese Alba Castamagna e alla curatrice della mostra su Bernini scultore Anna Caliva, è stata al fianco dei sovrani del Belgio durante la visita alla Galleria Borghese, riferisce ai giornalisti le reazioni del Re e della Regina di fronte alle splendide opere d'arte. "Due persone assolutamente colte, preparate e curiose di dettagli e particolari. Il Re ha voluto ammirare anche le opere di Rubens e mi è parso particolarmente preso da quelle di Caravaggio e Tiziano. La regina, che si esprimeva sa in italiano sia in francese, si è soffermata in modo particolare su Raffaello. Mi ha colpito - conclude la storica dell'arte - l'attenzione manifestata dalla Regina nei confronti del suo seguito. Man mano che li guidavamo per le sale, infatti, ci chiedeva di parlare a voce alta affinché tutti potessero ascoltare le nostre spiegazioni". Rapiti dai capolavori ma anche dai dettagli, dalle molte opere ''minori'' che arricchiscono la collezione Borghese. Paola è rimasta incantata davanti al genio del Bernini ma ha ammirato anche la ricercatezza di un vaso di porfido; il Re si è interessato anche ad alcuni reperti archeologici. La coppia reale ha anche visitato in anteprima la mostra sul giovane Bernini, inaugurata proprio oggi pomeriggio da Veltroni. E hanno avuto 1'onore, secondi solo al Presidente Scalfaro, di potere ammirare la Paolina Borghese nel suo splendore a 360 gradi: è stato messo in moto il meccanismo girevole ideato all'epoca per ammirare le grazie marmoree della principessa, rese dalla felice mano del Canova. Durante la visita c'è stata anche una piccola sorpresa per Scalfaro. Il Sovrintendente ai beni artistici e storici Claudio Strinati ha fatto trovare al l'illustre ospite un capolavoro appena restaurato: la Madonna dei Palafrenieri di Caravaggio, opera cara al Capo dello Stato che ne aveva chiesto il recupero. ''Sono rimasti entusiasti del la mostra e della Galleria'', ha detto un sorridente Veltroni. E la regina Paola ha avuto una sola parola di commento: "Bellissima".

16.45

Terminata la visita, le LL.MM. il Re e la Regina dei Belgi si congedano dal Presidente della Repubblica e dalla Signorina Scalfaro e lasciano in auto la Galleria Borghese, unitamente alla Delegazione ufficiale belga, per recarsi alla Residenza dell'Ambasciatore del Regno del Belgio a Roma. Subito dopo, il Presidente della Repubblica e la Signorina Scalfaro lasciano a Loro volta in auto la Galleria Borghese per fare rientro al Palazzo del Quirinale. Successivamente, i componenti il Seguito presidenziale lasciano a loro volta in auto la Galleria Borghese.

17.00

Incontro con la comunità belga in Italia nella residenza dell'ambasciatore belga a Roma.
Sorridente e al braccio del marito Alberto, Paola del Belgio è apparsa questo pomeriggio agli invitati al rinfresco organizzato dall'ambasciatore a Roma, ''bella, austera ma squisitamente cortese''. Pochi gioielli, solo un giro di perle e dei minuscoli orecchini, ed elegantissima nella sua mise verde con gonna lunga, esibita con nonchalance regale, Paola ha incantato tutti gli ospiti della comunità belga in Italia, con i quali si è intrattenuta in brevi conversazioni con il sorriso e una cordialità che l'ha fatta subito amare e ha anche messo un po' in ombra il marito, Alberto in un sobrio gessato blu, che è stato comunque molto 'corteggiato' dalle donne. ''Meravigliosa, solare, superba'', sono stati i commenti più ricorrenti tra gli ospiti per la "regina italiana"; "certo è in vecchiata, che peccato era così bella'', quello più cattivo". Entusiasta di lei soprattutto l'ambasciatore del Belgio, Patrick Nothomb "da quando sono arrivato a Roma - ha detto - questo per me e mia moglie è stato il momento più bello, entusiasmante. Avere i reali qui è non solo un onore ma una vera gioia. Trovo - ha aggiunto - che la Regina sia veramente bella. Un a donna - ha aggiunto l'ambasciatrice - che in questi anni, ha saputo affrontare anche momenti difficili, e i belgi, con il tempo, hanno imparato ad amarla''.
A Roma la coppia reale ha trovato il sole, ma ha patito anche un po' il caldo. La residenza dell'ambasciatore, in via di San Teodoro è diventata "pericolosamente calda". Gli invitati erano più di 400 e tutti si sono messi in fila per salutare Paola che più volte si è portata la mano alla fronte ed ha sussurrato alla moglie dell'ambasciatore "Roma è sempre splendente e con questo sole è ancora più incantevole". La coppia reale è stata affabile con tutti gli ospiti della comunità belga in Italia, chiedendo di volta in volta che lavoro facessero, o qual i fossero i motivi che li avevano spinti a Roma. In molti hanno risposto per ''amore'', tante infatti le coppie miste come d'altronde gli stessi Paola ed Alberto. ''Una donna fantastica'', ha commentato più volte l'ambasciatore; "e poi il Re è così carismatico, imponente"', gli ha fatto eco la moglie. Paola e Alberto hanno lasciato San Teodoro verso le 18.30 per tornare al Quirinale dove stasera li aspetta il pranzo con il presi dente della Repubblica Scalfaro, con scambi o di regali.

20.00 - 20.20

Visita di Stato delle LL.MM. il Re e la Regina dei Belgi. Incontro, scambio dei doni e delle onorificenze e successivo pranzo al Palazzo del Quirinale. Civili: Cravatta nera (con decorazioni) Abito lungo Militari: Uniforme da sera (con decorazioni)
Gli invitati belgi ed italiani giungono al Palazzo del Quirinale (ingresso da Porta Principale), salgono lo Scalone d'Onore (lato opposto Ufficio per gli Affari Militari) e, attraverso la Sala delle Stagioni, si recano nella Sala Gialla, dove vengono loro serviti gli aperitivi. Lungo lo Scalone, punteggiamento di Corazzieri.

20.25

Giungono al Palazzo del Quirinale (Scalone d'Onore - lato Ufficio per gli Affari Militari) il Presidente del Senato della Repubblica, con la Consorte, ed il Presidente della Camera dei Deputati, che vengono accolti da un Aiutante di Campo e da un Cerimoniere della Presidenza della Repubblica ed accompagnati nella Sala Gialla.

20.30

Il Presidente della Repubblica e la Signorina Scalfaro, accompagnati dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, si recano nella Sala del Brustolon, dove ha luogo l'incontro con le LL.MM. il Re e la Regina dei Belgi. Scambio dei doni e delle onorificenze. Vengono serviti gli aperitivi. Subito dopo, i due Capi di Stato si recano nel Salone dei Corazzieri, dove gli invitati al pranzo - provenienti dalla Sala Gialla - vengono presentati dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica ai due Capi di Stato, a S.M. la Regina dei Belgi ed alla Signorina Scalfaro. Sono presenti il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica, ed il Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, con le Consorti. Dopo le presentazioni, gli invitati al pranzo raggiungono il Salone delle Feste, dove attendono l'arrivo dei due Capi di Stato.

21.10

Preceduti dal Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, dall'Aiutante di Campo di servizio e dal Comandante dei Corazzieri, i due Capi di Stato, con S.M. la Regina dei Belgi e la Signorina Scalfaro, percorrono la Galleria dei Busti e raggiungono il Salone delle Feste. Brindisi.
Belgio e Italia insieme, "in questi anni di sacrifici'', hanno lavorato intensamente per costruire la moneta unica - "tappa importante, ma solo una tappa verso l'Europa politica" - superando insieme tante "difficoltà oggettive" e soprattutto gli "sguardi incerti" di alcuni alleati. Lo ha rilevato il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, in un passaggio del discorso pronunciato in occasione del brindisi. Il Capo dello Stato, al termine di una giornata di colloqui con re Alberto, dopo aver ripercorso le fatiche compiute sia dall'Italia che dal Belgio (entrambi i paesi hanno dovuto lavorare molto per adeguarsi al Trattato di Maastricht), ha sottolineato che, dopo il raggiungimento della moneta unica, "il cammino prosegue in salita". Ma se le fatiche europee non sono certo terminate, per il Presidente si è dato "prova che una chiara volontà politica di governi, l'appoggio fiducioso dei parlamenti e la solidarietà attiva e generosa dei popoli, hanno saputo, e così sapranno, superare la prova". Dopo aver più volte constatato la vicinanza di Italia e Belgio "alla luce delle comuni scelte per la costruzione di una nuova Europa", Scalfaro ha definito l'Euro "uno strumento essenziale per concertate politiche di sviluppo economico e sociale". Il Capo dello Stato ha, quindi, ripetuto il proprio augurio che l'euro sia "solo una tappa, importante, essenziale, ma una tappa nel l'indispensabile cammino verso un'Europa politica". Il Presidente Scalfaro, davanti a re Alberto e alla consorte, la regina Paola, ha sottolineato come "le istituzioni europee dovranno costruire il loro futuro per rendere i cittadini davvero consapevoli protagonisti del destino del la nuova Europa". A questo punto del discorso, Scalfaro ha evidenziato come, in questi anni di battaglie anche politiche verso l'euro, alcuni paesi europei abbiano mostrato un grande scetticismo: "Belgio e Italia - ha spiegato - non hanno mai perso di vista i grandi ideali dei profeti della Comunità europea, e in essi hanno trovato energia ed entusiasmo per superare difficoltà oggettive e, a volte, sguardi incerti di alleati!". Oscar Luigi Scalfaro non ha mancato di indirizzare un particolare saluto al la regina Paola, nata in Italia: dopo aver ricordato re Baldovino, Scalfaro ha sottolineato come la presenza di "una figlia della nostra terra renda quasi familiari i colloqui".
Ha inizio il pranzo.

22.30

Al termine del pranzo, i due Capi di Stato, unitamente a S.M. la Regina dei Belgi ed alla Signorina Scalfaro, seguiti dagli invitati, raggiungono il Salone dei Corazzieri, dove vengono serviti caffè e liquori.

23.00

Accompagnati dal Presidente della Repubblica e dalla Signorina Scalfaro, le LL.MM. il Re e la Regina dei Belgi si recano nella Sala del Brustolon, dove ha luogo il commiato. Successivamente, gli invitati al pranzo scendono per lo Scalone d'Onore (lato Ufficio per gli Affari Militari) e lasciano in auto il Palazzo del Quirinale.
Uno strappo all'etichetta il nome della nostalgia la regina Paola del Belgio non ha resistito ai ricordi di gioventù e così ha chiesto di poter incontrare domani al Quirinale la sua anziana insegnante, suor Fortunata Casiero, madre Fortunatina, come la chiamava Paola quando era solo una principessa e studiava all'esclusivo liceo romano "Caterina Volpicelli". "Sono emozionatissima", dice suor Fortunata, 76 anni, la maggior parte spesi ad insegnare a fanciulle nobili e giovinette facoltose. "Domani sarà il primo incontro dopo quarant'anni, da quando cioè Paola andò via da Roma per sposare Alberto. E poi la vedrò da Regina". Un rapporto, quello tra suor Fortunata e l'attuale Regina del Belgio, che non si è mai interrotto, malgrado il tempo e la distanza.
"In tutti questi anni ci siamo scritte sempre - continua la religiosa, ora madre superiora del liceo di via XX Settembre - lettere bigliettini, cartoncini di auguri spediti in occasione di ricorrenze, come i 25 anni dal mio noviziato, sempre lettere affettuose, perché tra me e Paola c'è sempre stato un rapporto di confidenza, quasi da amiche", un rapporto di complicità cercato dall'allora principessa adolescente costretta "all'etichetta da una madre premurosa, la contessa Luisa Gazelli, una donna molto, molto severa", ricorda madre Fortunatina. "Quando mi accorsi dell'estrema severità della mamma di Paola - confessa la suora - le nascosi alcune assenze della figlia non proprio giustificate. Sì, perché Paola Ruffo di Calabria, "bella, educata, timida", non era una studentessa modello. "Ma neanche quella ribelle che i giornali andavano descrivendo - racconta suor Fortunata - studiava il necessario, come molte adolescenti. Però poi se la cavava: la maturità classica la prese senza grandi problemi". Ciò che interessava più di tutto la giovane Paola - ricorda la religiosa- "erano i valori umani, aiutare gli altri. Io insegnavo filosofia, mi faceva spesso domande su questa materia, era una ragazza sensibile, timida, meditativa. Soprattutto semplice, sempre in gonna, camicetta, scarpe basse, capelli raccolti, spiccava nel gruppo proprio per questo - aggiunge la suora. Le altre compagne magari azzardavano qualche piccolo gioiello o abiti alla moda, erano tutte ricche e nobili. Lei mai". Vivace ma educatissima lo ricordano anche le suore canonichesse di Sant'Agostino del Collegio "Villa Pacis, alla Camilluccia, dove la principessa Paola frequentò le elementari. "Era curiosa, amava la natura e gli animali - ricorda suor Cristiane, 86 anni. Avevamo una fattoria in collegio; lì era il suo Regno. Capricci? Non ne ha mai fatti".
Ribelle, ma non troppo e soprattutto bella, la più bella tale principesse romane, la più affascinante tra le blasonate, quando la nobiltà faceva sognare l'Italia del boom economico. È il ritratto di Paola del Belgio quando era ancora una principessa, una Ruffo di Calabria, molto ambita dai giovani di belle speranze e buona famiglia della Capitale. Affiora così nei ricordi dei tanti principi e principesse che l'hanno conosciuta ragazza, e ora, in questo soggiorno romano dei reali del Belgio, la rivedranno regina. "Ricordo quando andavo in collegio a trovare mia sorella, la principessa Isabella Massimo - racconta il principe Carlo Massimo -, cercavo Paola con lo sguardo, io ero più piccolo, per me lei era un angelo, troppo bella ". Carlo Massimo la ricorda anche alle feste, i ricevimenti nei grandi palazzi della nobiltà capitolina: "Gli sguardi erano tutti per lei".
"Era vivace, sì, ma non ribelle ricorda la principessa Giovanna Barberini - le minigonne, poi, andavano di moda. Era una ragazza non particolarmente eccentrica e nell'ambiente di sangue blu non ha mai dato scandalo. Del resto, non sarebbe diventata regina". Qualcuno però la ricorda in giro per Roma sulla Vespa, pantaloni e camicetta, "proprio come Audrey Hepburn in "Vacanze romane".
"Voleva essere una ragazza come le altre - racconta un marchese romano, una sorta di libero docente della nobiltà della capitale -e scrollarsi un po' di dosso l'etichetta. Si vedeva spesso alle feste, a volte in qualche locale. Amava seguire la moda, ma senza strafare: sempre semplice, acqua e sapone, forse aveva capito che era quella la sua carta vincente". E virgola forse, è stato proprio quel suo aspetto discreto ma intrigante a portarla dalla residenza raffinata dei Ruffo di Calabria di via Jacopo Peri, poi passata allora esponente socialista Gianni De Michelis, al Palazzo Reale di Bruxelles. "La scintilla con Alberto di Sassonia Coburgo Gotha scoccò in un'occasione mesta, i funerali di Papa Pio XII - continua il marchese che preferisce rimanere anonimo - i due poi si incontrarono all'insediamento sul soglio pontificio di Giovanni XXIII. Quasi uno scherzo del destino, visto che a Paola la ribelle fu vietato nel 1969 di entrare in Vaticano per una gonna un po' troppo corta. Il loro matrimonio gettò nello sconforto molti nobili rampolli che avevano sperato fino all'ultimo in un ripensamento di Paola e fece velare di invidia l'aplomb regale di qualche principessa". Ma domani sera, ex pretendenti e amiche, saranno tutti all'esclusivo Circolo della caccia per il ricevimento organizzato per la regina Paola e il re Alberto.